Ritorno al futuro InMasseria

di Iolanda Maggio 06/10/15
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Ritorno al futuro InMasseria

Chiacchierando a cena con Gianni Marsella, patron del ristorante La Cuccagna a Crispiano in provincia di Taranto, vengo a sapere che proprio a pochi chilometri da lì, nella storica Masseria del Duca risalente all'epoca medievale, si produce un formaggio speciale premiato di recente come Miglior formaggio italiano semi stagionato agli Italian Cheese Awards 2015. Non potevo farmi mancare quindi una passeggiata proprio da quelle parti, non so se mossa solo dalla curiosità di visitare una masseria così antica in fase di ristrutturazione o se per pura golosità. Tra Crispiano e Grottaglie, seguendo i cartelli stradali che indicano la direzione e i muretti a secco, arrivo a un lungo viale che conduce alla Masseria fortificata di una bellezza disarmante nella sua maestosa semplicità e poi tutto intorno una moderna azienda che si estende per 400 ettari e che giornalmente produce uova, olio extra vergine di oliva oltre ai buonissimi prodotti caseari. Un allevamento avicolo con 40.000 capi e annesso centro imballaggio uova, un l'allevamento di 250 mucche di razza Frisona, 200 ettari dedicati alla coltivazione dell'uliveto secolare in agricoltura biologica con frantoio aziendale e centro imbottigliamento e confezionamento, 11 ettari di vigneto da vino e la masseria didattica. Insomma i Fratelli Cassese, proprietari dell'azienda, hanno saputo riportare in vita un angolo di paradiso con grande amore per il territorio e spiccato spirito imprenditoriale e passeggiando tra quei vicoli si può quasi immaginare di essere sospesi in un tempo indefinito e mai passato, oggi come centinaia di anni fa, ma sempre con un passo nel futuro. 

La Masseria del Duca è stata infatti, la prima, e per ora l'unica azienda agricola in Puglia, a dotarsi di un impianto di biogas. Attraverso la naturale fermentazione dei prodotti di lavorazione, si produce l'energia elettrica che copre il fabbisogno aziendale e che viene ceduta alla rete a beneficio di numerose famiglie. L'intera produzione aziendale è dunque senza alcun impatto ambientale, con zero scarti e zero emissioni in atmosfera. Un contributo concreto e importante per una produzione di qualità in armonia con la natura. 
Entrare nel  punto vendita in paese è uno spettacolo per gli occhi: due lunghi banchi frigo colmi di ogni bontà di origine vaccina. Stracciatella cremosa, mozzarelle, yogurt, e poi caciocavallo sia fresco che affumicato, e tantissime altre leccornie, ma su tutte uno spazio dedicato a lui, il formaggio semi stagionato più buono d'Italia: Il Don Carlo.

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