Lucchetti, le nuove leve di Morro d’Alba

di Francesco Annibali 09/10/19
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vigne mario lucchetti

Vitigno poco conosciuto, la lacrima può risultare una sorpresa interessante, come queste di Lucchetti.

Paolo Lucchetti è il giovane erede di una delle cantine che hanno letteralmente creato la Lacrima di Morro d’Alba, rosso scurissimo e ultra-profumato della zona settentrionale dei Castelli di Jesi, in provincia di Ancona. Coadiuvato dal padre Mario, Paolo ha una solida formazione agronomica ed enologica, e da alcuni anni è alla guida dell’azienda di famiglia. 

Nome non sufficientemente conosciuto dagli appassionati fuori regione, Paolo sta cercando con successo di trovare una strada alternativa per il vino Lacrima, che spesso viene interpretato solo in funzione dell’esaltazione del varietale, che può essere intensissima, ma che è capace di dare anche rossi meno vinosi e più “pacati”, senza perdere ovviamente le straordinarie qualità aromatiche del vitigno.

Da alcuni anni i Lacrima di Morro d’Alba di Lucchetti si comportano egregiamente in degustazione, e così abbiamo deciso di dedicare all’azienda lo spazio che merita.

Ricordando una cosa: la Lacrima di Morro d’Alba è un vino certamente particolare, ma che a tavola si piega facilmente a mille preparazioni, dalle carni di tutti i tipi al pesce azzurro.

Lacrima di Morro d’Alba Fiore 2018

88/100 - € 7

Da uve lacrima. Affinamento in acciaio. Rubino viola deciso ma non saturo, fragrante, al floreale tipico di rosa rossa affianca un profumo di erbe amare e un tocco di muschio. Palato di medio peso, floreale, finisce lungo, con tannino appena amarognolo e saporito. Una Lacrima dunque non esplosiva sul piano aromatico, ma molto rispettosa della denominazione. 

 

Lacrima di Morro d’Alba Superiore Guardengo 2017

91/100 - € 12

Da uve lacrima proveniente dal vigneto omonimo. Affinamento in cemento vetrificato. Rubino viola deciso ma non coprente, apre su note di grafite e fiori, poi muschio e pepe verde. Il palato attacca fruttato grazie a un filo di residuo che tiene a bada un tannino giustamente amarognolo, il finale è nuovamente su toni di grafite e rose. Un’esecuzione che sacrifica parte dell’esuberanza aromatica del vitigno per sfoggiare uno dei Lacrima di Morro d’Alba più caratteriali assaggiati negli ultimi anni. Non per tutti i palati, però. 

 

Lacrima di Morro d’Alba Mariasole 2016

88/100 - € 20

Da uve lacrima appassite in fruttaio. Affinamento in cemento vetrificato. Rubino viola deciso con unghia appena granata, non coprente, al profumo sente sia l’appassimento (visciole) che il varietale (pepe verde, muschio), insieme al consueto tocco aziendale di erbe amare. Il vino attacca morbido ma non rotondo, il peso è medio, il palato molto fruttato, il tannino allunga bene, senza eccessi amarognoli, appena monocorde. Provatelo su piatti delle cucine asiatiche, o su un gulash.

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