Lugana: parliamo di clima

di Sissi Baratella 20/11/19
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Clima Lugana Le Morette

L’interessante relazione dell’agronomo Marco Tonni del Consorzio di tutela fa il punto sulle condizioni climatiche degli ultimi 10 anni nella denominazione Lugana.

Ho avuto modo di approfondire parecchie informazioni sulla denominazione Lugana grazie all’interessante relazione dell’agronomo Marco Tonni tenuta presso l’azienda Le Morette di Peschiera del Garda, una realtà famigliare e consolidata nel tempo oggi condotta dai fratelli Fabio e Paolo Zenato, terza generazione di vignaioli e vivaisti.

Dalla relazione Il clima in dieci anni di Lugana di Marco Tonni, dello studio agronomico SATA e responsabile per il Consorzio di Tutela, è risultato evidente come la conoscenza del terroir Lugana sia di grande importanza e costituisca un importante strumento per i produttori affinché interpretino adeguatamente territorio e vitigno turbiana di anno in anno. 

Costituito da diversi elementi che interagiscono tra loro, provo a riassumerlo:

Terroir Lugana

Suoli: di origine glaciale sedimentaria, sono prevalentemente argillosi anche fino a un 70%; limosi fino al 40%; calcarei fino al 40% e in buona parte privi di scheletro. Sono dunque suoli pesanti, compatti, poveri in sostanza organica e dalla difficile aerazione. Queste caratteristiche fanno sì che le lavorazioni del suolo assumano un ruolo fondamentale e determinante per la salute e produttività delle piante. 

Clima: in Lugana ci sono vigneti “vista lago” (immagine stupenda che fa però impazzire chi li coltiva), così come ci sono in zone semi collinari. Siamo a sud di un lago di origine glaciale: venti, precipitazioni altalenanti, repentini cambi di clima sono all’ordine del giorno. Il tutto può incidere fin dall’epoca di germogliamento della vite.

Vigneto: la turbiana è da considerarsi una varietà generosa ma dalla scarsa, se non inesistente, fertilità basale. Necessita quindi di particolari accorgimenti in campo, sia per quanto riguarda la gestione della chioma in estate (per scottature e temperature, anche 50°C) sia in fase di potatura e legatura. Si coltiva perlopiù ad archetto e a Guyot.

Uomo: infine c’è l’opera dell’uomo. In Lugana i vigneti si fanno spazio tra le numerose e popolate abitazioni e strutture ricettive; i macchinari utilizzati per le lavorazioni facilitano molto il lavoro ma provocano anno dopo anno importanti pressioni sul suolo andando a compattarlo ulteriormente. Storia e tradizione inoltre sono elementi da tenere in considerazione. 

Caratteristiche delle annate

Fatte nostre queste informazioni è stato possibile codificare in maniera semplificata come segue le annate dalla 2008 alla 2016: 

  • 2008, piovosa in primavera
  • 2009, calda
  • 2010, fresca
  • 2011, calda ma interessante per i vini bianchi
  • 2012, stress idrico a settembre
  • 2013, equilibrata
  • 2014, fredda
  • 2015, stress idrico da caldo
  • 2016, equilibrata

Finita la lezione era ora di rafforzare le nuove conoscenze con il supporto dei vini Lugana Le Morette in una degustazione alla cieca unica nel suo genere. Scaturita dalle menti dei fratelli Zenato e di Nicola Frasson, firma e palato del Gambero Rosso, prevedeva dieci vini, un range di dieci annate, e tre etichette in gioco: Lugana Mandolara, Lugana Benedictus e Lugana Riserva.

Esperienza a dir poco interessante e, che ve lo dico a fare, divertente oltre che formativa. Provare a indovinare le annate dei vini in degustazione è stato un po’ più facile grazie alle preziose indicazioni dell’agronomo. Per indovinare i vini invece abbiamo avuto bisogno del racconto dei produttori che identificano Mandolara come il primo prodotto per vendite, accessibilità e disponibilità, vinificato e affinato in acciaio. Benedictus invece è decisamente una “ricetta speciale” di Fabio Zenato, una parte termina di fermentare in barrique dove prosegue la maturazione. Infine la Riserva con l’utilizzo di lieviti “naturali” e una più lunga maturazione in legno. Vini tutti ben fatti dalla grande personalità ma al contempo connessi al territorio. 

Questo il vino che mi ha colpito maggiormente.

Lugana Riserva 2016 Le Morette

93/100 - € 17,00

Da uva turbiana (trebbiano di Lugana). Breve macerazione a freddo prefermentativa, una parte matura in piccole botti di rovere. Affina per 12 mesi sûr lie.

Paglierino dorato. Al naso è cremoso e floreale con note di camomilla, seguono sensazioni più tese e verticali. In bocca dominano sapidità e acidità sul fil rouge della freschezza nonostante l’enorme complessità di questo vino. Ricco il gusto, già ottima la persistenza sebbene sia solo all’inizio della sua carriera. 

La vendemmia 2019

Ex post, aggiungiamo alcune considerazioni fatte con Fabio Zenato sulla vendemmia recentemente conclusa. La vendemmia 2019, grazie al meteo favorevole nel periodo conclusivo della maturazione, ha avuto inizio a metà settembre. Quest'anno siamo tornati così a un ciclo più tipico per la varietà turbiana la cui raccolta negli ultimi anni era stata anticipata mediamente di 10-15 giorni. Le basse temperature e le piogge di maggio hanno infatti fatto proseguire la stagione con tempistiche ordinarie. L'annata è leggermente sotto la media per quantità e le piante hanno potuto lavorare meglio ponendo le basi per una qualità generalizzata. I frequenti temporali estivi hanno evitato fenomeni di stress idrico favoriti anche dalla capacità dell'argilla di trattenere l'acqua. Dato che il tempo a settembre e inizio ottobre si è mantenuto con giornate calde e notti fresche fino al momento della raccolta, abbiamo avuto ottimi precursori aromatici e buone acidità, nonché i presupposti per una buona complessità.

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