Torre a Cona, un sogno lungo dieci secoli

di Alessandra Ruggi 14/12/21
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Torre a Cona vista panoramica
Un’azienda a 360°, con la produzione vinicola, l’ospitalità e un’osteria di ottimo livello.

Da torre medievale di avvistamento, a villa settecentesca tra le più affascinanti di tutto il centro Italia, il passo è durato almeno dieci secoli.

Il desiderio di villeggiare in questo luogo magico, nasce in pochi secondi nel momento in cui si apre la vista di questa gemma incastonata nel Chianti Colli Fiorentini, a Rignano sull’Arno, a sud est di Firenze. Da un secolo di proprietà della famiglia Rossi di Montelera, Torre a Cona rappresenta il villeggiare moderno per eccellenza, la vacantia, la libertà di scegliere come trascorrere il proprio tempo libero, regalandosi un soggiorno completo che può vestirsi di raccoglimento e meditazione, di eleganza, raffinatezza architettonica, panorami meravigliosi che guardano la campagna fiorentina e i veri giardini all’italiana della Villa, immersi nei suoi duecento ettari di proprietà abitati da boschi secolari, uliveti e vigneti. 

Ma anche e soprattutto, la libertà di vivere un’esperienza enogastronomica di alto livello qualitativo.  

Ogni esperienza indimenticabile parte dal sentirsi accolti, e questo Niccolò Rossi di Montelera lo ha saputo fare con classe e gentilezza. “Il futuro di Torre a Cona si sta scrivendo ora” afferma con orgoglio mentre ricorda la sua infanzia trascorsa proprio qui assieme ai suoi due fratelli. Da maggio 2021 Torre a Cona ha inaugurato la nuova ala ospitalità, contigua alla residenza della famiglia, con venticinque camere arredate con gusto raffinato dalla madre, la Contessa Rossi di Montelera.

Una primavera, quella del 2021 che ha visto anche la nascita dell’Osteria di Torre a Cona costruita nella romantica limonaia della Tenuta, sotto la guida di una coppia storica dell’alta cucina italiana e Toscana, gli chef Maria Probst e Cristian Santandrea. L’approccio alla cucina non si discosta molto da quello di un grande vino, che sappiamo deriva sempre da grandi uve. La mano dell’uomo lavora con leggerezza al fine di esaltare la grande materia prima, cercata con perseveranza maniacale da Maria e Cristian con lo sguardo sempre rivolto alla stagionalità e alle tipicità territoriali, presupposti che sposano la loro grande maestria tecnica. La proposta è in continua evoluzione, sebbene già oggi si possa identificare qualche piatto iconico, come ad esempio acciughe e salsicce grigliate che diventerà con alta probabilità un grande classico di Torre a Cona.

Tutto profuma di vino qui alla Tenuta, da prima del XVII esimo secolo. 

I diciotto ettari vitati si snodano a un’altitudine tra 300 e 410 metri su un forte affioramento di alberese, con cui il sangiovese ha affinità elettiva, regalando espressioni di eleganza, freschezza e un frutto archetipo delle migliori espressioni del nostro re dei vitigni toscani, quando incontra un microclima fresco e ampie escursioni termiche.

Tale fortuna di nascita, che io chiamo terroir, gestita dalle mani esperte di Federcio Curtaz in campagna e Beppe Caviola in cantina fin dagli anni Novanta, ha permesso di scalare la vetta della qualità con l’obiettivo di creare vini identitari, tali per cui mi sento di dire che Torre a Cona può essere considerata un’azienda di riferimento nel panorama della denominazione Chianti Colli Fiorentini Docg.

Oltre alla denominazione Chianti Colli Fiorentini, da segnalare gli Igt Toscana Merlot e Colorino, il Casamaggio, nonché il Fonti e Lecceta, un ottimo Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice. 

Chianti Colli Fiorentini 2019 

89/100 - € 14 

Sangiovese con colorino. Matura per otto mesi il 30% in botti, 70% in acciaio. Colore rubino smagliante. Naso intenso e fine giocato su note di amarena matura, torrefazione e punta di matita, note aromatiche di alloro. La nota balsamica dà vivacità al bouquet. Bocca di eccezionale beva e freschezza, coerente, tannino setoso e finale di media lunghezza. Ottimo equilibrio generale. 

60.000 bottiglie prodotte.

Abbinato a uova poche, porcini e bietole speziate.

Chianti Colli Fiorentini Riserva Badia a Corte 2018 

93/100 - € 20 

Sangiovese 100%, matura in botti rovere di Slavonia per 24 mesi. Rubino intenso e brillante. Al naso domina la ciliegia matura, radice di liquirizia, note di terra bagnata e una leggera nota animale di carne grigliata, note ematiche e di pot-pourri. Sempre grande freschezza alla beva accompagnata da una valida struttura e carnosità. Finale lungo e rotondo. 

20.000 bottiglie prodotte.

Abbinato a risotto con zucca gialla, uva rossa e salame di selvaggina.

Chianti Colli Fiorentini Riserva Terre di Cino 2018 

95/100 - € 20

Sangiovese 100%, matura in botti e tonneau per 24 mesi. 2018 è la prima annata di questo vino. Rubino classico. Naso intenso e molto elegante, profondo e maturo. Un’elegante speziatura fa da contorno alla ciliegia matura sotto spirito, note di fungo secco e scorza d’arancia. Bocca rotonda, strutturata, avvolgente pur mantenendo una freschezza sempre invidiabile. Ha tutte le carte in regola per rappresentare il vino di punta dell’azienda

Solo 3.000 bottiglie prodotte.

Abbinato a coda di bue con crema di topinambur e porro.

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