Querciabella, ciò che serve in un Chianti Classico (2)

di Francesco Annibali 17/01/18
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Ultime battute con il direttore tecnico e agronomo Dales D'Alessandro e poi la degustazione verticale del Querciabella Chianti Classico, tra i migliori della denominazione.

Proseguiamo l’intervista iniziata ieri al Direttore Tecnico di Querciabella Dales D’Alessandro.

DoctorWine: La principale novità di questi anni del Chianti Classico è stata la nascita della Gran Selezione. Querciabella però è uscita con la Riserva. 

Dales d’Alessandro: La Gran Selezione dovrebbe, a nostro parere, essere prodotta con sangiovese al 100%, per renderla veramente unica e riconoscibile. Nel disciplinare invece l'unica discriminante rispetto alla Riserva è che la Gran Selezione deve essere integralmente prodotta dall'azienda. Noi già dal 2007 abbiamo optato per un approccio più ‘borgognone’: avevamo iniziato con le prime sperimentazioni dei nostri cru di sangiovese prodotti nelle migliori vigne di Greve, Gaiole e Radda in Chianti.

DW: Difficile non cogliere delusione nelle sue parole.

DDA: In realtà apprezziamo l’innovazione della Gran Selezione, che ha determinato effetti positivi in zona, come l’aumento del prezzo del vino sfuso Chianti Classico, ma ci piace considerare come apice della piramide una Gran Selezione che abbia provenienza da singole vigne con riconoscimento comunale o di sottozone annesse. Speriamo che il progetto del Consorzio del Chianti Classico di istituire una commissione e stabilire una classificazione comunale, acceleri nel 2018 e possa dare una risposta che valorizzi ulteriormente le diverse caratteristiche del Chianti Classico e il lavoro dei piccoli produttori. 

DW: Con l’uscita della Riserva cambierà qualcosa nel vostro Chianti Classico? 

DDA: La Riserva per noi è una piccola produzione di circa 10.000 bottiglie, che rappresenta una selezione delle migliori uve e che viene prodotta solo nelle annate migliori. Avendo un'estensione di oltre 60 ettari di vigneti a Chianti Classico, la sua produzione non influisce né mai influirà sulla quantità, né sulla qualità del Chianti Classico annata. 

DW: L’impressione è quella di una azienda che guarda molto all’estero.

DDA: Senz’altro. I nostri mercati migliori sono USA, Russia, Regno Unito, Italia e Giappone. 

DW: Quali sono i vostri progetti futuri?

DDA: Direi sicuramente di rafforzare la nostra presenza sul mercato asiatico.

DW: Infine una piccola curiosità da appassionato. Ho un ricordo strepitoso del Camartina 1994, che magari non è la prima bottiglia di Querciabella che verrebbe in mente. Quali sono per lei le migliori bottiglie prodotte dall'azienda?

DDA: Più che di bottiglie preferirei parlare di annate. Sicuramente 1988, 1990, 1995, 1997, 2001, 2004, 2007, 2011, 2013, 2015. 

I vini sono 100% sangiovese e la maturazione avviene tra barrique e tonneau per circa un anno.

Querciabella
Titolare:
 Sebastiano Cossia Castiglioni
Via di Barbiano, 17
50022 Greve in Chianti (FI)
Tel. +39 055 85927777
Fax +39 055 85927778
info@querciabella.com
www.querciabella.com
Facebook: querciabella
Anno di fondazione: 1974
Totale bottiglie prodotte: 260.000
Ettari di vigneto: 106
Viticoltura biologica certificata

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