L’onda del cambiamento ad Amastuola

La masseria tarantina Amastuola si presenta con un meraviglioso vigneto giardino, un wine hotel, ristorante di classe e vini di ottima qualità.
Tra i dolci pendii delle colline di Crispiano, a 210 metri sul livello del mare, nel cuore di un'area sottoposta a vincolo archeologico, si trova Amastuola, la cantina con il vigneto giardino tra i più belli in Europa, premiato con importanti riconoscimenti internazionali per aver aperto nuove frontiere alla valorizzazione del territorio e buona pratica per il recupero di aree non più produttive anche a fini turistici.
Qui, funzionalità ed estetica, architettura e paesaggio agrario si fondono secondo il progetto di Fernando Caruncho, il filosofo paesaggista spagnolo noto per l'eleganza geometrica, la ricerca di luce e meditazione nelle sue realizzazioni in Europa, Giappone e Nuova Zelanda. I filari sono disegnati in onde accentuate e parallele che si prolungano e oscillano per tre chilometri. Il vigneto e le 24 oasi di 1500 ulivi secolari simboleggiano il movimento e la trasformazione continua del singolo e del mondo, ha una propria musicalità, punta al cuore e non alla ragione per ritrovare il genius loci. Quando tutti i livelli sono in corrispondenza e in equilibrio si scopre l'autenticità e la bellezza dello spazio circostante.
La struttura è stata acquistata nel 2002 da Giuseppe Montanaro, titolare del gruppo Kikau, i lavori di recupero e piantumazione sono durati quattro anni. Nella gestione lo aiutano i figli Ilaria, Donato e Filippo e il genero Giuseppe Sportelli. I 100 ettari vitati costituiscono il vigneto biologico più grande in Italia raccolto in un unico corpo, si coltivano quattordici varietà di uve, predomina la bacca rossa, primitivo, merlot e syrah, in minor quantità le varietà bianche sauvignon, chardonnay, fiano e malvasia bianca di Candia.
I vini prodotti nascono dall'incontro tra tradizione e innovazione, le etichette sono dodici. Rò, abbreviazione di Rosaria, è l'ultima arrivata, un omaggio alla memoria della moglie del patron Giuseppe. È uno spumante di chardonnay in versione metodo classico, millesimato, affinato 24 mesi sui lieviti, fresco, sapido e persistente, 1000 bottiglie non ancora in commercio.
Accanto al maestoso giardino si erge l'antica masseria del 1400 che ospita un wine hotel con 18 camere, il ristorante 'Le arcate', la libreria e la bottaia. “Abbiamo conosciuto Caruncho leggendo Mirrors of Paradise una raccolta dei suoi primi quindici anni di lavoro - afferma Giuseppe Sportelli, il direttore commerciale di Amastuola -. L'onda del cambiamento è la metafora adottata dalla famiglia Montanaro. Da subito siamo entrati in sintonia con Fernando, l'artista collega l'umano e il naturale in un modo tale da ricordare il nostro posto nello schema delle cose. Condividiamo l'idea di paesaggio collegato alla ritmica successione delle fasi della natura e non dimensionale. Il tempo con le stagioni modifica i colori e le forme così come l'intervento dell'uomo potando un albero, ripristinando un muretto a secco o una strada. Fernando non utilizza piante ornamentali, predilige la vite, l'ulivo e il grano”.
Ad Amastuola si applica l'agricoltura di precisione, in collaborazione con varie università italiane si studiano e monitorano tecniche di produzione all'avanguardia, la stazione agro-meteorologica che insieme all'impianto di irrigazione autocompensante a goccia e alla camera a pressione di Scholander fornisce dati utili per gestire l'applicazione dei presidi fitosanitari e interviene con l'irrigazione di soccorso solo quando è necessario. Supervisionano l'attività in cantina e in campagna come consulenti esterni Roberto Zironi, professore ordinario dell'università di Udine, e l'agronomo Giovanni Bigot, da tempo si utilizza l'indice omonimo. L'enologo in loco è Teodosio D'Appolito.
Vediamo ora alcuni vini, dal semplice rosato (dall’ottimo rapporto qualità/prezzo) via via a salire verso i vini più complessi.
Ondarosa 2009
88/100 – € 6,00
Da uve di aglianico. Criomacerazione per 24 ore, acciaio. Cerasuolo intenso. Ampio, note fruttate di ciliegia e more, floreali di rosa ed erbe aromatiche. Fresco, salino ed equilibrato.
Bottiglie prodotte 10.000.
Onda del tempo 2016
91/100 - € 12
Blend ottenuto dalla selezione di primitivo, aglianico, merlot e cabernet sauvignon in uguale percentuale. Matura 16 mesi in botti di rovere francese. Rubino cupo e profondo. Olfatto intenso e avvolgente, con frutti rossi, cioccolato fondente e spezie. Bocca elegante, tannini fitti e levigati. Finale lungo e persistente.
Bottiglie prodotte 5.000.
Lamarossa 2015
93/100 - € 15,00
Da uve primitivo. Fermenta in rovere di Allier e matura un anno tra botti grandi e cemento. Rubino carico. Naso con frutti di bosco, spezie e note balsamiche. La bocca è piena, sapida, decisa e tesa, con tannini ben assorbiti, per un finale lungo e persistente.
Centosassi 2015
96/100 - € 26,00
Da uve primitivo. Matura 30 mesi in barrique. Rubino impenetrabile. Naso molto complesso intriso di frutta rossa, prugna e gelso con note dolci di carruba, cuoio e tabacco. Il palato è potente ma di grande armonia grazie a un’acidità che dona freschezza ed equilibrio. Finale lunghissimo e di ottima gradevolezza.