Osteria Moderna 7e10 a Roma: qualità in periferia

di Iolanda Maggio 16/06/21
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Osteria Moderna 7e10 - la terrazza

Ambiente semplice ma curato, informale ma accogliente, condito da un’ottima cucina di pesce, con qualità delle materie prime da sottolineare. 

Siamo a ridosso del quartiere Primavalle, sobborgo di Roma non proprio noto per essere “chic”, ma anche qui sono riuscita a scovare una piccola chicca che vale davvero la pena provare. Aperto un paio d’anni fa, questo locale si trova in via di Torrevecchia, incrocio con Via Benedetto Aloisi Masella, al numero 7, anche se il nome 7e10 viene dal numero delle maglie dei figli del proprietario Andrea Di Giovanni, che giocano a calcio entrambi. 

Si sale al primo piano entrando in un palazzo ma arrivati, lo scenario che si prospetta cambia decisamente. Semplice, sì, ma curato. Informale ma accogliente. Spazioso e con un bel terrazzo semicircolare dove mangiare nelle belle giornate. Un’osteria che di osteria però ha solo la location, semplice e moderna, e il servizio gentile e spiccio ma le materie prime e il menù, così come la bella cucina a vista, sono da ristorante vero e proprio e di quelli dove c’è tanta passione dietro.

Il titolare in sala accoglie i clienti con modi garbati e con uno di quei sorrisi che mette subito a proprio agio. La carta prevede principalmente piatti di pesce e noto che gli avventori, la maggior parte abituali, ordinano appunto crudi e tartare e subito mi lascio trasportare. Il menù viene proposto come immagini su whatsapp e questo ulteriore tocco moderno e veloce mi piace più del QRcode da scannerizzare.

Un menù invitante, vario e con piatti dagli accostamenti sia semplici che un po’ più ricercati e tutti incentrati sulla stagionalità dei prodotti: tra gli antipasti, il gran crudo di mare, le fritture ma anche il nuovissimo Rocher di tonno, Croccante di spigola e Lollipop di seppia; il guazzetto di moscardini, uovo poché con burrata, tartufo e tartare di gamberi, salmone marinato al blu curaçao… tutti stuzzicanti ma scelgo ostriche, gamberi in pasta kataifi, polpo rosticciato con crema di patate e frutti di bosco, poi assaggio una bruschetta con gamberi rossi di Mazara del Vallo e burrata e, dato che sulla loro pagina facebook avevo visto che proprio il giorno prima erano arrivati dei bei tartufi neri, ne chiedo una grattatina sopra che male non ci stava proprio.

Non rinuncio al primo pur sapendo che al secondo non ci arriverò. Sarà per la prossima volta….mannaggia! Uno semplicissimo per vedere “la mano” dello chef: spaghettoni alle vongole e si sa, quando si parla di pesce (così come tutte le materie prime di altissima qualità e freschezza) la bravura dello chef sta nel non alterare o rovinare il prodotto. Giulio Ancaiani, chef giovane e determinato, è promosso a pieni voti. Altro primo, un po’ più audace: tonnarelli tartufo e tartufi di mare, equilibrato nonostante i sapori marcati e la cottura del tonnarello a puntino. Di tonnarello in tonnarello, squisiti quelli di grano arso conditi a mo' di cacio e pepe con gamberi e granella di pistacchi. Pazzeschi - il più buono tra i primi piatti - gli spaghetti Benedetto Cavalieri al granciporro.

Come previsto sono già sazia per assaggiare anche il secondo (anche perchè al dolce non voglio rinunciare) ma leggo deliziata già scegliendo per la prossima volta dal menù: mmmh, non saprei ma la Spigola d’altura con cicoria di campo ripassata e nduja croccante e la catalana di astice così come anche il Rombo e patate “secondo lui” mi suonano molto invitanti. Tornerò presto, mi dico.

Ma veniamo ai dolci, oltre al classico tiramisù, il tortino dal cuore caldo e la sbriciolata ci sono anche dolci di stampo più moderno e infatti ordino la Sfera di cioccolato con zabaione caldo mele caramellate e pasta sfoglia, buona, ben fatta ma allo zabaione avrei aggiunto un tocco di liquore per impreziosirlo (come da ricetta tradizionale del resto) e al posto della sfoglia avrei utilizzato una frolla o comunque un impasto dalla consistenza più biscottata per dare un po’ più di consistenza a un dolce molto morbido. Altro dolce in chiusura è il Soffice al cocco con crema alla carota, meringa, noci pralinate e polvere di vaniglia, questo davvero molto buono e dalla presentazione scenografica. 

Per farla breve, un ristorante/osteria sì di periferia ma che merita sicuramente di essere annoverata tra quelle da visitare. L’elenco dei vini non è ampio ma qualche etichetta ben selezionata c’è eccome e sicuramente il rapporto qualità/prezzo, che di questi tempi conta più che mai, è assolutamente vantaggioso. 

Complimenti quindi per il “coraggio” di aver aperto un posto così ricercato in una zona defilata e soprattutto per l’impegno e passione dimostrata in ogni momento della bellissima cena. 

Osteria Moderna 7e10
Via Benedetto Aloisi Masella, 7
0168 Roma
Tel. +39 06 6290316
Sito webhttps://www.facebook.com/OsteriaModerna7e10
Menùhttps://www.facebook.com/OsteriaModerna7e10/menu
Chef: Giulio Ancaiani

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Osteria Moderna 7e10
16/06/21 Redazione




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