Cabernet marchigiano di gran piacevolezza

di Francesco Annibali 11/04/16
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Cabernet marchigiano di gran piacevolezza

Se è vero che il vitigno cabernet sauvignon fu portato nelle Marche dalle truppe napoleoniche a inizio Ottocento, e se - come sostengono gli studiosi - un vitigno, per essere definito ‘autoctono’, deve essere presente in un certo areale da almeno un paio di secoli, non è una parolaccia dire che il principe dei vitigni bordolesi qui, nel basso maceratese, può essere a ragione considerato vitigno locale. Siamo a Civitanova Marche, a due passi dal mare.

Zona enologicamente poco nota, Civitanova ha in Boccadigabbia l’azienda di maggiore rilievo. Un po’ scomparsa dalle bocche degli appassionati negli ultimi anni, l’azienda negli anni Novanta conobbe una notevole ribalta mediatica grazie ad alcune annate di Akronte, selezione di cabernet sauvignon in purezza di altissimo livello. Una qualità confermata in occasione di una recente degustazione verticale, con un 1992 un po’ fenolico e stretto al palato, ma molto giovanile, un 1996 che sembra avere letteralmente messo su frutto e struttura con l’affinamento, un 1998 materico, un 2004 elegantissimo e un 2007 sontuoso. Solo per citarne alcuni.

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