Moscato d’Asti e ostriche

di Stefania Vinciguerra 30/08/22
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Moscato d'Asti e Ostriche

L’estate, si sa, chiama pranzi e cene a base di pesce ed è difficile rinunciare ai frutti di mare, anche se la spesa sale. Vi proponiamo un modo per non svenarvi, abbinando alle ostriche un Moscato d’Asti, che non è mai troppo costoso. Prima di storcere la bocca, provate!

Sebbene nelle orecchie di molti suoni il binomio “ostriche e champagne”, vi garantiamo che è un abbinamento sbagliato dal punto di vista gustativo. Lo Champagne ha alte acidità e bassissimo residuo zuccherino (quando non è totalmente assente) che proprio non legano con il gusto salmastro e metallico delle ostriche. 

Intendiamoci, tra tutti i frutti di mare le ostriche sono forse le più difficili da abbinare, proprio per via della nota fortemente metallica (si tratta di zinco) e quella sensazione di bere acqua di mare, ma in questo caso può aiutare andare a dare un’occhiata là dove le ostriche sono quasi da consumo quotidiano, cioè in Francia, dove nessuno si sognerebbe di abbinarvi lo Champagne. Lì l’accostamento più classico è con il Muscadet, un vino salmastro e dalla carica agrumata spiccata che, sia ben chiaro, non ha nulla a che fare con il Moscato, se non nell’assonanza.

Siamo noi che, dopo aver provato, vi proponiamo un abbinamento con il Moscato d’Asti, un vino dolce, che costituisce all’assaggio una sorpresa per il palato ma che – per contrasto – riesce a “domare” le note più fortemente marine delle ostriche. Certo, molto dipende dalla specie di ostriche che stiamo consumando, e suggeriamo la Ostrea edulis, tonda e piatta (la Belon), dal gusto più delicato e armonico, piuttosto che la Crassostrea gigas, lunga e rugosa (la Creuse), dal gusto più intenso e sapido. Ma qui il discorso si amplierebbe troppo, mentre invece vogliamo limitarci a suggerirvi quale vino scegliere.

Ve ne indichiamo due, facili da reperire perché prodotti da aziende di dimensioni abbastanza ragguardevoli e che lavorano bene. Il primo è il Moscato d’Asti Bosc d’La Rei di Batasiolo, che ha un prezzo a scaffale contenuto entro i 12 euro, e il secondo è il Moscato d’Asti di Ca’ Bianca che costa ancora meno, 10 euro. Entrambi questi vini, il primo per le sue note di pietra focaia, il secondo per l’aromaticità e la dolcezza contenuta, svolgono egregiamente il loro ruolo di “servizio” nei confronti delle ostriche, esaltandone il gusto e bilanciandone l’acidità.

Batasiolo
Moscato d’Asti Bosc d’La Rei 2020 

94/100 - € 12,00

100% Moscato bianco di Canelli. Filtrato dolce. Giallo dorato chiaro. Fragrante e aromatico, molto nitido, con sentori di salvia, leggera pietra focaia, fiori di zagara, cedro e limone canditi, accenni di frutta esotica. Sapore dolce, teso, con un velo di anidride carbonica che ne percorre il corpo rendendolo di deliziosa bevibilità.

Ca’ Bianca
Moscato d’ Asti 2020 

90/100 - € 9,00

100% Moscato bianco di Canelli. Filtrato dolce. Giallo verdolino chiaro. Fragrante, fruttato, aromatico, sentori di salvia e di fiori bianchi. Sapore non eccessivamente dolce, teso, leggero e molto piacevole.

 

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