Quando il Riesling è gastronomico

di Francesco Annibali 03/02/16
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Quando il Riesling è gastronomico

Meno affascinante per gli appassionati della Mosella e del Reno, l’Alsazia è giustamente reputata in patria la migliore zona bianchista della nazione, alla pari della Borgogna. I Riesling qui prodotti, oltre ad essere tra i migliori del mondo, sono anche più gastronomici di quelli tedeschi.

Una zona dunque in credito di fama, resa famosa negli ultimi trenta anni dal critico americano Robert Parker, che si innamorò delle straordinarie Vendanges Tardives (vendemmie tardive) che qui vengono prodotte.

Il Clos Windsbuhl, incomprensibilmente non classificato grand cru, si trova a Hunawihr, accanto al grand cru Rosacker (famoso per dare vita al Riesling Clos Saint Hune di Trimbach). La collina è orientata verso sud, sud-est e le pendenze vanno da medie a forti. Le vigne sono coltivate a un’altezza di circa 350 metri, e poggiano su suoli di origine calcarea e ricchi d’argilla, sono poco profondi e in certi luoghi la roccia affiora dal terreno. In mano a Zind Humbrecht, indiscutibilmente ai vertici mondiali del vino bianco, le uve da qui provenienti modellano, anno dopo anno, uno dei massimi bianchi secchi di Francia.

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