Tasca d’Almerita sull’Etna e le contrade di Tascante

di Sissi Baratella 24/03/20
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degustazione vini tenuta tascante etna

Dopo circa 10 anni di studi, prove e sperimentazioni sull’Etna, Tasca d’Almerita ha presentato con l’annata 2016 le sue contrade vinificate separatamente.

È il 2001 quando l’azienda Tasca d’Almerita, decide di intraprendere un percorso scientifico alla scoperta dei diversi territori e scenari che la sua isola, la Sicilia, offre. Lo fa sapientemente, studiando e sperimentando, allo scopo di valorizzare le diversità e gli aspetti che rendono unica ciascuna tenuta. 

Sull’onda di questo obiettivo nel 2007 arrivano sull’Etna. Dopo circa 10 anni di studi, prove e sperimentazioni, il progetto della tenuta Tascante prende sempre più forma. Tanto che lo scorso anno presenta, per la prima volta, le sue contrade vinificate separatamente.

I vigneti di Tascante dimorano sul vulcano, tra Castiglione di Sicilia e Randazzo. 

Particolarità dell’Etna è che, non solo è un vulcano attivo e tra i più attivi al mondo, ma in realtà è un complesso vulcano-basaltico, ovvero un insieme di vulcani diversi che continuano a produrre materiale lavico, talvolta da eruzioni effusive talvolta da eruzioni esplosive. 

vini Etna Tascante le 4 contradeLa posizione degli impianti fa sperimentare alle viti l’alternarsi di pregi e difetti del vivere a una latitudine mediterranea con un’altitudine dolomitica (700-800 m slm). La conseguenza principale, ovvero le forti escursioni termiche, è positiva e, insieme a un importante apporto idrico piovano, contribuisce alla corretta maturazione delle uve in tutte le loro caratteristiche. 

Le varietà coltivate sono autoctone: nerello mascalese, nerello cappuccio e carricante. Il sistema di allevamento è a spalliera, per lo più alberelli convertiti, e il versante d’interesse è quello a nord (anche perché i primi tentativi furono fatti a sud e ci pensò la violenza della grandine a far invertire la tendenza sul versante settentrionale). 

In questo scenario, estremo ed eccitante allo stesso tempo, ritroviamo le contrade. Cercando di riassumere possiamo dire che sono lingue di terra che tra loro si differenziano e identificano per età e natura della colata lavica che le ha generate. Sappiamo per certo che suoli diversi (ad esempio per età, collocazione e composizione) godono di vocazionalità diverse nei confronti delle stesse uve e producono risultati differenti che noi possiamo riconoscere e apprezzare nel calice. Questo è il motivo per cui gli studi e le prove effettuate dall’azienda negli ultimi anni giocano un ruolo importante nel conferire identità e valore a un territorio. 

Le contrade di Tascante, per la produzione di Etna doc (tutti nerello mascalese al 100%), sono tre più una e sono state presentate per la prima volta nella vendemmia 2016. Un’annata complessivamente ricca in freschezza e acidità, e caratterizzata da una corretta maturazione dell’uva.  

Contrada Rampante, a 740 m slm con un impianto del 2000; Contrada Pianodario, dove l’ultima colata si è verificata nel 1981 ma l’età del suolo vulcanico va dai 15.000 ai 4.000 anni; Contrada Sciaranuova a 730 m slm caratterizzata oltre che da terrazzamenti e muretti a secco anche dalla presenza di sette ettari di castagneto. In quest’ultimo scenario troviamo in più un vecchio vigneto da cui nasce l’Etna Contrada Sciaranuova VV, che nell’annata 2016 è stato premiato con un meritato 97 dalla Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2020

Tutti vini di grande personalità, che definire “vulcanici”, per fare un gioco di parole, risulterebbe riduttivo e banale. Sono semplicemente unici. Figli di una natura incontenibile e incontrollabile di cui seguono il ritmo. Che fanno vivere chi li produce sospeso tra il brivido e l’inevitabile. Che a noi fanno, semplicemente, emozionare tanto. 

Etna Contrada Sciaranuova VV 2016

97/100 - € 85,00

Da uve nerello mascalese provenienti dalle vigne più vecchie (il VV dell’etichetta) di contrada Sciaranuova. Matura in botti da 25 hl per 12 mesi. Rubino con evidenti riflessi granati. Naso finissimo e austero che lascia immaginare un’evoluzione lunghissima. E poi lavico, ferroso, floreale. Sorso tutto giocato sul balsamico e sul fruttato. Grande eleganza. Lunghissimo. Campione di piacevolezza.

Etna Contrada Rampante 2016

91/100 - € 30,00

Da uve nerello mascalese. Matura per 12 mesi in botti da 25 hl di rovere. Rubino con riflessi rosa antico. Al naso la frutta selvatica e di rovo è mista a spezie scure. Qualche ricordo salmastro e affumicato. In bocca domina il frutto giallo, il tannino c’è ma non è troppo aggressivo, prevale la sensazione di freschezza data dall’acidità. Ottima beva. 

Circa 4.500 bottiglie.

Etna Contrada Pianodario 2016

94/100 - € 35,00

Da uve nerello mascalese. Matura per 12 mesi in botti da 25 hl di rovere. Rubino nel calice con bordo lievemente aranciato. Al naso spinge con note di pietra focaia, caramello e bacche rosse selvatiche. In bocca è morbido ed elegante. Dal frutto cremoso e fresco, ha un ottimo equilibrio tra persistenza e capacità di beva. 

Circa 4.500 bottiglie.

Etna Contrada Sciaranuova 2016

94/100 - € 35,00

Da uve nerello mascalese. Matura per 12 mesi tra botti di rovere da 12 hl e botticelle da 300 l. Rubino. Al naso si alternano pepe nero e spezie più dolci legate alla tostatura del legno. Questa dolcezza è impreziosita da sentori floreali. In bocca vince per freschezza, eleganza ed equilibrio. Il sentore di legno rimane presente, con un tannino leggermente più esuberante del solito. 

Circa 4.500 bottiglie.

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