I vini di montagna di Masseria Frattasi

di Antonella Amodio 23/07/19
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Masseria Frattasi cantina vini Campania

Ai piedi del monte Taburno, dove la fillossera non ha attaccato le viti, la Masseria Frattasi coltiva vigne secolari.

Ai piedi del monte Taburno, nel piccolo areale tra Montesarchio e Bonea, la falanghina sopravvisse dall’attacco della fillossera. Quel territorio rimase quindi l’unico enclave coltivato fino agli anni Settanta dai contadini locali, che ancora oggi custodiscono e tutelano viti a piede franco. Complice della conservazione, il terreno di origine vulcanica che non ha permesso alla fillossera di attaccare le viti

Masseria Frattasi, datata 1779, a Montesarchio - sede della cantina - possiede uno dei più bei vigneti di viti centenarie. Un vero monumento. La famiglia Clemente coltiva vigneti dai 380 fino ai 900 metri sopra il livello del mare, coprendo una superficie di trenta ettari, che si snodano in piccoli e complessi terrazzamenti circondati da boschi e felci. La zona, altamente vocata alla viticultura, gode dei venti freschi che soffiano dalla dorsale dell’Appennino campano e della brezza marina che arriva dal mar Tirreno, creando un clima temperato, ideale per la maturazione delle uve. La viticultura, tipicamente di montagna, è arricchita anche dall’antico sistema di coltivazione chiamato “tennecchia”, concreta testimonianza della tradizione risalente agli Etruschi. 

Masseria Frattasi  è custode del micro distretto vinicolo di Montesarchio e Bonea, dove eroicamente alleva uve falanghina e aglianico, coda di volpe, greco e fiano, e due vitigni internazionali: cabernet sauvignon e chardonnay. Viti che si relazionano con la montagna, con la roccia, con le variazioni altimetriche e con le grandi escursioni termiche, regalando vini freschi, fini e intensi. 

I vini degustati sono condensati dell’attività di salvaguardia delle vecchie viti amalgamate alle nuove coltivazioni, che crescono su un territorio impervio, costituito in prevalenza da massi e ciottoli, e con buona presenza di argilla e calcare. 

Donnalaura Falanghina del Taburno Doc 2018  

93/100  - € 16,00  

Da uve falanghina coltivate da 380 a 500 metri slm. Parte della massa matura in barrique di rovere francese per 6 mesi. Giallo paglia brillante. Olfatto ampio e nitido di albicocche, cedro, menta e lentisco. All’assaggio è tagliente, verticale e dalle spiccate note sapide. Lungo e dotato di una gradevolissima bevibilità.

4.500 bottiglie prodotte.

Bonea Falanghina del Taburno Doc 2018  

92/100 - € 12,00 (QP)

Da uve falanghina coltivate a Bonea. Vinificazione e affinamento in acciaio. Giallo paglierino luminoso. Naso di ananas, pompelmo e fiori di campo. In bocca sferzante e affilato, salino e lievemente mentolato. Dinamico e persistente.

6.500 bottiglie prodotte.

Kylyx Cabernet Sauvignon 2015   

91/100  - € 120,00

Da uve cabernet sauvignon coltivate oltre i 500 metri slm. Matura 18 mesi in barrique. Rosso granato intenso. Profumi di amarene, mirtilli, rabarbaro, eucalipto e tracce di bosso e asparago. In bocca si alternano freschezza e morbidezza, tannini gentili e lungo finale di spezie. 

1.500 bottiglie prodotte.

Caudium Aglianico Beneventano 2016  

90/100 - € 13,00 

Da uve aglianico. Matura in barrique di secondo passaggio per sei mesi. Rubino tendente al granato. Note di ciliegia, mora, viola e leggero sottobosco. Fase gustativa armonica con tannino giovane, sapido, fresco e piacevole.  

10.000 bottiglie prodotte.

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