Roma, perde la vita lo chef Alessandro Narducci

di Redazione 22/06/18
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Alessandro Narducci Chef Acquolina

Con enorme dispiacere comunichiamo la morte dello chef Alessandro Narducci. Uno scontro nella notte mentre era in moto. Il giovane cuoco, classe 1990, era alla guida del ristorante Acquolina, in società con Angelo Troiani. Con lui ha perso la vita una ragazza che lavorava in sala nel locale.

Uno schianto nella notte mentre era in moto: è morto così Alessandro Narducci, giovane chef del ristorante Acquolina di Roma. Era appena uscito dalla manifestazione Vinòforum, della quale era uno dei cuochi protagonisti. Niente da fare anche per la ragazza che era con lui, Giulia P.

Narducci, classe 1990, era a capo della cucina del locale di vicolo del Vantaggio, a pochi passi da piazza del Popolo, dopo il trasferimento del ristorante da Collina Fleming dova aveva mietuto i primi successi. Un'avventura in comune con Angelo Troiani, socio e mentore.

Era infatti al Convivio di Troiani che Narducci aveva mosso i primi passi nella grande ristorazione. La sua gavetta era proseguita nella brigata capitanata da Heinz Beck nel ristorante Social degli Emirati Arabi, fino al ritorno a Roma. Dove aveva riallacciato i rapporti con Angelo Troiani, approdando da Acquolina.

Qui si era fatto apprezzare da pubblico e critica per uno stile giovane ma già ben delineato. Idee chiare ed entusismo, già evidenti fin dalla carta dove aveva voluto bandire la distinzione tra antipasti, primi e secondi: "E' tutto importante allo stesso modo, specialmente volevo superare il disguido che si crea con gli stranieri. Loro non hanno il primo. E io volevo che considerassero anche pasta e risotti come main course", spiegava. Uno stile elegante e in alcuni casi audaci, come nel caso del suo polpo alla Luciana, molto piccante, a dispetto delle regole dell'alta ristorazione.

La sensibilità per la cottura della pasta lo aveva portato dritto sul palco di Identità di Pasta, nell'ambito del congresso di Identità Golose. Anche qui i piatti parlavano di una filosofia che privilegia la convivialità e la memoria, espressa attraverso la scelta di servire alcuni piatti freddi e affumicati. Quest'ultimo aspetto riporta ai tempi lontani quando ci si riuniva intorno al fuoco e "il fumo è infatti uno dei sentori più amati nei cibi" - spiegava - e poi "il cibo servito freddo è uno stimolo a fermarsi a chiacchierare a non avere fretta di finire il pasto, "tanto non si raffredda" diceva sorridendo. Rivendicando il diritto di tirar tardi, di prendersi il proprio tempo. Purtroppo il suo si è fermato intorno all'1 di notte sul lungotevere all'altezza di zona Prati. E tutta la comunità della cucina romana e non solo è in lutto. Sbigottimento e tristezza tra i colleghi che ricordano il suo essrre gioviale, allegro, un carattere positivo.

Alessandro e Giulia viaggiavano su uno scooter Honda Sh che si è scontrato violentemente con una Mercedes Classe A. Ferito anche il conducente dell'auto, un ragazzo romano di 30 anni, che è stato trasportato dall'ambulanza del 118 al Policlinico Universitario Agostino Gemelli in codice rosso.

Repubblica





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