Xfood:  inclusion passes through the kitchen

by Annalucia Galeone 11/05/20
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Xfood ristorante sociale sala

This social restaurant is the focus of an important project in San Vito dei Normanni to promote the employment of disadvantaged young people.

This article is available in Italian only.

Xfood, ristorante sociale a San Vito dei Normanni (Br), è una piccola grande realtà, forse l'unica in Puglia, la prima nel sud Italia, nata per sperimentare l'inserimento lavorativo dei ragazzi svantaggiati. La start up è partita il 10 giugno 2016 grazie al lavoro sinergico tra ex Fadda, il consorzio di cooperative sociali Nuvola, il comune e la regione nell'area destinata a laboratorio urbano un tempo stabilimento enologico di proprietà dei conti Dentice di Frasso. 

I nostri ragazzi sono cresciuti in autonomia, le famiglie lo confermano - afferma Vito Valente del consorzio Nuvola -. La maggior parte non aveva opzioni a parte i centri diurni. Dei trentadue inizialmente selezionati quattro sono stati confermati in pianta stabile, ora stiamo valutando la partecipazione a nuovi finanziamenti per offrire opportunità ed esperienze anche agli altri, vorremmo fare di più ma non è semplice. Abbiamo un bellissimo rapporto, siamo sempre in contatto anche oltre l'orario lavorativo. A volte si sentono smarriti, se durante il servizio cade un piatto o un bicchiere ci facciamo una grande risata e continuiamo a lavorare”. 

Non esiste solo il ristorante, c'è il bar e a seconda del proprio talento nel centro si può scegliere tra i laboratori di scuola di danza, sartoria, falegnameria, restauro mobili, yoga, fotografia, video maker e architettura naturale, a breve sarà inaugurato il teatro. Xfood è qualcosa di diverso, è un posto speciale e va vissuto per essere raccontato, la buona cucina è un piacere effimero, la gioia vera è elargita gratuitamente dai ragazzi di sala e cucina, è la panacea dell'anima. Si esce da qui sempre arricchiti da un bel ricordo, un’emozione indimenticabile o un sorriso. Tutti hanno studiato tanto per imparare a cucinare, coltivare l'orto e l'arte del servire a tavola, se hanno qualcosa di diverso rispetto alla normalità è l'impegno che ci hanno messo. 

Lavorano a pieno regime quattro ragazzi, nei periodi più intensi la brigata si allarga. Si legge all'ingresso: “Conosciamo ogni ingrediente di persona. Tutto quello che trovi nei nostri piatti arriva solo da produttori locali che abbiamo incontrato personalmente, sono molto attenti ai processi produttivi e al rispetto della natura. Qualche volta ti potrà capitare che gli ingredienti provengano direttamente dal nostro orto sinergico dove stiamo provando a produrre a centimetri zero”. La guida della cucina è affidata a Annamaria Leozappa, che prima di essere la cuoca è un po' la mamma, nel corso della stagione estiva è stata supportata dallo chef Danilo Vita, patron del ristorante Creatività a Carovigno. 

La cucina è familiare, semplice senza artifici a base dei prodotti del territorio, il menù à la carte è composto da quattro primi e quattro secondi, cambiano ogni due mesi seguendo la stagionalità. L'incursione di chef Danilo ha apportato nuove tecniche e tanta creatività nell'impiattamento, ha alle spalle importanti collaborazioni con Alajmo alle Calandre, Hans Beck a Londra e Sebastiano Lombardi alla Sommità di Ostuni. “A causa della pandemia ho deciso di tenere chiuso il mio locale e sostenere i ragazzi di Xfood - racconta chef Danilo -. È stata una bellissima prova, sono stati loro i veri formatori, mi hanno insegnato cosa è veramente importante nella vita, noi inseguiamo le performance, loro i rapporti umani”. 

Giuseppe Rado è il maitre, sommelier e bartender, fa un buonissimo gin tonic, assieme a Vito Valente si occupa della carta vini e della sala. La bontà dei piatti è indiscussa, dall'antipasto di polpo arrosto con pesca e senape, ai primi come gnocchetti di patate con capocollo, cipolla rossa e pomodoro arrosto o linguine con gamberi, zafferano e arancia. Niente male i secondi, io ho provato la guancia di manzo con zucca, mandorle salate e nduja ma ho decisamente preferito le fave n'capriate a modo nostro con al centro una simil polpetta dal cuore filante di burrata di Andria e ricoperta da olio disidrato in polvere. Dolce chiusura con la panna con ricotta, fichi d'india e crumble alle noci. 

I coperti sono 80, la diversità è un valore ribadito come concetto anche negli allestimenti progettati dalla designer Sara Mondaini. Le pareti sono decorate con le tipiche luminarie, ogni pezzo dell'arredamento è diverso dagli altri e unico, tutti sono stati comprati nei mercatini dell'usato e riportati a nuova vita attraverso il laboratorio di restauro e di re-design. Chi vuole, può acquistare una sedia, una lampada e portarsi a casa una porzione di progetto. 

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Xfood ristorante sociale
11/05/20 Redazione




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