La casa di Masseto

di Stefania Vinciguerra 14/06/19
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Masseto Wine Cellar

La nuova cantina offre le condizioni ideali per la vinificazione e la conservazione del vino riducendo al minimo l’impatto ambientale.

Lo scorso aprile sono stata tra gli invitati all'inaugurazione della cantina di Masseto, il vino italiano icona nel mondo, insieme a Sassicaia (e non sarà un caso che entrambi provengono da Bolgheri). Per scriverne, ho aspettato di tornarci e prendermi almeno un "premio": noi di DoctorWine siamo stati i primi ospiti a inaugurare la sala degustazioni in vetro, parzialmente sospesa, presente all'interno della barricaia del secondo anno.

Ma facciamo un passo indietro. Credo non ci sia appassionato di vino italiano che non conosca il Masseto, almeno di nome. Quanto ad averlo assaggiato… quello è un altro discorso, la bottiglia non è proprio alla portata di tutti. Masseto vigneto merlot BolgheriQuesto merlot in purezza è figlio di un vigneto che si trova su una delle colline intorno Bolgheri e da cui si gode di un meraviglioso panorama verso il mare e le isole dell'arcipelago toscano. “È un luogo incontaminato, per niente facile da lavorare,” ha raccontato il direttore della Tenuta, Axel Heinz. “A vederlo, non si direbbe che sia in grado di produrre un vino di questo tipo. Non è nemmeno nella parte di mondo più adatta per il merlot, le condizioni sono troppo estreme. Siamo sempre sul punto di ottenere un vino fantastico, ma il risultato non è affatto scontato. Il rischio di fallire c’è sempre, tuttavia, questo vigneto non manca mai di stupirci. È davvero un luogo magico in cui è la natura a prendere le decisioni più importanti”.

Cio che rende speciale questo vigneto sono le argille blu plioceniche del suolo, che insieme alle leggere brezze marine, al sole della Costa Toscana e alla luce riflessa dal mare, constribuiscono a creare quel particolare terroir grazie al quale Masseto risulta un vino unico.

Per rendere omaggio a questa star mancava solo una cantina dedicata (finora il vino veniva prodotto nella cantina di Ornellaia), per la quale è stato scelto il progetto dello studio milanese ZitoMori. La cantina è interamente scavata nella collina sotto il vigneto e i 2.500 metri quadri nei quali si sviluppa sono divisi in più piani. Già l'entrata principale meraviglia: è una sorta di largo tunnel dalle lisce pareti nere che si addentra nella terra. Ci si aspetta di veder uscire la Batmobile da un momento all'altro. Da lì, superata la sala di ingresso, ci si trova in una galleria sospesa sulla sala di fermentazione, con dodici vasche grigio scuro dalla superficie sfaccettata che celano all'interno vasi di vinificazione in cemento da 65 ettolitri dalla forma a tulipano. Le uve arrivano da sopra (la terrazza di ricezione è l'unica cosa che è fuori dal terreno) e superato il tavolo di cernita entrano in imbuti che le riversano per caduta nelle vasche. Proseguendo il percorso degli umani, invece, si arriva a una scala in cemento che scende nella barricaia per la maturazione del primo anno. E qui si percepisce la mano "giapponese" di Hikaru Mori mentre si attraversa l'ampia ma poco profonda vasca d'acqua che taglia il pavimento dove sono le barrique. Attraverso una porta di acciaio si arriva alla barricaia del secondo anno - quella con la sala degustazione - al cui interno una parte della parete frontale lasciata a crudo mostra le famose argille blu. Sulla parete laterale, come per magia, si apre una porta perfettamente mimetizzata nella parete di calcestruzzo - stile James Bond - svelando al suo interno il Caveau Masseto, la sala dove è custodita la collezione di bottiglie dal primo anno di produzione, il 1986.

Che altro dire, se non che la cena di inaugurazione è stata servita proprio in questa seconda barricaia? Inutile dire che si è bevuto bene…

Tutti i vini sono stati degustati palesi e in doppia magnum.

Masseto 2015

99/100 -  € 600,00

Da uve merlot, 2 anni in barrique. Rubino scuro e brillante. Austero, dal naso complesso e fruttato di ciliegia e gelso, un dosaggio speziato perfetto con sottobosco invernale e note mediterranee al contempo. All'assaggio ogni parola è superflua: fantastico. Di un'eleganza che va ben oltre la ricchezza gustativa.

Sembra matura la grande evoluzione stilistica di questo “orgoglio vinicolo italiano”: in questo 2015 il rigore formale e la consapevolezza stilistica hanno preso il posto della potenza che lo caratterizzava in passato.

Masseto 2004

97/100 - € 750

Da uve merlot, 2 anni in barrique. Colore rubino sempre brillante e naso complesso con profumi di lampone e ciliegia matura, note di caffè, tabacco e un'elegante speziatura. Bocca molto ricca, intensa, potente e strutturata, estremamente coerente nei richiami gustolfattivi. Lunghissimo il finale.

 

Masseto 1996

98/100 - € 750

Da uve merlot, 2 anni in barrique. Nessun cedimento nel rubino brillante. Profumi avvolgenti e freschi, con in primo piano le erbette aromatiche, le note di macchia mediterranea e un susseguirsi di frutti neri e rossi, con una cornice speziata da manuale. A livello gustativo è morbido ed elegante, equilibrato e goloso. e ricorda lo stile del 2015 molto più che il 2004. Un vino che, dopo oltre vent’anni, ha ancora molto da dare.

Masseto-2015-2004-1996-bicchieri

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