Ristorante Madre, qualcosa di diverso

di Chiara Giannotti 28/07/16
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Ristorante Madre, qualcosa di diverso

È qualcosa di diverso. Lo capisci subito entrando nel verde giardino che ti accoglie con cascate di acqua e lussureggianti piante che scendono dal cielo… Sembra di stare in vacanza, nel bel mezzo di un giardino tropicale, e invece si sta nel cuore della città antica, in una location sorprendente. Si tratta del nuovo Ristorante Madre all’interno del grande albergo a 5 stelle, il Roma Luxus Hotel al quale si accede dal cancello su largo Angelicum.

L’atmosfera riesce a essere subito calda, avvolgente, rilassante , a differenza di molti posti fashion in cui regna una certa freddezza e innaturale compostezza. È luminosa, colorata ed elegante al punto giusto. Tutto è studiato dall’Architetto Danilo Maglio, sia nel giardino d’inverno sia nella parte interna del Ristorante che è più sofisticata e seriosa.


Anche nel menù  ritrovi una formula originale che non ti aspetti. Le proposte spaziano dalle ricette più tradizionali della nostra cucina italiana  a proposte internazionali, di origine sudamericana , e i piatti presentano una sorta di street food impiattato come un finger food d’autore. Tutto è infatti curato con estrema attenzione e passione.

Non a caso il Ristorante porta la grande firma dello Chef stellato Riccardo di Giacinto che, insieme all’inseparabile moglie Ramona, ha approfittato dei lavori in corso nel loro ristorante storico All’Oro per iniziare questa avventura con il socio Luca Colapietro, il noto artista Biancopaco®, nell’affascinante struttura che ospita nello stesso edificio anche un altro super chef, Anthony Genovese con il fusion bar Yugo.

La più grande attenzione va alla selezione della materia prima, che riesce cosi a valorizzare abbondantemente piatti “comuni” impreziositi poi dall’estro inconfondibile dello Chef, e il consiglio è di assaggiarli in condivisione e spensieratezza.


Si parte ovviamente dai “Para Comenzar” , simpatiche proposte di antipasti misti. Super golosissimo l’Impasto di pizza fritta con le sue salse (€9),bocconcini di pasta cresciuta da inzuppare nel pomodoro all’origano o nel cacio e pepe, proposta adatta anche agli amici vegetariani. Ma sempre per iniziare bene non si possono poi non provare i “Maritozzo di All’Oro”  specialità portata direttamente da di Giacinto dal suo ristorante stellato. Tra quelli che mi hanno convita di piùMaritozzo con insalata di pollo biologica (€5) e il Maritozzo con burrata e acciughe del Cantabrico (€5).

Poi ci sono Ceviche è Social” , classico piatto di origine Peruviana con una base fatta di lime, coriandolo, olio extravergine di oliva, pomodori datterino, limone, cipolla rossa e peperoncino fresco e proposta in varie alternative. Da provare il Misto con pescato bianco, calamari, polipo e condimento classico (€22).


Tra le “Pizze a base di Pomodoro”  ho assaggiato la Marinara con pomodoro pelato selezione Motticella, acciuga selezione Nardin e origano (€12) con la quale puoi assaporare in tutta la sua semplicità la delicatezza e la morbidezza della pasta fatta rigorosamente con lievito madre lievitato per 24 ore. Tra quelle più elaborate c’è da provare La Calabria con filetto di tonno sott’olio, cipolla di Tropea e ‘nduja di Spilinga (€15).Ci sono anche le pizze Bianche o Focacce, anche qui con divertenti accostamenti come per quella Affumicata (€16) fatta con provola affumicata, patate e chorizo de bellota. Ovviamente è anche da prendere come pane nella versione Focaccia y alioli (€4).

In alternativa o per continuare come ho fatto io, ci sono i Sal y Parrilla”  la proposta di due diverse griglie con cui si può cuocere direttamente al tavolo. La Parrilla di Carne succulenta servita su mini barbeque ardente, una griglietta a carbone che lascia un gradevole profumo di legna, con la scelta di Vitello aromatizzato con cumino, coriandolo e lime (€18) e di Pollo (€16) entrambe servite con salse gourmand. Il Sal invece, dedicato al pesce, è una tipologia di cottura antichissima, sana e naturale che preserva i cibi dal calore troppo forte e che era già utilizzata fin dai tempi dei romani.


Il Pescato del giornosu placca di sale marino (€20)è servito quindi in piccoli tranci crudi e cotto a piacimento a tavola. Per i più salutaristi o vegani ci sono le Insatate fria e contorni”  come la Escabeche di ortaggi (€8).

Per finire si sceglie la scelta più difficile è tra i Dulces y Pasteles”  che sono tutti molto accattivanti. Io posso consigliare il delizioso vasetto con il Terramisù con crema al mascarpone, terra di cacao, genovese con orzo e tuberi (€9) o il Churros con salsa al dulce de leche (€9).

La Carta  dei Vini è molto sintetica, pochissime scelte ma estremamente originali, anche qui puntano su internazionalità e unicità prendendo vini che spaziano tra Italia, Francia, Germania, tutti con ricarichi onesti. Ho scelto un Brut metodo Classico della Mosella fatto con riesling in purezza da


Peter Lauer (€39) molto delicato, piacevole e rinfrescante. Interessante anche la proposta degli Spirit  e dei Cocktail  sapientemente preparati da due maghi del mixology, Emanuele Carlà e Cristiano Bronzini, disponibili fino a tarda notte. Il locale infatti resta aperto fino alle 2 di notte e da Settembre aprirà alle 7 del mattino, in modo da garantire un’accoglienza continua, dalla colazione fino al dopo cena per ben 1.200 minuti al giorno. Tutto condito con grande sensibilità, calore e quell’amore che solo una Madre può dare…

BUONA LETTURA DA NINO FRANCO  


 





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