1971 in un po’ di mondo

di Vinogodi 11/02/21
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1971 Vinogodi un po' di mondo

In questa puntata finale, Vinogodi ha “viaggiato” in Italia (con un vino campano) e all’estero, con uno spagnolo e tre francesi.

Non in tutte le parti del mondo la 1971 è stata una grande annata. Attenzione, però: la grande annata, negli annali storici, è sempre stata riferita ad annate calde, ricche di polifenoli e glicerine, di alcool e con tannini arrotondati, con acidità relative, quindi pronte e gradevoli, o eccezionali, da subito. Non sempre queste caratteristiche hanno coinciso con longevità straordinarie. Anzi, annate che da subito sembravano “dure”, poco equilibrate, “aspre”, nel tempo si sono distese ed hanno ricreato condizioni sensoriali assolutamente sorprendenti

Ricordo annate invise a Bordeaux che oggi, dopo trenta oppure quarant’anni, hanno messo la freccia e sono assai più godibili di vini allora considerati di annata 5 stelle (ma anche in Italia, annate come 1990, 1997 e 2000, osannate perché incredibilmente “ricche” e approcciabili da subito, oggi sono meno performanti, ad esempio in Langa, delle vicine 1988, 1996, 1999 e 2001). 

Taurasi Riserva 1971 Mastroberardino 

95/100 - Non meno di € 180.

Da uve aglianico. Maturazione in botte grande. Rosso granato carico. Il naso non lascia scampo e dimostra un’integrità rara in qualsiasi altro vino, con note ancora di confettura di ciliegie, foglie secche, sensazioni terrose, speziatura forte. Bocca poderosa, austera, impettita come pochi, con vigore ancora giovanile. Straordinario. Dopo la 1968 storica ed epica, fra i più grandi Taurasi mai prodotti.

Rioja Cosecha Especial 1971 Cruz Garcia Lafuente 

95/100 - Difficilissimo da trovare.

È rosso deciso, cupo, impressionante. Ha naso originalissimo, di carne essiccata, di patanegra stravecchio, di ghiande, di corteccia di pino. La bocca calda e sensuale, appagante, voluttuosa. Per appassionati del genere. La Spagna va scoperta per questi gioielli dalla longevità spaventosa.


Saint Emilion 1er Grand Cru Classé 1971 Château Ausone 

96/100 - € 500 

Rosso di media intensità e concentrazione, ma straordinariamente luminoso. Ha naso che vira sul vegetale, con note di peperone rosso, di radice, spezie scure orientali, grafite. La bocca un drappo di seta, di freschezza sorprendente e lunghezza chilometrica. Ausone, ancora lungi da essere Parkerizzato, ha finezza da vendere ed eleganza sopraffina.

Pauillac 1971 Château Mouton Rothschild

98/100 - € 500 

Irreale per colore rosso granato carico, con luminosità e trasparenze da sballo. Il profumo è intensissimo di mora e marasche sotto spirito, speziatura decisa e note balsamiche violente. La bocca ampia come pochi, entusiasmante per persistenza e capacità saturante.


La Tache Grand Cru Monopole 1971 Domaine de la Romanée Conti

97/100 - € 5.000 

Chiaro di colore con note aranciate evidenti. Profumi inebrianti di funghi freschi, di muschio, di terra bagnata. La speziatura è notevole e varia dal chiodo di garofano alla cannella. La balsamicità è preponderante con l’ossigenazione, veicolando anche incenso, cacao e tabacco dolce. Bocca che non ti aspetti, di freschezza esemplare e finezza inenarrabile. Avrei dovuto berla prima in quanto adoro il Pinot Nero non così trasfigurato, ma emozione unica.

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