È nata una nuova perla: Ferrari Perlé Bianco Riserva 2006

di Chiara Giovoni 21/10/16
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È nata una nuova perla: Ferrari Perlé Bianco Riserva 2006

Una presentazione ufficiale degna di una vera star, con una soirée nella superba atmosfera di Villa Necchi Campiglio a Milano organizzata in partnership con Vanity Fair, ha accolto il debutto della nuova cuvée delle Cantine Ferrari, Perlé Bianco Riserva. Senza dubbio un esordio in grande stile che segna con il dovuto orgoglio un nuovo importante traguardo per la famiglia Lunelli, che ha annunciato con fierezza il nuovo TrentoDoc della gamma Perlé, una Riserva nata sotto la buona stella della vendemmia 2006. Sceglierne il nome per i cugini Lunelli deve essere stata probabilmente la cosa più facile, dato l’uso di sole uve chardonnay e i precursori Perlé Nero, da sole uve pinot nero, insieme a Perlé e Perlé Rosé.


Il nome Perlé era stato creato proprio da Giulio Ferrari, all’inizio del 900, quando a Trento - ancora dominata dagli austro-ungarici - la lingua tedesca esprimeva con la parola perlend il sostantivo “spumeggiante”. La decisione più importante forse è stata quella di scegliere di presentare Perlé Bianco come un TrentoDoc Riserva, ma l’enologo Ruben Larentis  ha sottolineato che l’annata 2006 è stata talmente splendida che i 104 mesi sui lieviti di maturazione hanno donato a Perlé Bianco una complessità generosa e raffinata che non poteva non essere valorizzata dal tempo.

Marcello Lunelli, responsabile tecnico delle Cantine Ferrari che ha ereditato dallo zio Mauro le chiavi enologiche della cantina, ha raccontato le caratteristiche peculiari dell’annata 2006: partita in ritardo con un inverno freddo seguito da una primavera mite, nel periodo estivo ha visto un ottimo equilibrio idrico a fronte di bel tempo soleggiato e asciutto anche nelle vigne di medio-alta collina, a 400-700 metri esposte a sud-est e sud-ovest. Ruben Larentis ha confermato che le uve dell’annata 2006, presentavano delle caratteristiche di maturità unita a croccantezza con livelli di acidità che rendono il vino preciso e dotato di grande sapidità.


E così, da una selezione di chardonnay destinati alla gamma Perlé in cui questo equilibrio fresco e sapido spiccava, sono state prodotte le 30.000 bottiglie di Trentodoc Riserva Perlé Bianco, che hanno dovuto attendere più di 9 anni sui lieviti per la sboccatura, raggiungendo l’attuale stato di grazia e di eleganza espressiva. La famiglia Lunelli ha dimostrato ancora una volta come la continua ricerca dell’eccellenza sia l’unica strada per il successo.

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