Come Vignaioli a fine dell’estate, di Corrado Dottori

di Francesco Annibali 27/10/19
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Corrado Dottori

Un libro in cui le più stringenti questioni del dibattito ecologico contemporaneo si intrecciano alla narrazione della vita quotidiana di un viticoltore.

Si può parlare di ecologia partendo da una vigna? È quello che fa con questo libro Corrado Dottori, celebre vignaiolo di Cupramontana, Castelli di Jesi, paladino del movimento dei “vini naturali”. In un quaderno di campagna che raccoglie un anno intero di lavori agricoli – dall’assaggio dei vini alle analisi dei terreni, dalla meteorologia alle vinificazioni, dalle acidità alle fermentazioni – Dottori esplora e illustra al lettore la vita quotidiana di un viticoltore che segue la produzione del vino dalla potatura invernale all’imbottigliamento. Un diario che angoscia e sensibilizza, scritto con una duplice urgenza: quella di un mondo arrivato al capolinea, e quella di un agricoltore che vede la natura cambiare giorno dopo giorno, immerso in una pratica quotidiana che dipende spesso da variabili incontrollabili. 

Le più stringenti questioni del dibattito ecologico contemporaneo – dal riscaldamento climatico all’impatto delle attività umane sul pianeta, dall’esaurimento delle risorse alla capacità di adattamento della vita vegetale – si intrecciano a una narrazione quotidiana fatta di osservazione e meraviglia per un ambiente naturale con il quale la tecnica e il sapere umano della coltivazione e della vinificazione interagiscono, e che contribuiscono a creare, e nel quale le conoscenze scientifiche non sono debellate, ma umanizzate.

Dal punto di osservazione privilegiato costituito da una vigna, Corrado Dottori conduce il lettore lungo una strada capace di guardare con grande poetica alla natura. Nel tentativo di ridurre lo scarto che da essa ci separa, nasceranno i vini «di un vignaiolo che dissente», che con la loro estetica ci ricordano che un altro mondo è davvero possibile.

Dopo Non è il vino dell’enologo (Derive Approdi 2012), che contribuì pur con qualche acerbità ad inaugurare il dibattito sui “vini naturali” che ha segnato l’intero decennio, Dottori alza il tiro e licenzia un diario di formazione sotto le spoglie di quaderno di campagna, scritto col cuore in mano, un po’ Stand by me, un po’ L’Invenzione della Gioia.

Fin dalle prima pagine si intuisce dove l’autore intenda davvero arrivare: non solo si può parlare di ecologia partendo da una vigna, ma fare la vigna deve essere anche un modo per cambiare il mondo. Ovvero noi stessi.

Una lettura da non perdere.

Corrado Dottori
Come vignaioli alla fine dell’estate. L’ecologia vista da una vigna
Derive Approdi 2019, € 17





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