Il territorio dei Colli Berici e PuntoZero

di Sissi Baratella 21/05/19
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PuntoZero Marcella e Andrea de besi

Siamo sui Colli Berici a Lonigo in provincia di Vicenza e l’azienda, nata nel 1994 per volere della famiglia de’ Besi, si chiama PuntoZero.

PuntoZero è una realtà agricola articolata e affascinante, perfettamente integrata nell’ambiente che la circonda; dove, ad accogliervi all’ingresso, ci sono cavalli e pony al pascolo, pecore e capre, ma anche oche, anatre e galline; sono sei invece i cani di famiglia che, da fedeli compagni, scortano nel vigneto la signora Marcella. 

In termini di viticoltura gli ettari sono circa 14, quasi in totalità a bacca rossa da vitigni internazionali, difesa e valorizzata è anche la presenza di un piccolo e isolato vigneto di pinot bianco. La conduzione è convenzionale con un occhio vigile a tutelare il basso impatto ambientale e la biodiversità che ci circonda, famiglie di api in primis. 

Sentiamo parlare davvero poco dei Colli Berici, eppure questa zona, sicuramente più famosa per essere la terra di Andrea Palladio che con la sua architettura dallo stile inconfondibile ha saputo caratterizzare il territorio, è davvero un luogo ricco in risorse per la viticoltura. Ce lo testimonia la composizione del suolo che è varia e che deve questo suo impasto misto a corrugamenti e sollevamenti tettonici datati circa 60 milioni di anni fa; così nello stesso territorio troviamo un’importante componente calcarea ricca in fossili marini, una porzione di suolo di natura argillosa ma anche venature vulcaniche. A completare questo complesso scenario naturalistico interviene la natura del territorio, collinare per l’appunto con altitudini modeste e esposizioni dei vigneti ideali. 

Se storicamente in queste zone la produzione di uva da vino era incentrata sulla quantità, per PuntoZero la musica ha suonato diversamente fin dal principio. E dopo i primi anni sperimentali con alla guida un enologo come Celestino Gasperi, che non ha bisogno di presentazioni, oggi, a raccogliere la sua eredità, c’è un altro enologo veronese poco più che trentenne, Marco Stevanini che con sorriso e competenza fa in modo che il progetto vada sempre avanti acquisendo forma e identità. 

Per quanto riguarda i vini le vinificazioni delle uve avvengono sempre in acciaio e le varietà internazionali sono vinificate separatamente. Segue un periodo di affinamento in botte piccola di rovere di media tostatura e un fondamentale periodo di crescita in bottiglia in cantina. La cantina è di recente costruzione, attiva dalla vendemmia 2018 e completa di una sala degustazioni confortevole e dalla vista incantevole, può ospitare fino a trenta visitatori alla volta. I nomi dei vini non vi lasceranno indifferenti, dal bianco “Trasparenza”, da una vite di pinot bianco di 60 anni, a Punto e Virgola, i mono varietali rispettivamente da merlot e syrah.

Il mio consiglio è di farvi un nodo al fazzoletto e di andarli a trovare alla prima occasione, ne varrà la pena. In azienda, oltre a visite e degustazioni, si effettua anche vendita diretta. 

 

 

 

Carmenere 2016

89/100 - € 20   

Da uve carmenere, vinificato in acciaio. Dal colore limpido e brillante, al naso il frutto rosso maturo si alterna a un’interessante nota vegetale, a tratti piccante a vivacizzare il tutto. La bocca è sempre ricca in aromi fruttati e impreziosita da note di menta essiccata, a tratti balsamica. La sensazione che lascia sul palato è lineare, pulita e mediamente astringente.

 

Dimezzo 2015

93/100 - € 20   

Da uve cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot (quest’ultimo da vendemmia tardiva) vinificate separatamente in acciaio. È previsto un passaggio in barrique. Il naso è decisamente intrigante, da sentori di bacche selvatiche fino a note più evolute e balsamiche. La bocca è la conferma del naso: complessa nel suo alternarsi tra aromi fruttati, salati e succulenti, e l’inconfondibile aroma di radice di liquirizia che ricompatta le diverse sensazioni e conferisce rigore e pulizia. Per ultimo il sentore di arancia amara, da premiare per piacevolezza e beva infinita.

Punto 2013   

90/100 - € 40

Da uve merlot da vendemmia tardiva e leggermente appassite. La vinificazione avviene sempre in acciaio e il periodo in legno, botte piccola di primo passaggio, dura 36 mesi. Al naso questo merlot si esprime con note di cola, tamarindo e ricorda a tratti la china. Facendo roteare il vino nel bicchiere si sprigionano note di frutta nera al limite della maturazione. La bocca sorprende per tensione e linearità; la salinità, insieme a cenni agrumati, conferisce piacevolezza di beva al vino che dà il meglio di sé in abbinamento a piatti di carne e formaggi molto saporiti.

Virgola 2013

91/100 - € 40

Da uve syrah in purezza. Vinificato in acciaio e maturato in barrique di primo passaggio. Un vino che si racconta piano piano nel bicchiere; ha bisogno del suo tempo per dirci chi è. Il naso parla del suolo da cui proviene; terroso con note di pietra focaia. Seguono cenni di bacche e karkadè, pepe nero e in bocca aroma di cioccolato fondente acido e polveroso. La beva è pulita, a tratti animata da note piccanti.   

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