Rosset, il fascino del terroir valdostano

di Riccardo Viscardi 04/09/19
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Vigneti rosset Terroir Valle d'Aosta

La giovane azienda della famiglia Rosset si pone ai vertici della vitienologia regionale grazie a ricerche e sperimentazioni continue.

Mi ha sempre affascinato la Valle d’Aosta vitivinicola. I vigneti attorno all’arteria stradale principale che si inerpicano in altitudine, le vendemmie spesso fredde o addirittura sotto la neve, eppure il tutto vissuto con naturalezza senza proclami da eroi. Forse questo ha limitato la narrazione di questa terra che spesso mi stupisce. Ritengo che dalle parti alte si possano fare i migliori Chardonnay d’Italia, poi anche gli autoctoni sia bianchi che rossi sono così interessanti e spesso longevi, come già scrissi su DoctorWine. 

Recentemente grazie a Luca D’Attoma, enologo di classe, mi sono imbattuto nell’azienda Rosset Terroir che non conoscevo. È scattato immediatamente il colpo di fulmine grazie ad alcuni vini veramente notevoli ed è scattato anche il rammarico dovuto al fatto che la Guida Essenziale 2020 fosse già “chiusa” in redazione. 

La storia aziendale è recente, essendo iniziata nel 2001 con l’impianto delle vigne in tre località della valle onde avere i migliori terroir per le varie uve, che vedono presenti sia vitigni autoctoni sia alcune varietà d’Oltralpe che qui sono presenti da tempo come lo chardonnay. La viticultura è improntata alla ricerca della massima qualità possibile, come anche la cantina molto ben attrezzata, dove le sperimentazioni sono quotidiane. In totale le bottiglie prodotte sono circa 30.000 dai 7 ettari vitati aziendali. 

Ecco i miei due “vini del cuore”, citando il maestro Veronelli.

Valle d’Aosta Chardonnay 2018 

95/100 - € 22

Da uve chardonnay, matura parte in barrique e parte in acciaio. Paglierino scarico con riflessi brillanti. Olfatto intenso e nitido con il floreale bianco, la nespola, il lime e il pompelmo, con una leggera sfumatura di olive verdi, una bellezza. Trama gustativa abbastanza fitta, sapida, con una progressione avvincente e mai stucchevole, agile e dal finale molto persistente. Un’eleganza inaspettata. Affascinante.

Sopraquota 900 2018 

93/100 - € 38

Da un vigneto di quasi 30 anni oltre i 900 metri nasce questo blend da uve che in azienda non vogliono svelare. Le vendemmie sono separate e i vini maturano parte in anfora, parte in orcio, parte in barrique e parte in acciaio. Il risultato è bellissimo con un vino che spiazza a livello mentale, ma appassiona i sensi. Paglierino brillante, un olfatto complesso tra frutta bianca, pesca e nespole, e il floreale che accenna al giallo senza eccessi. Trama gustativa serrata, progressione ampia e consistente con una sapidità che rende la beva agile e molto saporita. Finale di grande persistenza. Un vino che migliorerà con il tempo.

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