Buona Pasqua con la torta pasqualina di nonna

di Iolanda Maggio 11/04/20
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Torta Pasqualina e Batàr 2016 Querciabella

Una ricetta italianissima ma presa dal ricettario di mia nonna brasiliana. La abbiniamo con un grande bianco italiano: il Batàr 2016 di Querciabella.

Ingredienti

Per l’impasto: 2 tazze di farina 00; 1 cucchiaio di lievito secco; 1 uovo; 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva; ½ tazza di latte tiepido; una presa di sale.

Per il ripieno: 300 gr di bieta; 1 cipolla; 1 spicchio d’aglio; 50g parmigiano grattugiato; la mollica di 3 fette di pane; poco latte; 3 uova più 1 tuorlo; sale e pepe q.b. 

Preparazione:

Sciogliere il lievito nel latte tiepido. In una ciotola mescolare la farina, il sale, l'uovo, l'olio e infine aggiungere il latte col lievito. Impastare fino ad ottenere un composto sodo, omogeneo ed elastico. Lasciare riposare per circa un'ora coprendo con un canovaccio. 

Nel frattempo, mondare la bieta. Lessarla in acqua salata (poca acqua, la verdura ne rilascia di sua), scolarla e strizzarla bene. 

Scaldare un filo d’olio in padella, rosolare la cipolla tagliata a fettine e lo spicchio d’aglio. Eliminare l’aglio, mettere la bieta grossolanamente tritata e ripassarla a fiamma media.

Trasferire la bieta in un recipiente, aggiungere il parmigiano grattugiato, la mollica del pane bagnata nel latte e ben strizzata, aggiustare di sale e pepe.

Con 2/3 dell’impasto foderare una teglia rotonda unta con dell’olio facendo attenzione a coprire bene anche il bordo. Versare il ripieno, formare con l’aiuto del mestolo 3 avvallamenti e posizionare all'interno le uova crude. Con l'impasto rimasto formare un disco e coprire il ripieno, rigirare a questo punto il bordo per sigillare. Spennellare con un tuorlo.

Infornare a 180° in forno statico preriscaldato per 25-30 minuti.

Vino in abbinamento

(a cura di Stefania Vinciguerra)

Batàr 2016 Querciabella

Giallo dorato chiaro e luminoso. Note di susina gialla, mandorla fresca, cedro e lieve vaniglia in sottofondo. Sapore salino, pieno, agile, con ottima tensione fra calore alcolico e acidità. Bellissima persistenza finale. 

Area di produzione: proviene da vigneti esposti a sud situati a Ruffoli, Greve in Chianti, tra i 350-600 m sul livello del mare. La composizione del terreno e il drenaggio variano da sito a sito: argilla e arenarie sono più presenti nei vigneti più bassi, scisto marnoso e ardesia (Galestro) sulla sommità della collina.

Vitigni: chardonnay 50%, pinot bianco 50%, coltivate secondo i dettami dell’agricoltura biodinamica dal 2000 (in precedenza, fin dal 1988, in regime biologico). La resa è di 25 hl/ha.

Vendemmia: dal 23 agosto al 12 settembre. Raccolta a mano, in cassette da 9 kg.

Produzione: pressatura soffice delle uve e fermentazione in barrique borgognotte (228 l), di legno francese a grana fine ed extra fine, nuove per il 20%. Al completamento della fermentazione alcolica e malolattica, il vino prosegue la maturazione nelle stesse barrique, sui propri lieviti, per un periodo di 9 mesi; settimanalmente viene eseguito un bâtonnage. Una volta completata la maturazione in barrique, si effettua il blend e il vino affina in vasche di cemento per 6 mesi fino all’imbottigliamento. Segue un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia prima del rilascio sul mercato.

Gradazione alcolica: 13,5% vol.

Temperatura di servizio: 6-8°C.

I prodotti di origine animale sono banditi da tutte le fasi di coltivazione e produzione del vino che risulta così 100% vegano.

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