Belle Epoque 2012 e la riscoperta dell’antica bottiglia

di Chiara Giovoni 03/05/19
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Belle Epoque 2012 e la riscoperta dell'antica bottiglia

Il Belle Epoque 2012 Perrier-Jouët conferma il suo dna: un’armoniosa freschezza, un elegante profilo floreale e un corpo generoso e insieme intenso e fine.

Siamo appena agli sgoccioli della carrellata delle cuvée de prestige dell’ormai leggendaria annata 2008 ed ecco che molte Maison si trovano ai blocchi di partenza nuovamente per il lancio sul mercato dei loro millesimati 2012. Un’altra annata iniziata con tutte le peggiori premesse - tra le gelate e la presenza di grandine a fine primavera, il freddo e la siccità -  che hanno abbassato le rese specie in alcune zone, e che si annuncia invece fenomenale per le caratteristiche qualitative dell’andamento vendemmiale, che ha salvaguardato l’acidità pur portando a un ottimo livello di zucchero.

E veniamo al debutto 2012 per la Maison Perrier-Jouët che ha appena presentato il suo champagne più iconico, la cuvèe Belle Epoque, grazie alla sua bottiglia uno dei vini più riconoscibili e conosciuti del pianeta. Fin dalla sua fondazione nel 1811, l'arte e la natura sono state parte integrante della visione della “boutique Maison” per eccellenza della Champagne. Il motivo floreale ideato da Emile Gallé nel 1902 è stato anche reintepretato come visual moderno nella campagna #ArtOfTheWild e dal 1969 rende unica la cuvée de prestige Belle Epoque. Con la 2012 questo champagne conferma il suo dna: un’armoniosa freschezza, un elegante profilo floreale e un corpo generoso e insieme intenso e fine. Il segreto sta sicuramente nella complessità delle uve Grand Cru di chardonnay che sostengono con la loro raffinatezza l’intensità del pinot noir, per riaffermare con ogni Belle Epoque lo stile edonista dell’Art du Millesime.

Accanto a questa nuova creazione la Maison Perrier-Jouët ha presentato un’altra importante novità: la nuova forma per le bottiglie degli champagne non millesimati. Un progetto che ha preso vita come spesso accade dall’osservazione del passato, che infatti si ispira al modello proprietario della bottiglia di champagne usata per l’etichetta Blason de France, la prima vera cuvée de prestige della Maison nata con la vendemmia 1955 e utilizzata fino all’inizio degli anni ‘90. Con l’arrivo di Belle Epoque questo champagne venne dimenticato e con lui la splendida bottiglia dalla forma esclusiva ma meno pratica e minimalista della bottiglia champenoise classica. Caratterizzate da un collo lungo e slanciato e da una spalla arrotondata che rende la forma più morbida, il design della nuova bottiglia vuole essere un simbolo di riaffermazione della propria identità Perrier-Jouët. In Italia sono già state presentate le due versioni Blason Rosé e Blanc de Blancs mentre il non millesimato principale, Grand Brut arriverà forse per Natale.

 


Belle Epoque 2012

96/100 – 150€

Assemblaggio di chardonnay (50%) dei Grand Cru di Cramant e Avize, pinot noir della Montagne de Reims (45%) e il tocco immancabile del meunier di Dizy (5%). Vinificazione solo in inox con svolgimento della malolattoca e dosaggio brut a 8 gr/l dopo 6 anni sui lieviti.

Note delicate di sambuco e fiore di tiglio, sfumature di tè bianco e camomilla e un velo invitante di mandorle fresche e pesca bianca. Il palato è insieme delicato e sferzante di vitalità, con un’energia che si esprime in un crescendo di sfumature di mela e miele di acacia con un’intensa vena agrumata in splendido equilibrio. Freschezza e pienezza di frutto in una dialettica punteggiata di sapidità dal finale cremoso, persistente e vivace.

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