L’essenza di Tempa di Zoè nel Cilento

di Antonella Amodio 08/08/17
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L'essenza di Tempa di Zoè nel Cilento

Quattro soci - Feudi di San Gregorio, Francesco Domini, Vincenzo D'Orta e Bruno De Conciliis - per dar vita a un nuovo progetto vitivinicolo nel Cilento: Tempa di Zoè

La Campania vitivinicola si arricchisce di un nuovo progetto: Tempa di Zoè. Quattro vigne e quattro soci: Feudi di San Gregorio, Francesco Domini, Vincenzo D'Orta e Bruno De Conciliis, uniti con l'intento di valorizzare il Cilento, territorio fortemente vocato alla viticoltura.

Le quattro vigne - per un totale di 5 ettari - crescono su terreni ricchi di marna e composti da flysch cilentano. Sono situate nel comune di Torchiara e comprendono due ettari nella quale Bruno De Conciliis produce storicamente (dal 1997) il rosso Zero. A questi due ettari si sono poi aggiunti nuovi impianti di aglianico e fiano.

Dal 2015 viene prodotto il primo vino facente parte del progetto Tempa di Zoè: Diciotto, un aglianico interamente realizzato nella cantina di Sorbo Serpico. Tra qualche mese sarà presentato anche il primo vino bianco, prodotto da uve fiano, chiamato Stella Marina.

Il progetto, work in progress, prevede in futuro ulteriori vigneti, in altre zone del Cilento.

Il nome Tempa di Zoè si rifà alle dolci colline (tempe) che caratterizzano il paesaggio cilentano, mentre Zoè in greco indica l'essenza della vita.

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