No show!

di Daniele Cernilli 27/05/19
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Sala ristorante vuoto Colline Ciociare

È il problema più sentito dalla ristorazione italiana: cioè il mancato arrivo di chi ha prenotato il tavolo o la disdetta all’ultimo momento.

Esiste un problema che sta diventando sempre più serio per la ristorazione di alto livello ed è rappresentato dal cosiddetto “no show”, e cioè da chi prenota dei posti e poi disdice all’ultimo momento o non si presenta affatto. Un’abitudine da maleducati, innanzitutto, e un brutto scherzo per chi ha già fatto la spesa considerando un determinato numero di commensali, ha previsto il servizio in sala, magari ingaggiando qualche cameriere extra, e ha negato il posto a qualcun altro pensando di avere tutto il locale pieno.

Durante le ultime festività pasquali un famoso ristoratore di vicino Roma mi ha confessato che su 27 prenotati ben 20 non si sono presentati, quasi tutti disdicendo il tavolo all’ultimo momento, quando era ormai impossibile sostituire i clienti mancanti.

La soluzione del problema sarebbe in teoria semplice, basterebbe chiedere i dati della carta di credito e stabilire almeno una penale nel caso che la prenotazione venga disdetta senza un adeguato preavviso. È quello che si fa in tutti gli alberghi del mondo, dove se non ci si presenta o se non si annulla la prenotazione con un congruo preavviso il costo della stanza viene inesorabilmente addebitato.

L’assurdità è però che ciò che è previsto per il comparto alberghiero non lo è per la ristorazione, alla quale viene preclusa per legge questa possibilità in nome della privacy. Servono autorizzazioni specifiche e normalmente le hanno solo delle organizzazioni come ResDiary o The Fork, alle quali bisogna perciò rivolgersi e abbonarsi, affrontando così un costo fisso mensile, cosa abbastanza complicata per delle aziende spesso minuscole quali sono molti ristoranti.

Certo, il sistema esiste e bisogna cercare di adeguarsi, anche se non è semplice, e allora mi vengono in mente tutte le dichiarazioni che la politica di ogni colore ha sbandierato negli ultimi anni su tematiche legate alla semplificazione, che in questo caso sono evidentemente disattese.

Non voglio dire che quello dei clienti che non si presentano e che creano dei danni talvolta anche pesanti a molti ristoranti sia una questione di vita o di morte. Ci sono ovviamente problemi più gravi nella vita. Però se non si troverà una soluzione contro un malcostume che si sta diffondendo, anche perché impunito, questo sarà un guaio per il comparto e credo che chiunque dotato di buon senso, ancorché politico, se ne possa rendere conto facilmente. Come credo che le strutture rappresentative delle categorie coinvolte dovrebbero farsi sentire in modo serio su un tema del genere.

E per finire un consiglio a tutti i ristoratori che hanno subito danni per i “no show”, in modo del tutto ufficioso comunicatevi i nomi di chi si è comportato scorrettamente e magari se dovesse provare a prenotare ditegli che incredibilmente per lui il ristorante è e sarà sempre tutto occupato.





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