Le tre civette fanno “ruggine”

di Stefania Vinciguerra 27/04/16
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Le tre civette fanno

Chi non ricorda la filastrocca "An ghin gò, tre civette sul comò…". Ecco: l'istrionico Leone Conti, romagnolo Doc, è partito da quella filastrocca per dare il nome e una veste al suo vino ricavato dall'uva più "strana", quel ruggine che nessuno conosce. Del resto non è nuovo a questa ricerca nelle radici della sua terra: accanto al ruggine troviamo anche il famoso (anch'esso uva bianca) e ovviamente l'albana e come uve rosse oltre al sangiovese anche il centesimino.

L'azienda si trova sopra Faenza, nella zona particolarmente vocata di Oriolo dei Fichi. 23 ettari vitati, un terreno che è di medio impasto tra argille, calcare e gesso. La buona escursione termica aiuta i profumi delle uve, la cura maniacale delle vigne fa il resto.

Dal 2013, con l'ingresso in azienda di Gianfrancesco Conti, l'azienda si orienta verso la produzione bio, iniziando il percorso di totale conversione.

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