Tenuta di Freddano presenta il ristorante Trippini

di Marketing & Advertising 31/03/21
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Tenuta di Freddano presenta Trippini

Le aziende vinicole abbracciano i ristoranti. Per la rubrica “Ristorante amico”, un produttore presenta uno dei suoi ristoranti preferiti, che a sua volta propone una ricetta in abbinamento a un suo vino.

Nato nel 1964 come una trattoria di paese gestita dai coniugi Giulia e Giuseppe, il ristorante Trippini all'epoca si chiamava Da Peppe se pappa. Famoso nella zona per le carne alla griglia e la pasta fatta in casa, ha saputo evolversi nel tempo passando, alla fine degli anni ottanta, grazie ad Adolfo Trippini - papà di Paolo - da trattoria a ristorante. 

Da qui il cambio del nome in Ristorante Trippini, che ottiene nel corso degli anni riconoscimenti dalle principali guide gastronomiche italiane. La famiglia Trippini, con le sue tre generazioni di chef (1963 Giuseppe, 1973 Adolfo, 2006 Paolo), ha creato piatti che, nella loro semplicità, sono capaci di lasciare un ricordo indimenticabile in chi li assaggia. 

Paolo, la terza generazione, dice che il suo amore per la cucina lo spinge a dedicarsi tutto il giorno al suo lavoro: è cresciuto guardando suo padre e suo nonno cucinare. Lo chef ha scelto di mantenere intatti i sapori della tradizione e ha pensato a creazioni culinarie innovative e così, senza mai allontanarsi da una base di tradizione, ha reso il suo ristorante il locale innovativo e di alta cucina che è oggi.

La ricetta presentata:

Coniglio croccante, bieta e zucca gialla

Ingredienti per 4 persone:

500 g. coniglio disossato, 1 mazzetto rosmarino, 1 mazzetto salvia, 1 mazzetto finocchio selvatico, 1 spicchio aglio, 400 g. pane in cassetta, 300 g. zucca gialla, 500g bieta 

Preparazione:

Stendere il coniglio, condirlo all’interno con un trito di salvia, rosmarino, aglio e arrotolarlo su sé stesso formando un cilindro. Chiuderlo bene con la pellicola poi metterlo sottovuoto e cuocerlo a 63° per 2 ore al roner (strumento a bagnomaria termostatico con agitazione costante dell’acqua. Non avendolo in casa, si può sostituire con il forno a vapore, mantenendo la temperatura sempre entro il limite dei 65-70°C, n.d.r.). 

Nel frattempo avvolgere la zucca in carta argentata e riporla al forno a 180° per 1 ora poi privarla della buccia e frullare aggiungendo acqua per renderla cremosa, un filo di olio e sale. 

A parte pulire e mondare la bieta lasciando le foglie più belle a parte, cuocerla in acqua salata, raffreddare così da mantenere il colore e poi frullare aggiungendo sale e olio. 

Affettare il pane in casetta all’affettatrice, poi avvolgerci il coniglio cotto stringendo bene la pellicola e fare un passaggio sottovuoto in modo da far aderire bene la carne al pane. 

Successivamente mettere il coniglio impanato nella padella facendo diventare croccante il pane. 

Disporre nel piatto il coniglio con le salse e le foglie di bieta appena scottate. 

Il vino in abbinamento:

Orvieto Classico Superiore Spes Tenuta di Freddano

Giallo paglierino con riflessi dorati, al naso esprime aromi dolci e caldi, con sentori floreali di ginestra e sambuco, fruttati di pesca, ananas e frutta esotica, con note di erbe aromatiche (melissa e timo). Al palato è avvolgente, equilibrato e persistente, sostenuto da una buona acidità e sapidità. Il sorso è morbido e rispondente al naso, mentre la persistenza è lunga e agrumata.

Zona di produzione: Umbria, Lago di Corbara – Orvieto, ad un’altitudine di 350 metri su terreno misto di medio impasto, sedimentario e con argilla calcarea di origine marina.

Vitigni: grechetto, malvasia e procanico. Sistema di allevamento a Guyot, densità di impianto 1600 piante per ettaro, età media delle viti 20 anni, resa 50 q/ha. 

Vendemmia: seconda metà di settembre eseguita manualmente.

Vinificazione: fermentazione alcolica in acciaio inox per 15-20 giorni a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce. Affinamento in acciaio inox e poi in bottiglia.

Gradazione alcolica: 13,5% vol.

Temperatura di servizio: 8-10°C.

Abbinamenti consigliati: primi piatti particolarmente ricchi, anche piccanti, pesce, crostacei e carni bianche. 

Produzione: 4000 bottiglie circa.

Vino biologico e vegano ottenuto da uve proveniente da agricoltura biologica certificata dall’organismo di controllo QC&I – International Serviices sas. 

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31/03/21 Redazione
Ristorante Trippini
31/03/21 Redazione




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