La nuova cantina di Pieropan

di Sissi Baratella 07/04/22
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Pieropan Nuova Cantina

Dedicata a Leonildo Pieropan, il nuovo centro aziendale contribuisce a valorizzare il territorio conferendogli ancora più fascino, nel ricordo di una persona che il territorio l’ha visto crescere e affermarsi e che ha contribuito a renderlo famoso nel mondo.

Si alza il sipario sulla nuova sede operativa di Pieropan, la cantina che ha lasciato il segno nel mondo con i suoi Soave, arrivata alla quarta generazione. La nuova struttura è appena fuori le mura storiche della cittadina di Soave, firmata da Moreno Zurlo di Acme Studio, è frutto del genio dell’architetto misto all’istinto pratico e lungimirante di Leonildo Pieropan, a cui la cantina è stata dedicata. Doverosa questa dedica da parte dei figli Dario, oggi responsabile della cantina, e Andrea, responsabile della campagna, e della moglie Teresita che oggi portano avanti il lavoro impostato a partire dagli anni ’70 da Leonildo. Un uomo che, prima di lasciarci prematuramente, è stato enologo avanguardista, soavista non convenzionale, i cui sforzi sono stati ripagati nel tempo grazie a perseveranza e un’innata pazienza. Il destino ha voluto che non vedesse in azione la sua nuova creatura, eppure è come se lui lì fosse dappertutto. 

Negli anni nuotare contro corrente deve essere stato faticoso, richiede infatti più energie e più concentrazione che seguire il flusso. Il lato positivo è che aiuta a rafforzare le proprie convinzioni. È quello che è successo quando nel 2011 in azienda si decise che il sistema di tappatura ideale per il Soave classico fosse il tappo a vite. Non si scese a compromessi, pena la perdita della dicitura “classico” in etichetta, fino a che nel 2015 il tappo a vite venne ufficializzato dal disciplinare. 

Storia analoga quella del Soave Classico La Rocca, la cui prima annata fu il ’78, ma era troppo presto per un Soave riposato in legno… questa volta il prezzo da pagare furono quindici anni di assenza sul mercato italiano per poi riapparire come uno dei migliori prodotti enologici italiani di sempre. Ne sono conferma il 2020, sorprendentemente buono, e il 2012, testimone di longevità.

Sempre negli anni ’70, poco prima di La Rocca, nasce Calvarino, Soave classico da unità geografica. Calvarino non conosce l’acciaio e nasce e matura in cemento in vasche dalla forma affascinante e dal “moto perpetuo”. Anche in questo caso, anteporre il cemento al rivoluzionario e pratico acciaio? Roba da matti. 

Eppure attualmente l’azienda produce tra bianchi (in maggioranza e nell’inconfondibile bottiglia renana) e rossi, circa 650mila bottiglie all’anno. Delle quali quasi mezzo milione sono di Soave Classico, tra tappo a vite e chiusura convenzionale. Circa 40mila di La Rocca e 60mila di Calvarino. Il resto si divide tra Ruberpan Valpolicella Superiore e Amarone della Valpolicella Vigna Garzon. Da non dimenticare mai il Recioto di Soave classico Le Colombare di cui si producono tra le 10 e le 12mila bottiglie (0,5 l) all’anno e 80 magnum… informazione quest’ultima che io trovo particolarmente affascinante. 

I vini di Pieropan, Recioto a parte, hanno la certificazione biologica. Le dosi di solforosa aggiunta sono bassissime, questo è possibile grazie all’utilizzo dell’azoto fin dalle primissime fasi di lavorazione delle uve in cantina. La bassa dose di solforosa rafforza anche un altro dei principi base che caratterizzano questi vini, la preparazione all’imbottigliamento prevede blandi interventi per favorire l’integrità del vino e la sua maggior prontezza alla beva una volta immesso sul mercato. Va da sé che se la solforosa fosse troppo alta, così come se la filtrazione fosse troppo spinta, inficerebbero la facilità di beva. 

La nuova cantina emerge dal sottosuolo, in buona parte interrata con impatto visivo limitato all’”effetto wow” della facciata frontale. I materiali sono tutti locali e se non proprio a km 0 il loro luogo d’origine è facilmente raggiungibile. Materica nell’aspetto e nelle forme, funzionale nella concezione, divide magistralmente gli ambienti di lavoro che sono resi tutti autonomi e indipendenti. Oltre alla zona imbottigliamento, ricezione e pressatura delle uve, e vinificazioni “base”, i luoghi più affascinanti sono senza dubbio la sala del Calvarino, dove ci sono le vasche in cemento, e la sala dei legni dove La Rocca condivide un po’ del suo spazio con i rossi. Tutta la superficie del tetto è inerbita e attualmente vi dimora un ettaro di vigneto da cloni resistenti di pinot bianco. Attualmente non ancora in produzione, scopriremo nei prossimi anni se sarà destinato a dare vita a una nuova etichette. Di sicuro per il momento c’è che il pinot bianco è uno dei vitigni complementari ammessi dal disciplinare del Soave, quindi mal che vada nulla andrà sprecato. Anche questa è sostenibilità. 

La nuova cantina potrà ospitare anche eventi, degustazioni e meeting nelle sale apposite. Un’impresa la nuova cantina di questa famiglia che contribuisce a valorizzare il territorio conferendogli ancora più fascino, nel rispetto delle tradizioni e del ricordo di una persona che era tra quelle che il territorio l’ha visto crescere e affermarsi e che ha contribuito a renderlo famoso nel mondo. C’è ancora qualcosa di nuovo che bolle in pentola, non ci resta che aggiornarci a breve! 

Pieropan
Soave Classico La Rocca 2020

95/100 - € 26,00

100% Garganega. Matura in legno per circa 15 mesi sûr lie. Giallo oro. Al naso arrivano subito le note tostate, ancora giovani che donano una piacevole polverosità al naso. Poi note agrumate e fiori bianchi. Al palato entra cremoso, stupisce con un retro nasale balsamico che ricorda il pino mugo, la resina. Il sorso è piacevole nella sua complessità e lungo. 

Pieropan
Amarone della Valpolicella Vigna Garzon 2016

93/100 - € 50,00

60% Corvina, 20% Corvinone, 10% Croatina, 10% Rondinella. Matura per l’80% in tonneau e 20% barrique per 30 mesi. Rubino intenso con riflessi freschi viola. Al naso arrivano spezie nere e note di infuso di frutti rossi. Piacevolmente tannico al palato alterna sensazioni dolci e salate, ampio e balsamico. Chiude con persistenti sfumature di cioccolato fondente. 

Pieropan
Recioto di Soave Classico Le Colombare 2017

93/100 - € 27,00 la bottiglia da 0,500 l 

100% Garganega. Matura in legno da 25 hl per circa 24 mesi. Oro intenso dai riflessi ambrati. Al naso rapidi arrivano profumi di albicocca, fico, noce. Sorprendente nella freschezza al palato e agilità di beva. Rimane un gradevole sentore di fiori secchi, la persistenza è appagante. 

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