Belle Epoque 2007: il millesimo epicureo di Perrier-Jouët

di Chiara Giovoni 29/04/16
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Belle Epoque 2007: il millesimo epicureo di Perrier-Jouët

La bellezza di questa bottiglia è seconda solo al suo contenuto: si tratta della cuvée Belle Epoque di Perrier-Jouët, uno champagne inconfondibile già dalla sua bottiglia. La decorazione floreale con anemoni disegnata dall’artista dell’Art Nouveau Emile Gallé nel 1902 adorna la cuvée de prestige della Maison di Epernay quasi come un manifesto di stile. Comparve per la prima volta sulla bottiglia nel 1969, anno in cui vide la luce la prima edizione della prestigiosa Cuvée millesimata chiamata Belle Epoque, creata con le uve dell’eccezionale vendemmia del 1964. Una decorazione che è quasi una firma, perchéè all’equilibrio e all’armonia, alla bellezza del dettaglio e alla ricercata eleganza che si ispira l’intera produzione Perrier-Jouët, una piccola Maison di notevole valore guidata da oltre 30 anni dal savoir-faire dello Chef de Caves Hervé Deschamps.
Secondo Perrier-Jouët, la cuvée Belle Epoque nelle sue tre versioni Brut, Blanc de Blancs e Rosé, non è un semplice champagne millesimato (la Maison non ne produce altri di “fascia intermedia”) ma è l’espressione di quella che viene definita l’Art du Millésime di Perrier-Jouët. In ogni cuvée Belle Epoque si concentra il meglio del millesimo, le migliori uve dalle migliori vigne di proprietà situate nei migliori Cru. Ed è per questo che ad esempio è una delle rare cuvée de prestige che vede anche un pizzico di pinot meunier nel suo assemblaggio, secondo Hervé Deschamps una scelta dettata dal fatto di trovarsi ad Epernay, e di voler esprimere nello champagne una complessità raffinata che deriva solo dalla ricchezza dell’assemblaggio. Un’alchimia creata per esaltare la freschezza vellutata e una materia che nasce per dare prove di longevità, con la croccante vitalità degli chardonnay Grands Crus della Côte des Blancs di Cramant, Avize e Chouilly, arricchiti dall’energia e dalla profondità del pinot noir di Mailly, Verzy e Aÿ, e col tocco finale del pinot meunier fruttato di Dizy.
Hervé Deschamps ha descritto l’edizione 2007 di Belle Epoque come “il risultato di un’annata unica e sorprendente, caratterizzata da un inverno molto mite e da un’eccezionale primavera estiva, un’annata cristallina la cui delicatezza e generosità evidenziano la precisione dello stile Perrier-Jouët”. Uno champagne epicureo, che unisce dinamica e ricchezza, rotondità e tensione, vivacità ed eleganza, e che indubbiamente si farà apprezzare anche tra molti anni.

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