Acqualagna e la 53° Fiera Nazionale del Tartufo Bianco

di Vignadelmar 11/12/18
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Acqualagna Fiera Tartufo Bianco

Questa per il tartufo bianco di Acqualagna è un’annata particolarmente buona e i prezzi sono calati. Meglio approfittare della golosa e favorevole congiuntura fra qualità e prezzo.

Noi di DoctorWine siamo curiosi, ma soprattutto golosi di prelibatezze enogastronomiche. Allora non appena ci è giunto l’invito per seguire la recentissima fiera del tartufo bianco, non ci siamo fatti pregare: abbiamo aderito con gioia. La fortuna ha voluto che io, nato a Fano, nelle Marche, ad una trentina di chilometri da Acqualagna, sia stato scelto per seguirla.

In Italia le Capitali del pregiatissimo tartufo bianco, unanimemente riconosciute sono due: Alba (Piemonte) e appunto Acqualagna, che fa la parte della sorella minore, quella dagli ottimi voti, che fa tutto bene per essere considerata adulta. E devo dire che ci riesce benissimo. (Bisogna aggiungerne almeno altre due, in Toscana, San Miniato e San Giovanni d'Asso, ma si sa che Vignadelmar è di parte! Ndr).

Quella appena svolta è stata la 53a edizione della Fiera. Un’edizione come al solito ben riuscita e con continue novità da proporre. Possono sembrare cose minori, ma per una cittadina di soli 4500 abitanti, organizzare dei seguitissimi e bellissimi cooking show, ad esempio con Igles Corelli e Valeria Piccinni, degustazioni enologiche giornaliere di abbinamento fra il tartufo e il Bianchello del Metauro Doc del consorzio Bianchello d’Autore, inaugurare il primo museo italiano dedicato al tartufo e ospitare con cura migliaia e migliaia di visitatori, non è per niente facile.

Per questo vorrei soffermarmi un attimo sul museo. È stato appena inaugurato e trovo sia veramente innovativo e interattivo. Si trova in piazza, attaccato al Museo/Casa natale di Enrico Mattei (vi ricordate il mai tanto rimpianto fondatore dell’ENI ?), disposto su due piani, permette a grandi e piccini di capire e vivere il tartufo dalla nascita alla ricerca con i cani, passando per schede tecniche, pannelli illustrativi, sezioni di terreno e analisi sensoriali che ogni visitatore può fare. Un gioiellino fatto benissimo.

Naturalmente la parte gustosa della Fiera sono gli stand, le botteghe fisse, dove poter acquistare il tartufo fresco, appena cavato, oppure quello trasformato in loco da una fiorente attività conserviera, tipo creme, condimenti, sughi, sottoli, salumi e formaggi. I ristoranti della cittadina poi vi offrono la possibilità di gustarlo con le tagliatelle al burro, con la frittata, con i crostini di pane caldo e con le altre semplici ricette che accompagnano degnamente questo prodotto di nicchia, che va ad imbandire le tavole più prestigiose, in ogni angolo del mondo.

Un altro aspetto importante è che il tartufo fresco, appena cavato, ad Acqualagna, si può gustare praticamente tutto l’anno. Infatti il Bianco può essere cavato dalla fine di settembre alla fine di dicembre, quello Nero pregiato dal 1° dicembre al 15 marzo, il Bianchetto dal 15 gennaio al 30 aprile, quello Nero estivo dal 1° giugno al 31 dicembre. E per ogni tipologia, in città, viene organizzata la relativa fiera.

Poi, se volete, sia in città che nei curatissimi centri dei dintorni, si organizzano i Mercatini di Natale, che lo scorso anno hanno segnato il nuovo record di affluenza, con molti arrivi anche dall’estero. A una manciata di chilometri trovate la Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo (3600 ettari), le splendide città di Urbino, Fano, Pesaro. Per non parlare degli altri piccoli centri e della cucina marinara, le tante cantine enologiche da visitare, il tutto in dimensioni piccole, curate, a misura d’uomo e di una qualità della vita che ha pochi eguali.

Si, certo, lo confesso, sono di parte. Il mio essere marchigiano traspare. Però davvero le Marche spesso sono considerate una regione di transito, in viaggio fra nord e sud, mentre, al contrario, sono uno scrigno di bellezze e bontà. Ancora solamente lambite dal turismo di massa. Approfittatene adesso, oppure in qualunque periodo dell’anno, ne rimarrete conquistati.

Questa poi, per noi consumatori, è un’annata particolarmente buona: di tartufo bianco pregiato se ne trova veramente molto. Se proprio non cercate un tartufo di grandi dimensioni, che sono rari e costosi, riuscirete tranquillamente a portarvene a casa più piccoli ma ugualmente ottimi e a un prezzo davvero abbordabile: i prezzi sono crollati vertiginosamente rispetto allo scorso anno. Il mio consiglio è di organizzarvi un viaggetto, anche solo di un fine settimana, per approfittare della golosa e favorevole congiuntura fra qualità e prezzo.

In ogni caso, se volete maggiori info sul Tartufo e su Acqualagna: www.acqualagna.com.





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