Gli Champagne de Vigneron a Bologna

di Chiara Giovoni 17/05/19
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champagne de Vigneron bologna 2019

La recente manifestazione bolognese ha permesso di conoscere alcuni champagne non ancora importati in Italia prodotti da piccoli vigneron.

È tornata anche quest’anno in Italia la degustazione organizzata dal Syndicat Général des Vignerons, l’unione professionale nata per supportare i viticoltori della Champagne e i loro vigneti, soprattutto nella gestione delle attività agronomiche e nel coordinamento della filiera con l’Unione delle Maisons de Champagne (UMC). Da quando i vigneron hanno intrapreso la propria produzione con imbottigliamento e commercializzazione a marchio proprio degli champagne, il Syndicat ha ampliato il suo ruolo istituzionale anche nelle attività di comunicazione e promozione, per valorizzare l'immagine degli champagne commercializzati direttamente dai piccoli produttori, da cui è nato nel 2001 il marchio collettivo “Champagne de Vigneron”.

Lo scorso 6 maggio si è tenuto così il secondo appuntamento in Italia, con un banco di assaggio dove 13 piccoli produttori provenienti da tutta la Champagne hanno presentato le proprie cuvée. Vi proponiamo 6 delle etichette selezionate per la degustazione dedicata alla stampa, con la convinzione che il livello qualitativo nel pensare in grande anche per piccole produzioni dia vita davvero a champagne territoriali e autentici, tutti con un prezzo molto accessibile, almeno all’acquisto diretto in Francia, visto che in Italia quasi tutti cercano ancora un importatore.

In occasione della degustazione bolognese, è stata fatta un’interessante scelta nel servire in abbinamento del Parmigiano Reggiano e del prosciutto di Parma entrambi con diverse stagionature, scoprendo così molte sfumature nell’accostamento di sensazioni di grassezza, struttura e complessità aromatica, e rivelando una corrispondenza di amorosi sensi tra Italia e Francia, almeno a tavola.

Couvreur-Prak Accomplissement

87/100 - In Francia circa € 30

Isabelle Couvreur è la terza generazione di una famiglia champenoise di viticoltori, suo marito Sombath Prak è di origini cambogiane ma ha studiato viticoltura ad Avize. Hanno aiutato entrambi il padre di Isabelle con i 4,29 ettari di vigna suddivisi in 15 parcelle nel 1er Cru di Rilly La Montagne, sulla Montagne di Reims, finché nel 2010 lui gli ha permesso di imbottigliare la loro prima cuvée, l’Accomplissement, il traguardo.  

Solo uve chardonnay da due parcelle, annata 2011 con vinificazione in inox e un dosaggio di 8.8 g/l per un calice dalla piacevole vena di frutta gialla croccante tra susina e pesca, con mela verde e agrumi succosi, segnati da una piacevole tonicità gessosa.

 

Croix D’Irval Extra Brut Premier Cru

88/100 - € 25

Jean Servagnant è l’ottava generazione di una famiglia di négociant che ha deciso di acquistare 3,5 ettari di vigne  1er Cru a Coulommes-la-Montagne, e per il nome del Domaine si è ispirato allo stemma familiare delle crociate del 1228.

L’Extra Brut basato sull’annata 2014 è un assemblaggio di 70% meunier, 15% chardonnay e 15% pinot noir, con il 45% dei vini di riserva, vinificazione in inox con svolgimento della malolattica e dosaggio 2 g/l. Note floreali ricche di camomilla e sambuco, mela golden e una vena di erbe officinali, per un sorso nitido, dal buon equilibrio e piacevolezza.

 

Gondé-Rousseaux Blanc de Noirs

88/100 - In Francia circa € 30

Florian Gondé ha le idee decisamente chiare e ha preso in mano l’azienda che i suoi genitori gli stanno sempre più affidando, con la stessa attenzione con cui loro hanno seguito i quasi 4 ettari nel villaggio di Taissy sulla Montagne de Reims. Dal 2009 l’azienda pratica la viticoltura sostenibile senza pesticidi e diserbanti e dal 2013 è certificata level 3 HVE (Haute Valeur Environmentale).

Dalle vecchie vigne nasce questo millesimato 2011 assemblaggio di 80% meunier e 20% pinot noir, vinificazione parcellare in inox senza svolgimento della malolattica, limitati solfiti e dosaggio a 12 g/l. Un dosaggio che al palato è decisamente poco evidente per via dell’innata freschezza e precisione di questo champagne, che unisce rotondità e frutto ad una bella dinamica.

Paul Augustin Grand Chardonnay

89/100 - In Francia circa € 30

Paul-Louise Ammeux è la prima metà del nome, insieme a suo fratello Augustin, per un progetto completamente nuovo che la sua famiglia ha creato nel 2005. La famiglia in realtà ha un secolo e mezzo di storia champenoise legata al marchio Auguste Huiban, con 5 generazioni e 15 ettari nella Vallée de la Marne.  Il nuovo marchio è nato per valorizzare la produzione dello chardonnay delle nuova vigne acquisite nel 1998 a Fontaine sur Ay, non lontano da Tauxieres e Mareuil, dove i suoli sono gessosi e profondi.

Questo Millesimato 2013 ha trascorso 9 anni sui lieviti dopo una vinificazione in inox con un 10% di legno, chiusa al dosaggio con 6 g/l. Ricco e insieme definito ha vitalità e pienezza con una nota di nocciole fresche e agrumi maturi e un finale sapido dalle note di brioche.

Joël Falmet Plénitude des Senses

89/100 - In Francia circa € 30

Dal Villaggio di Rouvres les Vignes nella Côte des Bar a sud est di Troyes si trovano i 7 ettari della famiglia Falmet, 10 parcelle condotte secondo le pratiche sostenibili della certificazione Terra Vitis. Dal 1988 Joël segue la produzione degli Champagne dalle vigne ereditate dal padre che riprese la coltivazione delle vigne dopo l’abbandono da parte del nonno per via delle difficoltà del periodo delle guerre di metà 900.

La cuvée Plénitude des Senses è composta per il 60% da pinot noir e per il 40% da chardonnay, basata sull’annata 2008 con un 20% di vini di riserva, vinificata unicamente in inox con dosaggio a 4 g/l. Uno champagne solare e avvolgente, con note di susine e ananas maturi, un tocco di mandarino e pepe bianco con un palato scorrevole ma deciso, slanciato in un finale armonico dalla freschezza vibrante con una buona persistenza.

Domaine Collet Empreinte de Terroir Brut

90/100 - € 35

Una proprietà familiare situata nella Côte de Sezanne che oggi è affidata ai tre fratelli Thomas, Vincent e Florent. Fino al 1973 il padre René vinificava in cooperativa, ma i 5 ettari dal suolo gessoso e dall’esposizione est-sud est dove domina lo chardonnay sono presto diventati un progetto da Récoltant Manipulant. In cantina la precisione è sorprendente, con 16 vasche inox per la vinificazione separata delle parcelle, 52 fût de chêne e 6 foudre. Il legno è uno strumento per valorizzare le micro parcelle più espressive e anche nell’assemblaggio se ne tiene conto, con un apporto del 46% di vini che fanno passaggio in legno (25% legno piccolo e 21% legno grande).

La cuvée Empreinte è basata sull’annata 2015 con il 47% dell’annata 2014, ed è composta del 67% di chardonnay e 33% di pinot noir, e se il dosaggio è a 7 g/l è perché viene svolta la malolattica solo in parte (sull’80% delle masse). Uno champagne sorprendente e coinvolgente, dal carattere deciso ed elegante insieme, con freschezza raffinata e complessità di fiori e agrumi tropicali, una struttura definita e armoniosa con un finale che unisce purezza di cedro, mandorla e un ritorno di fiori bianchi.

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