Veuve Clicquot e il Vintage 2008

di Chiara Giovoni 02/12/16
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Veuve Clicquot e il Vintage 2008

Il millesimo 2008 sarà un’annata memorabile nella storia della Maison Veuve Clicquot, una data di quelle epocali che si ricorderà un giorno con la stessa carica di attesa con cui si ricorda il 1811, l’anno della cometa che tanta fortuna  portò a Madame Clicquot con il primo millesimato della storia della Champagne.

Nel 2008 non è passato un astro nel cielo, ma è indubbiamente nata una stella, quella di Dominique Demarville, che ha portato con sé una piccola rivoluzione copernicana alla Maison, ma andiamo con ordine. Chef des caves dotato di una grandissima sensibilità e grande padronanza del vitigno fondante della Maison Veuve Clicquot, il pinot noir (non per nulla è originario della Montagne de Reims e nello specifico del Premier Cru di Tauxières), Dominique Demarville ha un curriculum notevole. Formatosi in enologia a Digione, in Borgogna (un dettaglio che già spiega molte cose) appena 31enne nel 1998 viene scelto per guidare la produzione di Mumm, diventando il più giovane chef des caves della storia della Champagne. Approdato nel 2006 alla Maison Clicquot, nel 2008 succede a Jacques Peters nel ruolo di chef des caves e il suo arrivo è salutato da una vendemmia che molti in Champagne indicano tra le 3 migliori del decennio insieme alla 2002 e 2004. Una delle sue affermazioni preferite è che "Per lavorare con la natura, bisogna mantenere i piedi per terra", nel duplice senso di essere umili e di calpestare la vigna.


Inizia così il nuovo corso, in cui Dominique prende per la prima volta una decisione epocale, quella di vinificare in legno il 2% dei vini destinati all’iconica Carte Jaune (o Yellow Label). Era dagli anni 60 che la Maison Clicquot aveva abbandonato il legno, ma Dominique con la sua formazione borgognotta ha scelto i foudres di rovere da 55hl e 75hl di François Frères per valorizzare al meglio il vitigno principe degli Champagne Veuve Clicquot, che conta per circa il 60% in ogni cuvée. E mentre dovremo attendere con impazienza ancora almeno un anno per conoscere le sorti della Cuvée La Grande Dame, il Vintage 2008 della Maison Clicquot già sorprende per classe e stile. Lo svolgimento della fermentazione malolattica fa parte dello stile produttivo, ma l’aggiunta di un 5% di vini interamente fermentati e maturati in legno dona allo champagne una cremosità inedita (senza note boisé), unita alla freschezza agrumata e al frutto croccante dello stile Clicquot.

L’annata 2008 secondo Dominique Demarville è molto simile alla 1995 e all’85 nel potenziale di invecchiamento, e a completamento della rivoluzione con questo Vintage si inaugura anche la presenza della data di sboccatura in retroetichetta. Quanto a spirito di innovazione e audacia, siamo certi che Madame Clicquot sarebbe fiera di Dominique Demarville.

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