Ristorante Fre, Chef Alléno conquista le Langhe e anche una stella

di Sissi Baratella 02/03/22
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ristorante fre reva resort

Il progetto Réva a Monforte d’Alba prevede un resort con ristorante (stellato) e la produzione di vino. Un progetto che punta al lusso, così come il ristorante Fre, un’esperienza non da tutti i giorni ma da provare. 

Alle stelle Michelin lo chef Yannick Alléno non è sconosciuto. Quella però destinata al ristorante Fre, all’interno del resort Réva a Monforte d’Alba, è arrivata come una piacevolissima, e inaspettata, sorpresa. Ubicato nel cuore di uno dei più celebrati Patrimoni Unesco che vantiamo in Italia, l’intero progetto Réva, dal resort alla produzione di vini, punta al lusso e all’esclusività.

Regalarsi un soggiorno nelle Langhe non è proprio per tutti i giorni, qui l’esperienza è di lusso e il relax e l’esclusività sono garantiti. Questo territorio incantevole (mi ha attraversato la strada un “bambi” e quasi mi commuovevo, e fortuna che non l’ho investito perché non me lo sarei perdonato mai) ha anche una piccola pecca. Se volessimo trovare il pelo nell’uovo, dobbiamo ammettere che qui le attività da fare scarseggiano. Quindi, a meno che non siate disposti a mettervi in auto per procacciarvi dello svago, trovare un luogo che sappia occupare degnamente il vostro tempo e al contempo soddisfare la vostra voglia di avventura, di relax e soprattutto il vostro palato diventa di fondamentale importanza. Réva, che offre al contempo alloggio, in stanze ampie e sapientemente arredate, spa e servizi alla persona (accesso disponibile anche per ospiti esterni, su prenotazione; attività sportive (9 buche da golf e noleggio e-bike) e, dulcis in fundo, degustazioni vini “della casa” guidate e ristorante stellato, potrebbe essere il posto che fa per voi. 

Réva Resort e Réva Winery: in Monforte d’Alba nascono il resort, oggi 12 camere ma in prossima espansione, e i primi 3 ettari di vigneto. La realtà vitivinicola vanta 23 ettari in conduzione e produzione, da cui spiccano ben tre… presto quattro… etichette di famigerato Barolo. La cantina sorge a La Morra, visitabile e con possibilità di prenotare degustazioni guidate. La degustazione può essere organizzata anche presso il resort, nell’elegante sala degustazione o occasionalmente nella terrazza, che fronteggia il vigneto di barbera.

Il ristorante Fre: un’esperienza di lusso che si rispetti non può non passare per la tavola. L’offerta è gourmet con una dominanza di stile francese contaminato da una territorialità dalla forte personalità. Lo stile dello chef Alléno è celebrativo del gusto dei singoli ingredienti, dai più poveri ai più pregiati. La sua tecnica fondata sull’estrazione porta a concentrare odori e sapori degli alimenti allo scopo di esaltarne la capacità di provocare emozioni e sensazioni ai commensali. 

Tutti i cinque sensi sono abbondantemente soddisfatti a partire dalla sala interna, che ospita fino a 25 coperti, di questo ristorante. I tavoli nudi di legno massiccio, gli elementi in ferro e ricordarci l’uso d’origine di quella sala, le ampie vetrate che affacciano sulla vigna soddisfano tatto, vista e udito (sapete che rumore fa un vigneto? nessuno…); a olfatto e palato ci pensano la tecnica dell’estrazione e l’innata, nonché affinata in anni e anni di esperienza, capacità dello chef di creare commistioni di gusti, consistenze e origini differenti. 

Lo staff giovane: lo so, l’avete già sentito dire mille volte. Eppure non saprei descriverlo altrimenti perché qui lo staff è realmente giovane, appassionato e molto professionale. A partire da Silvia Calvo, restaurant manager, Salvatore Delle Donne sommelier e sorta di “Bibbia enologica” vivente, Francesco Marchese executive chef, riservato quanto preparato, e Tom Georges pasticcere francese. Tutti supervisionati da chef Alléno. 

I piatti: tra i piatti assaggiati è risultato evidente che nulla è lasciato al caso. L’intensità dei sapori è un costante crescendo a partire dagli stuzzichini di benvenuto. Deliziosi e ben realizzati. Ma il mio pasto vero e proprio è iniziato con: uovo gratinato, amaranto all’estrazione di funghi, crema di Parmigiano Reggiano Vacche Rosse, Tuber Magnutum Pico. Piatto dalla consistenza granulosa e caratterizzato da contrasti visivi e di consistenza. Il gusto è ricco e ben bilanciato, un ottimo inizio. 

Ho proseguito con una tartare di Fassona, maionese moderna di foie gras, estrazione di funghi. Ecco qui iniziamo a entrare veramente nel mood di questo locale, dove Francia e Italia, Langhe in particolare, si fondono in un matrimonio perfetto. Nessun elemento sovrasta l’altro e rinunciare a qualcuno di quei sapori diventa impossibile. 

Primo piatto: risotto, estrazione di prosciutto crudo, lardo al vapore, caviale Oscietra, midollo gratinato al Parmigiano Reggiano Vacche Rosse. A seguire plin, animelle croccanti al profumo di salvia, cipolla al latte, lievito di birra. 

Ho messo i primi piatti assieme perché qui c’è un solo commento da fare che vale per entrambi. Con i primi piatti saliamo di categoria e di almeno 1 stella. Perché se magari potete obiettare l’opulenza degli ingredienti del risotto, davvero non c’è nulla da dire sulla maestria con cui sono stati nobilitati animelle, cipolla, latte e un (come gli è venuto in mente?) saccharomyces cerevisiae, volgarmente detto “lievito di birra”. 

Prendo consapevolezza di avere anch’io un fondo e salto i secondi piatti (eh ma ci rivedremo!) e passo al dessert. Cannoncino, cialda al caramello, gelato al tartufo, sablé bretone. Ancora una volta vince il gioco di consistenze e contrasti. Tra dolce e salato, caldo e freddo, croccante e cremoso. Nel frattempo il fondo si è spostato più in basso e ho ancora spazio per la brioche che ha lievitato a centro tavola, al calduccio, durante tutto il pasto. Servita calda e appena sfornata è stata solo un dolce preludio a quello che mi attendeva a colazione il giorno dopo. (Vi descrivo in quattro parole la mia colazione: burro, cioccolato e cioccolato e burro).

Tra i vini del territorio serviti onore al merito a Réva Langhe Sauvignon 2015, un’annata storica di un prodotto considerato di più pronta beva che ora però è in splendida forma. Inutile dirvi che ho dormito benissimo. 

Ristorante Fre offre ai suoi ospiti percorsi di degustazione a partire da 150€, con possibilità di aggiungere l’abbinamento col vino. È aperto a pranzo e cena, chiuso mercoledì e giovedì. 

L’esperienza non è per tutti i giorni ma assolutamente consigliata! 

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02/03/22 Redazione




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