Francia “secondaria”

di Francesco Annibali 02/06/16
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Francia

Anche se negli ultimi anni dalle nostre parti l’interesse per certa Francia ‘secondaria’è cresciuto esponenzialmente, i rossi del Roussillon continuano a restarsene in penombra. Ci troviamo nell’ultimo lembo della costa mediterranea, ad un passo dal confine con la Spagna. Collioure è un piccolo porto turistico, con le vigne a un passo dal mare. Le pendenze ripide, la coltivazione ad alberello, i terreni scuri, scistosi, la base ampelografica, a prevalenza grenache, mourvedre, carignan e syrah, e un disciplinare di produzione di rara serietà, che ferma i quantitativi a 40 hl per ettaro, formano un rosso di straordinaria piacevolezza.

Gemello in versione asciutta del Banyuls (alternativa francese del Porto che prende il nome dal comune subito a sud), con il quale condivide la stessa area di produzione, il Collioure riesce anche a distendersi negli anni, acquisendo note muschiate.

Per quanto mi riguarda, l’assaggio avvenuto presso lo stand di Cuzziol, importatore italiano, all’ultimo Vinitaly, mi ha convinto ad eleggere questa zona a meta delle prossime vacanze estive.

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