In visita da Fratelli Cigliuti

di Vignadelmar 22/01/19
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Renato Cigliuti con Vignadelmar

Quattro chiacchiere e un’interessante degustazione con Renato Cigliuti, vispo ottantenne langarolo che fa grandi vini.

Da tempo valutavo l’idea di organizzare l’ennesimo viaggio nelle Langhe; era fin troppo tempo che non ci andavo. E per chi ami il vino buono non è poi così semplice stargli lontano. Certo, in questi anni ho ripetutamente bevuto vini di Langa, ma un giretto in zona è cosa ben diversa. E allora incomincio a fare un elenco delle visite potenzialmente interessanti; ma una volta stilato, fra me e me, sento che manca qualcosa. Allora alzo il telefono e chiamo il mitico Prompicai, amico e collega dalle sterminate competenze enoiche e musicali, per porgli una semplice domanda: “Senti Prompi, nelle Langhe da chi devo andare a rompere le scatole? Tu lo sai cosa cerco, cerco uno serio, vero, senza tanti fronzoli”. E lui risponde perentorio che sarei dovuto andare da Renato Cigliuti

 Appena sentito quel nome mi son dato dello scemo da solo, come avevo fatto a non pensarci! Ma è andata bene così: il Prompi mi ha raccontato simpatici aneddoti personali con Renato e così ho avuto una piacevole anteprima di chi poi avrei incontrato. Comunque, detto fatto: lo contatto e dopo qualche giorno mi presento in cantina, sulle colline intorno a Neive, proprio nel centro del cru Serraboella.

Mi viene ad aprire proprio Renato, un ottantenne piccolino, magro magro, che si muove con l’agilità di un ragazzino, sprizzando simpatia, energia e voglia di comunicare da ogni poro. La giornata è bellissima, di pieno sole, per essere la fine di novembre è fin troppo caldo. Prima visitiamo i vigneti e proprio girando attorno a casa si riescono a vedere tutti i quasi otto ettari di proprietà, con le varie esposizioni e le differenti altitudini. Poi si va in cantina  e fra tini di fermentazione in acciaio e botti di varie dimensioni parliamo delle varie annate e anche del riscaldamento climatico, che non è più un forse, ma un fatto inoppugnabile e verificabile anche dal tasso alcolico dei vini.

In questi anni il problema dei problemi è riuscire a mantenere complessivamente le varie componenti dei propri vini in equilibrio, per ottenere la classica eleganza che ossessivamente ricerca. Quelle di Renato sono considerazioni importanti, frutto di alcune decine di vendemmie alle spalle, tutte improntate alla tradizione ed alla qualità. Ci racconta che negli anni ha avuto più di un’occasione per ingrandirsi ma, vuoi per timore, vuoi per ideologia, non lo ha mai fatto. Le trentamila bottiglie che produce sono più che sufficienti per dar da lavorare anche alle due figlie, senza troppe preoccupazioni. Il mercato tira e loro son contenti così.

Dopo tanto parlare ci spostiamo nella bellissima sala da degustazione, dove, fra qualche fetta di salame e qualche pezzo di formaggio, con una splendida vista che corre fino alle Alpi innevate, abbiamo provato le ultime bottiglie prodotte: che spettacolo! Di seguito trovate quindi le note di degustazione di un Barbaresco e due Barbera. Mancano quelle relative al vino di punta, il Barbaresco Serraboella 2015. Naturalmente l’ho provato ma per darne una valutazione più completa dovrò riberlo successivamente e dunque lo troverete descritto nella prossima edizione della Guida Essenziale, la 2020. Posso già anticiparvi però che è buonissimo, ma questo non è certo uno scoop!

Barbera d’Alba Campass 2016

100% barbera, maturazione in barrique nuove e usate, per 18 mesi. Una gran bella Barberona, frutto dell’omonimo vigneto all’interno del cru Serraboella. Colore molto scuro e brillante con profumi evidenti di frutta di bosco matura, amarene e prugne. Bocca di grande equilibrio e corrispondenza con i profumi. Ottima bevibilità e scorrevolezza nonostante l’importante gradazione alcolica di 16 gradi. Complimenti per il misuratissimo uso dei legni che non stravolgono alcunché. Da berne e riberne! 4.000 bottiglie prodotte.

91/100

€ 18,00  

Barbera d’Alba Vigna Serraboella 2016

100% barbera, maturazione in barrique di secondo e terzo passaggio, per 18 mesi. Anche questa è una gran bella Barbera, un po’ meno alcolica, meno concentrata, ma anche lei bella scura e brillante, con naso più di spezie e la solita frutta scura matura e cassis. Bocca meno imponente della sorella ma comunque di grande spessore, equilibrio e persistenza. Diciamo che la troviamo relativamente più da bere giornaliero. 10.000 bottiglie prodotte.

90/100

€ 16,00

Barbaresco Vie Erte 2015

Da uve nebbiolo, matura in botti grandi per tre anni. Ha il classico colore granato intenso, dai riflessi brillanti. Il naso è finemente speziato e balsamico ma principalmente sa di fragola e di amarene. La bocca è coerente, strutturata, alcolica, dai bei tannini molto fini, sorretta da un’ottima freschezza che le dona grande agilità e persistenza. Davvero un bel Barbaresco a prezzi da encomio. 5000 bottiglie prodotte.

93/100

45,00 euro

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