I Vermentini di Torre a Cenaia

di Riccardo Viscardi 28/08/20
466 |
|
Torre a Cenaia vermentino

Un’antica tenuta, una visione moderna, vini bianchi agili e adatti alle sere estive.

Una storia antica quella di Cenaia, con il suo castello che copriva il fronte orientale del territorio pisano. Dall’alto medioevo, com’è naturale, si sono registrati diversi passaggi di proprietà, ma l’impronta maggiore è quella della famiglia fiorentina dei Pitti, che è rimasti proprietaria della tenuta dal 1463 fino a metà Novecento, quando il conte Robert de Pitti, trasferitosi con la famiglia in Francia, ha venduto la tenuta, lasciando però ai nuovi proprietari l’uso del nome e dello stemma di famiglia unitamente alla dizione “Cenaja Antica Proprietà dei Pitti”. 

Oggi proprietà delle famiglie Terzi e Coppini, Torre a Cenaia è una realtà di 500 ettari che guarda al futuro: nel 2013 ha intrapreso il percorso di conversione al biologico ottenendo la certificazione per tutta la tenuta, dai 30 ettari vitati ai 340 ettari a seminativo; propone un’interessante produzione di birre agricole, che nascono dall’orzo dei campi della proprietà; c’è inoltre una vocazione enoturistica con ristorazione a chilometro zero, organizzazione di degustazione e di eventi. 

Venendo al settore vino, nei 30 ettari vitati si coltivano i vitigni classici del territorio, sangiovese, vermentino e trebbiano, accanto agli internazionali diffusi in zona: chardonnay, cabernet sauvignon, syrah e merlot. Da segnalare un vigneto sperimentale per il recupero di antichi vitigni e ricerca massale. La supervisione vinicola è affidata alla consulente Graziana Grassini, notissima e pluripremiata enologa. Lo stile aziendale è neoclassico con un equilibrio tra scienza tecnica e attenzione alla tradizione. (Con la collaborazione di Stefania Vinciguerra)

Contessa Pauline 2019 

92/100 - € 15

Da uve vermentino del vigneto Casone. Lieve macerazione poi affinamento sui lieviti in cemento per 4 mesi. Paglierino scarico. Olfatto intrigante tra note di erbe officinali, macchia mediterranea, un cenno di bosso. Trama gustativa serrata, avvincente per il tocco salino che dona una progressione ampia e saporita con un finale incisivo, persistente e gustoso.

Pitti Vermentino 2019  

89/100 - € 9 

Da uve vermentino, affina in cemento sui lieviti per 6 mesi. Paglierino alla vista. Olfatto ampio su note di salvia, nespole, erbe officinali. Trama gustativa agile, sapida e verticale con buona progressione e il finale intenso dove ritroviamo la nespola.

Prodotti Correlati





Editoriale della Settimana

Eventi

Ottobre 2020
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
·
·
·
·
1
5
6
7
8
9
11
12
13
14
15
16
21
22
26
27
28
29
30
https://www.collemassariwines.it/it/
https://www.banfi.it/it/

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter "DoctorWine" per ricevere aggiornamenti ed essere sempre informato.

CANALE YOUTUBE

I NOSTRI CANALI SOCIAL