La cantina dalle antiche radici: Regina Viarum

di Antonella Amodio 12/09/17
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La cantina dalle antiche radici: Regina Viarum

Situata sull'antica Via Appia, la cantina Regina Viarum coltiva solo uva primitivo, con la quale produce Falerno del Massico Rosso Doc e un rosato Igt.

Cento anni ci separano oggi dalla nascita dell'azienda vitivinicola Regina Viarum e ben più di 2mila dalla costruzione dell'antica arteria romana detta "via Appia", considerata la regina viarum, universalmente ritenuta una delle più grandi opere di ingegneria del mondo antico. La strada collegava Roma a Brindisi, passando per il territorio dell'ager falernum. Su questa strada, in Falciano del Massico, tra ordinati filari di viti, la cantina Regina Viarum produce il vino per eccellenza dell'Impero Romano: il Falerno.

Quattro generazioni di vignaioli si sono succedute alla conduzione della cantina con orgoglio e passione, con un unico obiettivo: la valorizzazione del vino e dei propri vigneti. Oggi Elda, con i figli e il marito, se ne occupa a tempo pieno. L'azienda - convertitasi da tempo al biologico - coltiva 5 ettari con la sola varietà di uve primitivo, impiegata per la produzione del vino Falerno del Massico Rosso Doc (unica doc che prevede la possibilità di utilizzare a scelta due vitigni, l'altra uva ammessa essendo l'aglianico). Il primitivo è considerato autoctono in quanto coltivato in zona dalla prima metà dell'800 e si è ben adattato al clima caldo e siccitoso del versante sud- est del monte Massico, dove appunto si trova la cantina.

Uno dei vigneti di proprietà, Vigna Barone, poco più di un ettaro, è quasi totalmente composto da ceppi secolari, e per questo è stato insignito dall'associazione Viticoltori del Tempo VI.TE, e dall'Osservatorio Appenino Meridionale dell'Università degli Studi di Salerno, del prestigioso riconoscimento "Vigne Storiche e/o Viti Monumentali", che da statuto tiene conto non solo dell'età delle viti, ma anche di componenti culturali, storiche e paesaggistiche.

La cantina Regina Viarum produce circa 20.000 bottiglie, suddivise su  tre rossi e un interessante rosè, nei quali si riscontrano le caratteristiche del vitigno e del territorio. Per il futuro è previsto anche un Falerno del Massico bianco.   

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