MeglioFresco Bistrot su via Boccea a Roma

di Iolanda Maggio 14/04/21
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MeglioFresco Bistot sala

Di giorno pescheria, di sera bistrot di mare di altissima qualità, un locale che non ti aspetti, di assoluta affidabilità.

Non siamo proprio su una via nota per l’alta cucina ma molto meglio nota per il traffico e il caotico via vai romano: un’arteria che parte dal raccordo - altezza di Roma nord - e che scorre lunga fino a Piazza Irnerio. Ma è qui, inaspettatamente, che bisogna venire per mangiare in uno dei ristoranti di pesce più buono della città

Una pescheria dall’aspetto normalissimo all’esterno, di quelle che magari passandoci davanti neanche ci fai caso, eppure entrando si apre un mondo! Un piccolo tuffo al cuore per me che da tarantina sono nata e cresciuta in riva al mare, col profumo della salsedine sulla pelle e il sapore dei frutti di mare appena presi un attimo prima dalle acque salate e aperti al momento. Un profumo, un sapore che restano impressi. Ecco, quel profumo dei ricordi di bambina e ragazza gli ho risentiti entrando qui, in via Boccea, 350.

Di giorno pescheria eccellente, dove si può trovare il meglio del pescato fresco, le vasche con astici e aragoste, ostriche francesi e crostacei gustosissimi...ma è di sera che secondo me si trasforma in qualcosa di magico.

Un bistrot di mare che non ti aspetti, tavole apparecchiate con cura, lumi soffusi di design, servizio da ristorante d’alta classe e tutto questo dirimpetto al bancone del pesce, accanto alle vasche dei crostacei, circondati insomma dalla pescheria. Il cameriere impeccabile, il piattino a forma di conchiglia per appoggiare il pane caldo o la focaccina portata in tavola da accompagnare volendo all’assaggio dell’ottima bottiglia di olio della Sabina sul tavolo.

Arturo Scarci, forte di circa 40 anni di esperienza acquisita tra mercati e aste del pesce, è titolare insieme alla moglie Mary, con le figlie Sofia e Annalisa di questo ristorante/pescheria/bistrot, uno dei pochissimi nel suo genere a Roma che ha da pochi mesi raddoppiato sede aprendo anche in Via Pompeo Neri, 42 in zona Vigna Clara. 

Di origini tarantine anche lui, scopro con piacere, ricorda raccontandomi brevemente della città vecchia e del suo meraviglioso porto naturale punteggiato di “lampare” (le vecchie barche dei pescatori locali) e delle insuperabili cozze “arraganate”, pochi minuti e già mi sento a casa.

Ma veniamo al dunque con i piatti assaggiati. Assolutamente da non perdere la selezione di crudi, tartare e “sashimi” nostrano. Non andate via senza. E le ostriche di cui sono ghiotta, nella loro alzatina con l’etichetta con il nome della varietà per i più sbadati e neofiti ma anche come promemoria dato i nomi a volte difficili da ricordare. 

Ma altrettanto buona la frittura di gamberi e calamari dove c’è anche qualche verdura di stagione: fragrante, asciutta, croccante e dolce. Niente di meglio e nonostante super abbondante per essere una sola porzione. Scelgo anche un antipasto dalla lavagna dove sono elencati i piatti del giorno: una panzanella con le alici fresche eccezionale. E un piccolo assaggio di burro e alici che col crostino di pane caldo sono un altro di quei bocconcini che mi rimettono in pace col mondo.

Dato che il mio tavolo era proprio accanto alla vasca di astici e aragoste… mi stavano guardando con fare provocatorio, e come diceva nella mitica scena del film Alberto Sordi: “M’hai provocato? E io me te magno”, ecco quindi arrivare in tavola gli spaghetti all’astice davvero squisiti, impiattati in modo scenografico, allettanti e con tanto condimento ma che ci stava tutto...in questi casi quel po’ di salsa in più in proporzione alla quantità di pasta (anche se pure questa non era di certo una porzioncina) non guasta per niente, anzi.

Altro fuori carta per me sempre come primo piatto: gli spaghetti ai ricci, ottimi anche questi anche se - piccola pecca - qui la salsina era più lenta di come piace a me.

A tutto pasto, in onore della causa vinta dal Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi di Tenuta di Fiorano contro Antinori per la disputa sul marchio “Fiorano”, abbiamo scelto appunto una bottiglia di Fioranello Bianco, un vino fresco, da uve viognier e grechetto, prodotto proprio alle porte di Roma che ha un incredibile rapporto qualità/prezzo e accompagna egregiamente una cena dai gusti importanti come quella sopra descritta.

Per assaggiare i secondi tornerò sicuramente ma lo spazietto per il dolce c’è sempre e nell’imbarazzo della scelta ne ordino ben tre: la creme brulè, una sfera di cioccolato ruby con dentro una mousse di frutto della passione e mandorle caramellate (davvero squisito e rinfrescante) e per accompagnare il caffè una piccola selezione di biscottini fatti in casa.

Per farla breve, conto adeguato, servizio accurato, materia prima di primissima qualità e carta dei vini super. Via di Boccea è ormai la via del pescato che mi ricorda la mia amata Puglia e Megliofresco il mio nuovo porto di mare tranquillo e sicuro. 

MeglioFresco Bistrot - Boccea (Roma)
Via Boccea, 350
00167 Roma
Tel. +39 06 6635411
Delivery: +39 366 3954523
E-mail: info@megliofresco.it
Sito webhttps://www.megliofresco.it/
Facebookpescheriaroma
Instagrammegliofresco.roma

MeglioFresco Bistrot - Vigna Clara (Roma)
Via Pompeo Neri, 42
00191 Roma
Tel. +39 06 39744119

Orari Pescheria
dal martedì al sabato: 9:00 - 13:45 e dalle 16:00 - 18:00

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