Storia della famiglia Rottensteiner: tradizione e modernità

di Marketing & Advertising 17/02/20
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Famiglia Rottensteiner Alto Adige

La famiglia Rottensteiner è da sempre legata alla viticoltura della città di Bolzano: una delle prime famiglie di viticoltori della provincia che racconta una storia aziendale tramandata da generazione in generazione.

Il sogno del nonno Hans, coltivato 50 anni or sono, era quello di produrre il “suo” vino e questa aspirazione è divenuta realtà grazie al figlio Toni e ai nipoti Evi e Hannes, affiancato dalla moglie Judith.

Judith e Hannnes Rottensteiner Alto AdigeHans Rottensteiner fondò l’omonima cantina nel 1956, iniziando con la vendita del vino sfuso in Svizzera. Ma la svolta fu negli anni ’80 quando, grazie all’ingresso in cantina del figlio Toni, si concentrò la produzione di vini in bottiglia e successivamente, nel 2001, l’ingresso in azienda del nipote Hannes ha portato un nuovo sostegno all’attività di famiglia.

I vigneti di famiglia comprendevano dieci ettari di terreno vitato ma la produzione era integrata con le uve di circa sessanta contadini della zona: una collaborazione divenuta tradizione, fondamentale per la qualità del vino.

La scelta, fin dall’inizio, fu quella di concentrarsi sulla tipicità, mirando alla miglior espressione delle varietà tipiche del territorio: il lagrein e il santa Maddalena. I vitigni crescono sul porfido, terreno tipico dell’Alto Adige: questa pietra rossa non solo ha dato origine al cognome della famiglia - ROTER STEIN significa, appunto, pietra rossa - ma caratterizza in modo determinante la salinità dei vini.

Le origini

L’azienda è distribuita su cinque masi, ubicati nei dintorni di Bolzano, strettamente connessi alla famiglia Rottensteiner e alla cantina, ognuno con un ruolo chiave e una propria storia.

Maso Reiter
Situato a un’altitudine di 450 m nel borgo di San Pietro, la zona classica del Santa Maddalena, il maso Reiter è il luogo dove tutto è iniziato, con una piccola osteria contadina. In questo maso, oggi in possesso del nipote Klaus, è nato Toni Rottensteiner. Esposto a sud-ovest, caratterizzato da terreni sciolti ed argillosi in gran parte porfirici, ospita principalmente vigneti di schiava, insieme a chardonnay e pinot nero.

Maso Hofmann
Il maso natale della giovane generazione Rottensteiner, curato dall’ultimogenita Silvia, è invece l‘Hofmannhof, le cui origini risalgono al 1600, a lungo di proprietà della dinastia delle porcellane Rosenthal. Fu acquistato dalla famiglia Rottensteiner negli anni ’70. Si estende sia in pianura che in collina, ad un’altitudine compresa tra 270 e i 350 m. Le colline hanno un’esposizione che va da sud a sud-est con terreni sabbiosi e argillosi, prevalentemente porfirici, adatti alla varietà schiava, mentre in pianura si trovano i classici terreni alluvionali della conca di Bolzano, ideali per il lagrein.

Maso Kristploner
Uno dei più vecchi masi dei dintorni di Bolzano (menzionato già attorno all’anno 1000) è il Kristploner, maso natale di Rosl Rottensteiner, gestito dalla primogenita Evi. “Quel che più mi affascina è che ogni anno la natura è diversa – spiega - e che anche il vino si adegua a queste variazioni naturali. Una sola cosa rimane invariata: la qualità. Ma so anche che può essere raggiunta solo con passione e amore. Posso dire che il mio vino mi rappresenta pienamente e nel mio vino c’è tutta la mia essenza”. Il maso era di proprietà del vescovo di Trento ed è situato a Guncina, a un’altitudine di 300-400 metri con un’esposizione sud-est. I terreni sono abbastanza argillosi e porfirici e le varietà coltivate sono schiava, gewürztraminer e pinot nero. 

Maso Premstaller
Sebbene il maso Premstaller non faccia parte della proprietà di famiglia, tra i proprietari Svizzeri, i Vogel, e i Rottensteiner, c’è un legame molto forte. Il Premstallerhof, che si trova a Santa Maddalena, a un’altitudine di 400-500 metri, si caratterizza sia per la quantità (dovuta alle ampie dimensioni) che per la qualità della produzione. L’esposizione a sud-est e i terreni sciolti e porfirici danno vita ad uno dei primi vini della Doc, la selezione Premstallerhof, prodotta secondo i principi della biodinamica.

Maso Köfele
Il più recente tra i masi di proprietà è maso Köfele, lavorato da Hannes e Judith, da cui si gode di una bellissima vista sulla torre Druso, divenuta uno dei simboli della cantina. “Il vino per me è radicamento alle tradizioni di famiglia e slancio coraggioso verso l'innovazione”, ama ripetere Judith, contagiata dalla passione del marito, grazie al fondamentale contributo del quale l’azienda è cresciuta da ogni punto di vista. I vigneti del maso Köfele sono divisi tra i comuni di Bolzano e Caldaro. Sulle colline di Bolzano si coltiva la schiava, in pianura invece il lagrein, mentre nei terreni di Caldaro, più calcarei, allignano gewürztraminer, pinot bianco, chardonnay e pinot grigio.

Contatti:
Tenuta Hans Rottensteiner
Via Sarentino 1/A
39100 Bolzano
www.rottensteiner.wine
[email protected]  

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18/04/18 Redazione




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