Colli Berici. Sai cosa bevi?

di Sissi Baratella 27/11/19
468 |
|
Vigneti Colli Berici

Se i produttori dei Colli Berici non ci credono abbastanza, allora ci crediamo noi per loro.

Nel mio girovagare per i banchi di assaggio, nel corso della 10° edizione di Gustus vini e sapori di Vicenza (12-14 ottobre), tra volti sorridenti e mani segnate dal lavoro di campagna e cantina, una cosa mi è balzata subito agli occhi: una buona parte di questi grandi rossi veneti sono sottocosto! Meglio, direte voi… ma io, rischiando di risultare impopolare, mi domando se forse non siano i produttori stessi a non credere fino in fondo nel potenziale e nel valore dei loro prodotti finendo per “svenderli” a un costo che non rende loro giustizia. 

Premessa: dove ci troviamo. 

Siamo sui Colli Berici, in provincia di Vicenza nel cuore della regione Veneto, e i vini in questione sono i gran veneti da uve internazionali e tagli bordolesi. Un territorio da sempre vocato per le uve rosse, che rappresentano il 70% del vitato, per lo più di natura internazionale come cabernet, merlot e carmenere. Nota di merito per il tai rosso, considerata varietà autoctona, coltivata anche in altre parti d’Italia e del mondo e chiamata grenache in Francia, garnacha in Spagna e cannonau nella nostra Sardegna. 

A seguito di uno studio di zonazione sono stati individuati 11 unità vocazionali differenti, due nello specifico per la produzione di tai rosso: Barbarano e Lonigo.  

I dolci colli hanno composizione dei suoli per lo più argillosa di natura calcarea e ferrosa, non mancano suoli basaltici di origine vulcanica. Le condizioni climatiche permettono inoltre di ottenere vini rossi da uve mature, senza particolari problemi di sanità, di grande potenza alcolica ben equilibrata all’elegante trama tannica e a un’acidità piuttosto sostenuta. 

Se, forse, qualcuno ancora non ci crede abbastanza, chi invece in questo territorio ci crede eccome è Giovanni Ponchia, direttore del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza. Agronomo di formazione, dirige il consorzio con consapevolezza e entusiasmo, ne conosce il potenziale e non teme le sfide. Ecco perché non ha dubbi su che posizionamento dovrebbero avere i rossi dei Colli Berici: sicuramente tra i grandi tagli bordolesi italiani e del mondo. E così è nata la master class “I Colli Berici alla cieca tra i grandi del mondo”. 

Io vi ho partecipato, e ne sono rimasta soddisfatta. I grandi rossi veneti sono davvero grandi, anche quando sono piccoli nel prezzo. Ecco come è andata: 

Primo binomio alla cieca, tai rosso e garnacha. Un testa a testa tra interpretazioni completamente differente della stessa uva. 

Colli Berici Tai Rosso Corallo 2016 Cavazza

88/100 - € 18,00 

Da uve tai rosso. Matura in botti di legno di terzo passaggio per 6 mesi. Color corallo. Al naso regala note di frutti rossi dolci con qualche accenno floreale e speziato. In bocca l’attacco è dapprima astringente, poi intervengono freschezza e sapidità. Frutto rosso croccante, sale e verticalità persistono al palato. 



Garnacha Capo de Borja Alto Moncayo 2016 Bodegas Alto Moncayo

87/100 - € 45,00

Da uve garnacha. Matura in barrique per 18 mesi. Violaceo. Al naso colpiscono note di cola e china, fiori secchi tipo pot-pourri. Nonostante una certa polverosità al naso in bocca è incredibilmente fresco sebbene il corpo sia potente. Finale intenso ma pulito e verticale. 

 

Secondo binomio, merlot. Grande eleganza in entrambi i calici.  
 

Colli Berici Merlot Fra i Broli 2016 Piovene Porto Godi

92/100 - € 18,00

Da uva merlot. Matura in tonneau e barrique per 12 mesi. Rosso intenso. Dal naso ricco e fruttato. Mora dolce e matura, con una più complessa sfumatura di karkadè. In bocca entra verticale, buon supporto tannico a ricordare quasi il tè nero. Equilibrio intrigante. 


 

Merlot Napa Valley 2016 Duckhorn

92/100 - € 55,00

Da uve merlot. Matura in botte di legno per 15 mesi. Rosso intenso. Al naso emerge una forte nota di incenso che man a mano diventa sempre più elegante. Mora nera, dolce e matura accompagnata da intensi accenni speziati. In bocca dominano eleganza e tensione. 

 

Terza batteria, passiamo a quattro tagli differenti. Tre calici di grande personalità e una voce fuori dal coro. 
 

Colli Berici Rosso Riserva 2016 Casa Defrà Cielo e Terra

90/100 - € 12,00

Da uve merlot 50% e cabernet 50%. Matura in botti di legno per 6 mesi. Rosso scuro con accenni granati. Leggermente fumé al naso insieme a note di frutta rossa croccante e molto dolce allo stesso tempo. In bocca la freschezza conquista, sostenuta da un tannino adeguatamente ruvido e ben definito. 

 

Bolgheri Rosso Il Seggio 2016 Poggio al Tesoro

90/100 - € 20,00

Da uve merlot 50%, cabernet sauvignon 20%, cabernet franc 20% e petit verdot. Matura in barrique per 15 mesi. Rosso intenso con qualche riflesso viola. Naso complesso che comprende sensazioni terrose, frutta rossa matura e qualche accenno più verde. In bocca si percepisce che è ancora molto giovane ma già equilibrato. 

 

Colli Berici Rosso Terra dei Rovi 2015 Dal Maso

91/100 - € 25,00 

Da uve merlot 50%, tai rosso 40% e saldo di cabernet sauvignon. Matura in legno per 15 mesi. Al naso sentori di liquirizia dolce seguita da una forte componente speziata. Non manca un riferimento alla susina, matura e profumata. La bocca è a tratti floreale, domina la freschezza, il gusto è lungo. La componente alcolica leggermente carica. 



Premier Grand Cru Classé St. Emilion 2014 Chateau Figeac

94/100 - € 160,00

Da uve cabernet sauvignon 35%, cabernet franc 35% e merlot. Matura in barrique. Rosso granato. Insieme a piccoli frutti neri e rossi, quasi surmaturi, si aggiungono freschi sentori di alloro e, a tratti, sedano. Non mancano note più ferrose. In bocca è elegante, con qualche aroma floreale e di vaniglia.





Editoriale della Settimana

Eventi

Dicembre 2019
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
3
4
5
6
10
12
16
20
21
22
23
24
25
26
30
31
·
·
·
·

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter "DoctorWine" per ricevere aggiornamenti ed essere sempre informato.

CANALE YOUTUBE

I NOSTRI CANALI SOCIAL