Sassi-Gaja e Ornellaia

di Daniele Cernilli 28/09/20
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Sassi-Gaja e Ornellaia

Due parole sui due seminari che si riescono a fare poche volte nella vita: il primo è l’incontro tra il prestigioso Chardonnay Gaia&Rey e il Sassicaia, mentre il secondo è una verticale del Bolgheri Superiore Ornellaia. Da non perdere!

Siamo in dirittura d’arrivo per la presentazione della Guida Essenziale ai Vini d’Italia che avverrà a Milano il 3 e il 4 ottobre prossimi, all’Hotel Principe di Savoia, e quello che ci auguriamo è che Dio ce la mandi buona. È molto complicato organizzare tutto in tempo di Covid, ma è altrettanto doveroso fare tutto nel rigoroso rispetto delle regole. Perciò noi ce la metteremo tutta, ma anche la prudenza e il buon senso di ognuno saranno determinanti, come la pazienza e la comprensione per qualche disguido che ci sarà inevitabilmente. 

Una delle cose che vorrei però sottolineare è la qualità dei seminari con i quali articoleremo le due giornate di presentazione, e il loro costo davvero contenuto in rapporto all’offerta. In particolare ve ne segnalo due, i più costosi, è vero, ma anche quelli che si riescono a fare poche volte nella vita. 

Il primo inaugurerà i seminari sabato alle 13,30 e avrà il titolo un po’ scherzoso di Sassi-Gaja, e vedrà protagoniste tre annate di Gaia&Rey, il prestigioso Chardonnay di Angelo Gaja, e quattro annate di Sassicaia, le ultime tre e la 1997 in magnum. 

Il nome mi è tornato in mente per un ricordo personale. Alla fine degli anni Ottanta, forse nel 1989, Angelo Gaja, il suo rappresentante di Roma e il sottoscritto andarono a pranzo al ristorante Checchino dal 1887 a Roma. Era appena uscito sul mercato il Sassicaia 1985, il primo distribuito da Meregalli. Gaja vedendolo in lista disse “me ne hanno parlato molto bene, mi piacerebbe assaggiarlo”. Nessuno si oppose ovviamente, e il vino, che non era ancora leggendario, si dimostrò davvero buono. Tanto che Angelo Gaja prese in mano la bottiglia vuota e cambiò la “c” di Sassicaia nella “g” di Gaja. Inventando di fatto il “Sassigaia”, per sottolineare quanto gli era piaciuto. 

La seconda degustazione invece sarà una verticale di Ornellaia, che partirà con il mitico 1998, che vinse la Top Hundred di Wine Spectator nel 2001, e poi continuerà con altre cinque annate, frutto di vendemmie più e meno calde, per seguire attraverso quel vino anche i cambiamenti climatici che sono avvenuti. La guideremo insieme io e Axel Heinz (il direttore di produzione di Ornellaia), e anche questo sarà un fatto molto importante, tanto che immagino di limitare il mio ruolo a quello dell’intervistatore, visto che ci sarà chi conosce così profondamente quei vini. 

Il tutto aprirà le danze domenica 4 ottobre per un numero limitato e distanziato di ospiti, e avrà inizio alle 10,30. Entrambi costano 100 euro, che non è poco in assoluto, ma non è molto se si considerano i vini in assaggio (e il costo nudo delle bottiglie). 

Vi aspettiamo, insomma.

Ecco i link per prenotarsi: 

Sassi-Gaja - https://shop.doctorwine.it/prodotti/eventi/sassi-gaja-0310-h-1330-sala-cristalli

La verticale di Ornellaia - https://shop.doctorwine.it/prodotti/eventi/la-verticale-di-ornellaia-0410-h-1030-sala-cristalli

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