Giovanna Tantini: la ricetta per un grande Bardolino

di Sissi Baratella 23/06/22
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Tantini Bardolino

La produttrice gardesana rivela il suo amore per la Corvina e la sua capacità di trasformare con gli anni l’esuberanza giovanile in elegante finezza.

Era il 2002 quando Giovanna Tantini decise per la prima volta di provare a metterci la faccia e imbottigliare Bardolino Doc, rosso veronese che si produce da uve autoctone in zona Lago di Garda. La sua azienda, che conta oggi circa 13 ettari, si trova a Castelnuovo del Garda, nella sottozona Bardolino La Rocca, appena nell’entroterra lacustre. Ha sempre creduto nei vini del lago e nelle sue denominazioni, senza dimenticare di togliersi ogni tanto una soddisfazione qua e là sperimentando con le uve autoctone. 

Questa produttrice è una di quelle persone che non passano inosservate. Se l’avete incrociata almeno una volta nella vita a uno dei tanti eventi sul vino la ricorderete per i suoi capelli biondo platino, il fisico atletico e il sorriso spontaneo. Va detto che in vent’anni Giovanna è cambiata davvero poco, eppure il tempo passa anche per lei. Di certo è una di quelle persone che gli anni li portano bene. Qualità invidiabile e che, guarda caso, questa produttrice condivide con i suoi Bardolino ai quali il tempo sembra non fare una piega, anzi fare solo che bene! 

Con lei, nel corso di una verticale dal 2013 al 2020, ho parlato di come si ottiene e che cosa si intende per un Grande Bardolino. Senza dubbio deve trattarsi di un vino che parla di territorio, coerente nel tempo ma anche rispettoso dell’annata, un vino capace di evolvere donando emozioni. Un vino di facile beva ma non banale e che cammini fianco a fianco con la storia del suo produttore. 

Se volessimo riassumere gli ingredienti quindi, quelli sarebbero: 

  • La vigna, con le sue varietà autoctone e una prevalenza quasi totalizzante di Corvina. Vigna che sorge su un suolo di origine morenica e ricco in rocce calcaree. Vigna che gode della vicinanza di un grande lago glaciale.  
  • La squadra, un gruppo di professionisti in grado anche di continuare a stupirsi e interrogarsi. Nel caso di Giovanna un gruppo di professionisti “digiuni” di uve veronesi tutti provenienti fuori regione. 
  • Infine l’obiettivo, è solo così che si va avanti e gli ostacoli si superano e lasciano alle spalle.  

L’obiettivo di Giovanna era produrre un grande Bardolino. Così in vent’anni un’altra cosa che non è cambiata, è stata la volontà di produrre vini in grado di maturare lentamente. Cambiando magnificamente trasformando la loro esuberanza giovanile in elegante finezza. Un passo in avanti, e un aiuto, da parte della denominazione arriva con il riconoscimento recente delle tre sottozone storiche del Bardolino. Tre aree circoscritte e distinte per caratteristiche pedoclimatiche e geografia, dove la resa per ettaro si riduce a 100 q/ettaro (contro i 120 della Doc). In etichetta la dicitura della sottozona prevale sulla denominazione individuando la diversa personalità del vino. Giovanna Tantini rientra nella sottozona La Rocca, e dalla vendemmia 2020 produce ufficialmente sia Bardolino Doc che La Rocca Bardolino Doc.  

La centralità della Corvina e la sua versatilità

Corvina fino a un massimo del 95% e minimo del 35%, questo recita il disciplinare. La restante parte deve essere Rondinella, possono concorrere anche altre uve. Corvina e Rondinella sono le protagoniste, entrambe impiegate nella produzione sia di Bardolino che di Chiaretto di Bardolino. 

I vini che oggi Giovanna Tantini produce sono di fatto delle dichiarazioni di amore nei confronti della Corvina, la rossa autoctona veronese per eccellenza; un’uva delicata, capace di dare vini eleganti e dalla non scontata capacità di maturare nel tempo. Grappoli più o meno spargoli, dalle bacche pruinose e con una carica di antociani che vira verso il rosso rubino e l’arancio. Ideale per produrre vini rosa chiaro, così come vini rossi eleganti e vibranti. In vinificazione queste uve sprigionano note speziate, sentori a ricordare la croccantezza dei frutti rossi e gialli, così come sensazioni sapide e tese. Nel corso della maturazione dei vini la speziatura diventa più intensa ma affilata, e le sensazioni fruttate ricordano spesso gli agrumi più o meno dolci. Il destino della maturazione va verso note balsamiche, più o meno mentolate e fresche a ricordare anche la liquirizia. 

I Bardolino di Giovanna Tantini hanno visto negli anni aumentare la percentuale di Corvina e aumentare il periodo di sosta in cantina, sia in vasca che in bottiglia. Così ci ritroviamo a bere un 2013 ancora in splendida forma, un 2014 che racconta un’annata difficile ma riuscita, 2015 e 2016 che scorrono via senza fatica, 2017, sempre frutto di un’annata difficile, intenso e espressivo in modo sorprendente. 2018 molto giovane e speziato, 2019 in una fase di timidezza e 2020 dalle sensazioni dolci e cremose, già molto elegante. 

Tutte queste cose un po’ le sapevamo già, Giovanna ci ha abituato negli anni a questa sua filosofia. Quello che sorprende invece è La Rocca 2020. La grande sorpresa di quest’anno. Bottiglia borgognotta, etichetta che recita La Rocca e ritrae il volto di Giovanna. Per un 20% questo vino riposa in legno, si presenta complesso, goloso e invitante. L’ho apprezzato in presenza della produttrice, l’ho riconfermato alla cieca in Consorzio in batteria con gli altri. Va detto che negli ultimi anni in generale i prodotti della denominazione hanno subito uno slancio positivo verso pulizia, franchezza e piacevolezza nella beva. Chapeau! 

Bardolino 2020

90 /100 - € 12.00

Corvina 95%, Rondinella 5%. Acciaio. Rubino trasparente. Al naso è dolce con note di miele, arriva poi una componente affumicata. Domina una nota intrigante di pepe nero. In bocca pulito e elegante. Dal finale secco e lungo. 

 

La Rocca Bardolino 2020

95/100 - € 15,00

Corvina 95%, Rondinella 5%. Matura per il 20% in botti di legno. Rubino con qualche riflesso granato. Naso con note di incenso, vaniglia e tostatura. Albicocca leggermente appassita, poi china, bergamotto, tamarindo. Molto lungo, teso, intenso. Dalla sapidità persistente. 

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