Quanto piacciono i vini di Bolgheri

di Riccardo Viscardi 15/09/20
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Bolgheri panorama vigneti

All’estero è una delle denominazioni italiane più amate ma, come dicevano i latini, “nemo propheta in patria”

Un successo italiano, che compone la triade delle 3 B vitivinicole più amate e seguite nel mondo: Barolo, Bolgheri, Brunello in stretto ordine alfabetico. Ma questo successo costiero negli ultimi anni sembra infastidire gli Italiani che dopo averlo apprezzato per tutti gli anni ‘90 e primi 2000 ora hanno un atteggiamento piuttosto freddino verso questa denominazione che sta vivendo un momento di grande consapevolezza e di crescita stilistica incredibile; premiata in tutto il mondo sia in termini di quote mercato che di consensi di critica. 

Nell’ultima visita, per le degustazioni della Guida Essenziale, abbiamo notato come il vigneto Bolgheri si stia trasformando sia sul sesto di impianto che sulle percentuali di vitigni piantati. In grande crescita il cabernet franc che prende spazio sul merlot e sul petit verdot. Per il merlot si tratta di una ritirata strategica: viene lasciato o piantato nelle zone più alte e su terreni particolarmente vocati. Anche in vigneto ci si è stabilizzati sui 6-7.000 ceppi ad ettaro come buon compromesso per affrontare le nuove esigenze climatiche. Persino il tipo di potatura sta cambiando avvicinandosi più al guyot e a qualche alberello in sostituzione del cordone speronato che è ancora protagonista. Insomma un grande fermento per prepararsi al futuro. Gli ettari vitati sono circa 1.400 per una produzione a denominazione di 7 milioni e duecentomila bottiglie.

Vorrei inoltre ricordare a chi non assaggia i vini di Bolgheri da tempo, che anche lo stile è cambiato, con vini meno muscolari e più attinenti al territorio che coniuga l’intensità gustativa con una grande piacevolezza di beva. Vini più territoriali e meno di cantina, non più vini per stupire il mondo ma vini che raccontano la propria origine. 

Sul lato mercato la situazione nel bolgherese è piuttosto lineare, non circola molto sfuso di conseguenza il suo valore non è indicativo, come il costo degli ettari vitati in quanto non ci sono passaggi di vigneti. Il dato che impressiona è il prezzo medio della bottiglia Bolgheri Superiore: 45 euro, ampiamente superiore alle altre 2 B della triade. Del resto la qualità media è elevatissima quasi senza pecore nere nel gregge, una vera rarità. 

Nonostante tutto vada bene, al consorzio non stanno con le mani in mano ma guardano al futuro. Hanno modificato sostanzialmente il disciplinare del Bolgheri Bianco rendendolo molto più caratterizzato sui tre vitigni vermentino, viognier sauvignon da usarsi singolarmente o in blend. Per ora è consentito anche l’uso di altri vitigni autorizzati in Toscana fino al massimo del 40% ma l’intento è chiaro. 

Insomma tanta dinamicità per una denominazione di successo, con vini di grande qualità. Inoltre il dinamismo è anche sul territorio con aziende nuove o che incontri casualmente fuori dalle degustazioni ufficiali e che hanno ottimi prodotti. 

Le note degustative che seguono riguardano le ultime scoperte che non hanno trovato spazio in guida.

Scipio 2016 Tenuta Settecieli

95/100 - € 55 

Da uve cabernet franc coltivate a 400 metri. Fermentazione in acciaio e malolattica in barrique, dove il vino riposa 24 mesi. Molto scuro alla vista. Olfatto nitido ed intenso con frutti rossi e neri piccoli, un elegante fumé e la grafite. Ottima la trama gustativa, serrata ed elegante, grazie al tannino di classe che verticalizza la massa estrattiva. Progressione intensa e finale ampio e succoso. 

Cuvée Eva 2016 Le Crocine

95/100 - € 50 

Da uve cabernet franc (bio). Matura 18 mesi in barrique. Rubino intenso e brillante. Al naso è nitido e persistente su note di camino, grafite, cedro, frutto scuro ed erbe officinali. Trama gustativa elegante con tannini raffinati e una progressione austera e nobile, grazie alla sapidità che accompagna al finale saporito, raffinato e di classe in ottima corrispondenza olfattiva.

Bolgheri Superiore Re Diale 2017 Le Novelire

94/100 - € 45

Da cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot in parti uguali. Matura 18 mesi in barrique. Colore impenetrabile. Note olfattive di arancia sanguinella e frutto rosso in un insieme ampio e nitido che prende sfumature floreali gialle. Trama gustativa media, ricca ed elegante con tannino ben integrato e finale saporito.

Bolgheri Superiore Tâm 2016 Batzella

93/100 - € 35 

Da uve cabernet sauvignon 65% e cabernet franc 35%. Fermentazione in acciaio, malolattica in legno e poi 24 mesi di maturazione in barrique. Rubino scuro. Al naso note di frutta nera e rossa piccola come more e ribes, poi una vena balsamica leggermente speziata e affumicata, grafite. Trama gustativa elegante, saporita con tannini risolti e beva elegante e succosa; il finale è di grande persistenza e in corrispondenza olfattiva. Austero ed elegante.

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