Anatra domestica in tegame con scarola ripassata

di Katiuscia Rotoloni 25/03/17
1416 |
|
Anatra domestica in tegame con scarola ripassata

Ingredienti per 4 persone: 
1 anatra domestica, 100 gr olive di Gaeta, rosmarino, timo, 1 limone non trattato, 1 arancia non trattata
1 bicchiere di vino bianco, peperoncino in polvere, 2 spicchi di aglio in camicia
Per la scarola:  2 scarole, 1 spicchio d'aglio, 20 olive di Gaeta denocciolate,  filetti di acciuga sott'olio, olio evo q.b., sale q.b.

Procedimento :
Eliminare accuratamente le piumette dell'anatra passandola sulla fiamma, sciacquarla sotto acqua corrente e asciugarla bene con carta assorbente.
Tagliarla a pezzi e massaggiarla con olio evo e succo di limone. Metterla in una terrina con la scorza di limone, la scorza di arancia private della parte bianca, le erbe aromatiche e lasciar marinare un paio d'ore in frigo.
Pulire e lavare la scarola, lessarla in acqua bollente e scolare. In una larga padella far soffriggere in 2 cucchiai d'olio evo lo spicchio d'aglio e un pezzo di peperoncino, farvi sciogliere le acciughe, aggiungere le olive a rondelle e ripassare la verdura.
Estrarre dalla marinata l'anatra e rosolarla su ogni lato a fuoco vivace in un largo tegame. Aggiungere 2 cucchiai di olio evo, l'aglio in camicia, le olive leggermente schiacciate e sfumare col vino. Subito dopo, spolverizzare con un pizzico di peperoncino in polvere, aggiungere un cucchiaino di scorza di arancia tritata e le erbe aromatiche prese dalla marinata, regolare di sale e continuare la cottura coperta per circa 1 ora a fuoco basso, finché la carne sarà morbida.

Servire in piatti piani preriscaldati con accanto un nido di scarola.

Vino in abbinamento 

Alto Toscana Sangiovese Igt Petra 


In questo angolo di costa tirrenica, la Val di Cornia, il sangiovese si propone con particolare complessità e vigore tannico associando una spiccata traccia salina a un’acidità meno marcata rispetto a quella più nota, tipica delle zone interne. Alto è un vino dall'olfatto incentrato su note di sottobosco, humus, ciliegie e violette, accompagnate da cenni di frutti di bosco, lamponi e mirtilli. Varietale l’assaggio: fresco, sapido, di elegante struttura, dai tannini decisi ma ben intessuti in una trama gustativa fruttata e dal persistente finale salino.

Zona di produzione: la Val di Cornia, precisamente il vigneto Alto in località San Lorenzo, a quota 80 metri. Il terreno è principalmente argilloso e molto ricco in scheletro, con un perfetto drenaggio naturale e una pendenza accentuata.

Vitigni: sangiovese 100%, coltivato a Guyot con una densità d’impianto di 6000 ceppi per ettaro e una resa di circa 80 quintali.

Produzione: l'uva viene raccolta a mano verso la fine di settembre con una particolare cura per l’integrità della bacca. Dopo un’attenta selezione sui banchi di cernita, la vinificazione avviene in tini tronco-conici di rovere da 100 hl. Ad una lunga macerazione, tesa a potenziare le capacità di invecchiamento, segue una maturazione di almeno 24 mesi in botti di Slavonia da 30 e 50 hl. Dopo l’assemblaggio e una leggera filtrazione, si imbottiglia e si lascia riposare il vino per almeno 18 mesi prima della vendita.

Gradazione alcolica: 14,5 %

Temperatura di servizio: 18°C.

QUESTA RICETTA E' OFFERTA DA PETRA 





Editoriale della Settimana

Eventi

Maggio 2022
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
2
3
4
8
10
11
12
17
18
19
24
25
26
31
·
·
·
·

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter "DoctorWine" per ricevere aggiornamenti ed essere sempre informato.

CANALE YOUTUBE

>

I NOSTRI CANALI SOCIAL