Pievalta entra in Biodyvin

di Francesco Annibali 10/04/19
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pievalta castelli di jesi verdicchio marche

L’azienda marchigiana Pievalta, dei Castelli di Jesi, è entrata nell’associazione internazionale Biodyvin, il Syndicat International des Vignerons en Culture Bio-Dynamique.

Nuovo  importante  traguardo  per  Pievalta:  la  cantina  situata  nel cuore dei Castelli di Jesi, e pioniera della viticoltura biodinamica nelle Marche, è la prima azienda della regione a diventare membro del Syndicat International des Vignerons en Culture Bio-Dynamique, conosciuto anche come associazione Biodyvin. Un’associazione che vanta tra i suoi iscritti Romanée Conti, Zind  Humbrecht, Chapoutier, Domaine Leflaive, Clos de Tart.

Fondata nel 1995 da un piccolo gruppo di viticoltori, che hanno voluto mettere in comune la loro esperienza nelle tecniche di biodinamica e hanno cercato un luogo di discussione e  formazione,  Biodyvin  oggi  raccoglie  148  tra  i  migliori  viticoltori biodinamici  attivi  in Francia, Germania, Portogallo, Svizzera e anche in Italia, dove Pievalta è in compagnie delle toscane Avignonesi (Montepulciano), Tenuta La Ripa (Montalcino) e Tenuta La Novella (Greve in Chianti).

Tutti i membri del SIVCBD applicano pratiche biodinamiche per migliorare la fertilità del suolo, per  permettere  alle  viti  di  prosperare  e  alla  vita  animale  e  vegetale  di  trovare  un  equilibrio ottimale:  in  questo  modo  ritengono che i  vini  prodotti  siano  in  grado  di  esprimere  pienamente  il  territorio  di provenienza.

“La  pratica  di  questo  tipo  di  agricoltura  è  piuttosto  complessa  e  acquisire  le  conoscenze necessarie  per  padroneggiare  tutte  le  tecniche  può  richiedere  anni”,  afferma  Alessandro Fenino,  enologo  ed  anima  di  Pievalta,  insieme  a  Silvano  Brescianini,  General  Manager  della franciacortina Barone Pizzini (azienda che controlla Pievalta), “e adottare  un  approccio  biodinamico  in  viticoltura  richiede una conoscenza approfondita dei principi, la capacità di interpretarli e quella di applicarli in vigna. Siamo perciò orgogliosi di questo nuovo riconoscimento, che è un attestato di valore per tutta la denominazione”. Entrare nell’associazione non è facile...

Pievalta è nata  nel  2002  dalla  lungimiranza  della  franciacortina  Barone  Pizzini  e  del  suo General Manager Silvano Brescianini, da subito condotta in biologico e pochi anni dopo in biodinamica. “Per  noi, aggiunge Fenino, “ l'ingresso  in  Biodyvin  è  un'opportunità  per  aumentare  il  confronto  con  altri viticoltori  biodinamici,  anche  grazie  al  denso  programma  di  degustazioni,  incontri  e  corsi  di formazione  e  aggiornamento  proposti  annualmente”.  

I Verdicchio Pievalta si sono da sempre distinti per la purezza, il dettaglio e la capacità di esprimere il carattere del vino senza eccessive sottolineature amarognole.

Da anni stabilmente al vertice dei Castelli di Jesi (gli appassionati ricorderanno le versioni 2010 e 2013 della riserva San Paolo), ha nel Verdicchio dei Castelli di Jesi Dominé un asso nella manica. Come dimostrato da una mini verticale tenuta in azienda mercoledì 20 marzo, con un 2017 un po’ esile – la via della sottrazione nelle annate torride è uno dei marchi dei bianchisti più grandi - ma tutto sul ritmo, un 2015 completo nel coniugare freschezza e calore, e un 2010 su note mielate e di tisana di grande fascino.

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