Il paesaggio incantato di Camigliano

di Riccardo Viscardi 12/06/20
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Camigliano il Borgo al tramonto

Solida azienda di Montalcino, Camigliano è anche un borgo medievale recuperato dalla famiglia Ghezzi.

Per chi arriva a Montalcino da qualsiasi direzione, Camigliano che è innanzitutto un borgo prima che una azienda, o forse è un borgo-azienda, risulta lontano, quasi inarrivabile. Andare a Camigliano invece è un’esperienza meravigliosa, una vera immersione nel territorio ilcinese, un ritorno a un passato remoto o recente pieno di fascino. 

Da Camigliano passava la strada che portava a Grosseto ed era parte delle fortificazioni medioevali del comune di Montalcino. Rimane poco delle formazioni difensive di quei tempi ma il taglio del borgo è ancora intatto. Interessante e misterioso il simbolo del paese (che poi è anche quello aziendale): un cammello. Sembra legato all’influenza pontificia e al fatto che da qui si passava per andare ad imbarcarsi verso la Terrasanta. Se avete un fuoristrada vi esorto a fare la strada sterrata verso Grosseto è affascinante. 

Negli ultimi anni il borgo è migliorato con un ritorno alle attività di ristorazione e tipiche di un agglomerato medioevale, modernizzato nei servizi. A chi dobbiamo la conservazione del borgo e il suo recupero? Alla Famiglia Ghezzi che lo acquistò nel lontano 1957, tempi non sospetti quando Montalcino era ancora in una sorta di medioevo e la fama del Brunello era praticamente inesistente. Milanesi di nascita ormai sono ilcinesi più che di adozione, Gualtiero Ghezzi e sua moglie sono legatissimi alla loro creatura e l’ultimo rinnovo della cantina totalmente interrata ha ridato al borgo fughe prospettiche bellissime. 

I vini sono solidi, proposti a prezzi onestissimi e la qualità si sta innalzando senza indecisioni. Tutta la produzione è secondo i canoni biologici e lo stile rimane classico con estrema attenzione al momento della vendemmia. 

Un nuovo vino ci ha affascinato fin dalle prime uscite, sia per la qualità che per il nome evocativo: il Brunello di Montalcino Paesaggio Inatteso. Il 2015, appena uscito, è un vino veramente avvincente; legato a questo territorio meridionale e caldo di Montalcino ne conserva i pregi senza cadere negli ammiccamenti ipertrofici zonali. 

Brunello di Montalcino Paesaggio Inatteso 2015

92/100 - € 50

Da uve sangiovese di un vigneto di 2 ettari, matura almeno 30 mesi in botti di rovere slavo. Colore rubino leggermente granato. Olfatto nitido e intenso dove la nota fruttata rossa si stempera verso sentori di sottobosco estivo, tabacco chiaro e un tocco floreale. La trama gustativa è intensa, progressiva ed elegante senza eccessi estrattivi ma succosa e saporita come il finale luminoso e di grande persistenza.

Gamal 2019 

88/100 - € 14

Da uve vermentino, affina in acciaio sui lieviti per qualche mese. Paglierino classico. Olfatto tra note di erbe officinali e pesca gialla molto tipico e mediterraneo. La beva è nervosa, saporita e appagante con un tocco di freschezza che ne aiuta la progressione. Il finale risulta sapido e intenso.

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