Diadema Wine Bar & Restaurant

di Paolo Valdastri 20/07/22
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Diadema-restaurant-Villa-Olmo-interno

Agosto alternativo tra fuoco e terra dell’Impruneta per gustare gli appetitosi piatti dello chef Alessio Leporatti al ristorante gourmet del Relais Villa Olmo Food & Wine Resort, a due passi da Firenze.

La calura estiva spinge a cercare refrigerio sulle spiagge o in alta montagna. Pensare di trovare ristoro in una località celebre per le proprie fornaci può apparire un’idea stravagante riservata a qualche masochista di passaggio.

All’Impruneta, località nelle campagne a sud di Firenze, a pochi minuti di auto da piazzale Michelangelo, esiste una vera oasi verde in grado di ristorare fisico e mente a dispetto delle torride temperature estive e dei fuochi accesi dai fornacini. All’Impruneta si produce la terracotta da più di 1000 anni e la cupola del Brunelleschi deve la sua leggerezza proprio a questo prodotto, nato da materia argillosa ricca di galestro e ossido di ferro. Fuoco e terra sono gli elementi distintivi di questo lembo di Toscana alla periferia di Firenze.

Fresco, aria pura e silenzio sono invece gli elementi che caratterizzano il Relais Villa Olmo, luogo di rigenerazione globale per la mente, per il corpo e per il palato. Dal restauro di un antico borgo del 1500 sono stati ricavati un hotel con camere lussuose, calde e accoglienti, ville private, una piscina panoramica, appartamenti con piscina privata, l’orto biologico, una cantina e il Diadema Wine Bar & Restaurant quale sintesi di perfezione nell’accoglienza.

L’elemento enogastronomico la fa da padrone nel mondo idilliaco di Villa Olmo. Lo chef è Alessio Leporatti, proveniente da esperienze mediterranee tra Barcellona e Positano, e da soste toscane prima dal Cibreo e da Arnolfo, poi all’Osteria di Passignano. Arriva al Diadema nel 2019 e, nonostante le difficoltà del momento di pandemia, crea le basi per una cucina di vicinanza che privilegia soprattutto l’orto della Villa e i piccoli produttori locali. Questo principio si legge bene già nella composizione in menù dei taglieri con selezioni di salumi artigianali, formaggi locali e delizie dell’orto nel nome della sostenibilità.

Geniali alcuni primi come i “Bottoncini di pasta fresca con ripieno di pernice al burro, rosmarino e bottarga d’uovo” o i “Dischi volanti in salsa Cibreo, cialda alla salvia, limone marinato” e per chi conosce la ricetta del vero Cibreo è facile capire quanta tradizione sia stata riversata in questi piatti.

Ancora tradizione ritroviamo nei secondi di carne come il sostanzioso ma morbidissimo “Peposo dell’Impruneta di guancia di manzo con fagioli al fiasco”, in origine piatto di risulta dei fornacini dell’Impruneta che lasciavano a cuocere tutta la notte nel forno a riposo terrine di carni dure e callose insaporite dal Chianti e da generose manciate di pepe nero. Mio piatto del cuore il “Piccione, cioccolato, frutti rossi, mille foglie di patata”, un’esplosione di sapori e consistenze che invita alla sperimentazione di abbinamenti con i più grandi vini rossi toscani.

Ineccepibile anche la proposta del pescato, sempre freschissimo e rinnovato di giorno in giorno, offerto con preparazioni classiche al vapore o alla griglia, o in una saporitissima zuppa con briciole di pane e alga di mare.

Per gli amanti del cioccolato, tra i dessert del menu domenicale, troviamo un simpatico “Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato”.

I menù, appunto, sono suddivisi in un’offerta serale valida tutta la settimana, in un’offerta giorno e in un menu della domenica. La carta dei vini è assolutamente personale con qualche proposta coraggiosa ed è soprattutto centrata sulla produzione Diadema, dagli Champagne alle anfore. Interessante la carta degli oli con una suddivisione di impiego per verdure, carne, pesce. Spicca la presenza della Nocellara del Belice coltivata in Calabria da Pasquale Librandi, accanto ovviamente all’olio di casa, il D Oleum.

Per gli amanti della mixology e dei distillati il settore è curato da Luca Giaccone con un’offerta impostata su prodotti locali, come i 16 gin italiani, i vermouth, gli amari, le grappe. Sono presenti gin fiorentini, come l’immancabile Peter in Florence, il gin dell’Isola d’Elba, di Livorno, dell’Argentario, solo per citarne alcuni. Da non perdere l’aperitivo con Dirty Martini che forse avrebbe attirato l’attenzione anche di Hemingway.

Il vino Diadema

Villa Olmo fa parte del gruppo WHS Worlding Hospitality Solutions, fondato da Luca Perfetto e Urbano Brini, con Patrizio Montevecchi. Il Relais è collegato da vicino con la cantina Diadema della Famiglia Giannotti che vede ora nella cabina di regia le sorelle Giulia e Livia. La linea dei vini è del tutto originale e si basa in maniera non secondaria su packaging preziosi o scelte di cantina alternative. Le linee Diadema Rosso e Diadema Champagne sono impreziosite da cristalli applicati a mano da esperti artigiani fiorentini, quando non da Swarovski, ma esiste anche una serie limitatissima dove i cristalli sono stati sostituiti con veri diamanti. La linea Champagne può portare questo nome grazie alla collaborazione con un piccolo produttore della Côte de Bar che lavora in regime biodinamico. C’è poi la linea Damare, rosso, bianco e rosato, di stile più internazionale, e infine il vino che rappresenta il vero spirito del luogo: l’Imprunetis.

Si tratta di una selezione di Sangiovese vinificato in purezza in anfore di terracotta dell’Impruneta e confezionato in simpatiche bottiglie dello stesso materiale. L’anfora conferisce un carattere particolare al Sangiovese, esaltando le note fruttate con profumi molto intensi e il finale sapido e minerale. Prodotto in edizione limitata non è facile da trovare, ma sulla carta del Diadema Restaurant è disponibile l’annata 2016 al costo del tutto ragionevole di 39€.

Nel caso di una sosta di più giorni, le attività proposte dal Relais soddisfano ogni esigenza. Si spazia ovviamente dalle visite in cantina, nella propria o nelle migliori di Toscana, con degustazioni guidate, alla scuola di cucina e di abbinamento con i vini sotto la supervisione della Sommelier Serena Restuccia. E ancora visite ai frantoi, alle città d’arte, ai borghi del Chianti, escursioni a piedi, a cavallo, in Vespa o in bicicletta. 

Il tutto in mezzo al mare. Sì, il mare verde degli olivi e delle colline del Chianti.

 

Relais Villa Olmo

Tel.  +39 055 2311311
Email: info@relaisvillaolmo.com
www.relaisvillaolmo.com

 

 





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