Visellio, il Primitivo del Salento di Tenute Rubino

di Livia Belardelli 11/06/21
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Tenute Rubino Salento Primitivo Visellio 15 vendemmie

Un vino salentino potente e sontuoso che, con l’annata 2016, compie 15 vendemmie.

Siamo in Salento, in un angolo d’Italia che, soltanto a nominarlo, fa venire in mente mari cristallini e clima vacanziero. Qui, subito prima del nuovo millennio, nel 1999, sorge Tenute Rubino, l’azienda fondata da Luigi Rubino. Un punto di riferimento per la zona, una realtà importante del Salento che unisce diverse tenute e che, a discapito di quanto si potrebbe pensare, si caratterizza soprattutto per due importanti bacche rosse in grado di concepire vini potenti e sontuosi. 

Sin dall’inizio della sua storia infatti, già nel 2000, con la sua prima vendemmia, vedeva la luce Visellio, il primitivo aziendale, che oggi compie 15 vendemmie con l’annata 2016. Un’uva conosciuta e rappresentativa della Puglia a cui si affianca un fratello meno noto ma di grande carattere, il susumaniello, vitigno autoctono che la famiglia ha recuperato e salvato dall’oblio nel 2000. Uve diverse ma entrambe di grande carattere e legate segretamente al mare – anche se i vigneti del Visellio crescono più nell’entroterra mentre il susumaniello guarda davvero il mare – grazie a quel marchio salmastro e iodato di chi il mare ce l’ha nell’anima più che nell’abito.

Il Visellio proviene dalla Tenuta di Uggìo, sull’altopiano salentino, a 80-100 metri s.l.m., a circa 13 chilometri dalla costa del Mar Adriatico. I terreni in cui le viti di oltre 30 anni affondano le radici sono limo-argillosi mentre la particolare posizione favorisce escursioni termiche molto importanti. In occasione delle sue 15 vendemmie arriva questa mini-verticale che ci dà modo di assaggiare l’evoluzione nel tempo di questo vitigno non propriamente adatto al lunghissimo invecchiamento. Certamente l’annata 2016, potente, elegante e sontuosa, ce lo fa apprezzare al pieno delle sue capacità mentre qualche segno di evoluzione è presente nelle annate precedenti, qualche piccola ruga che ne segna il volto senza però rovinarne l’indole e lo spessore.

Salento Primitivo Visellio 2016 

92/100 - € 25  

Da uve primitivo. Affina 8 mesi in acciaio e 9 mesi in barrique nuove.

Colore rubino intenso, spesso e luminoso. All’olfatto è potente e variegato, con sensazioni balsamiche e vegetali, olive nere al forno, corteccia e humus, che si mescolano a frutta rossa matura e lievi note affumicate. All’assaggio è morbido e caldo, avvolgente e salino, dal tannino fitto e integrato, di grande equilibrio pur con il suo importante tenore alcolico. Si percepiscono sensazioni di radice di liquirizia ed eucalipto, mirto ed erbe mediterranee che chiudono su una lunga persistenza.

Salento Primitivo Visellio 2012    

89/100 - € 25

Da uve primitivo. Affina 8 mesi in acciaio e 10 mesi in barrique nuove.

Colore granato pieno. Al naso è profondo, con riconoscimenti di china, prugna disidratata, dattero, carruba e sensazioni di torrefazione. In bocca è più fresco e scattante di quanto suggerisca il naso, con sensazioni balsamiche, liquirizia e finale piacevolmente salmastro.

Salento Primitivo Visellio 2010  

90/100 - € 25

Da uve primitivo. Affina 8 mesi in acciaio e 8 mesi in barrique nuove.

Colore granato fitto e concentrato. Il naso si apre su note terziarie e balsamiche, si percepiscono fiori passiti, erbe officinali, alloro e frutta disidratata, fico secco e dattero. La bocca è piena, eterea ed evoluta ma ancora vibrante e sapida, con sentori di liquirizia e china.

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