È nato Clò de Girofle

di Annalucia Galeone 29/07/22
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Stefano e Renata Garofano

Il Rosato è il vino simbolo del Salento e questo nuovo vino di casa Garofano esalta le potenzialità di questa tipologia proponendo attinenza al territorio ed ecletticità negli abbinamenti.

A pochi chilometri da Lecce, a Copertino, un piccolo borgo dell’entroterra salentino sorge la cantina Garofano vigneti e cantine, fondata dall’indimenticabile Severino Garofano. Il grande enologo di origine irpina ha scritto la storia della viticultura in Puglia, dal 1957, anno del suo arrivo, ha tracciato la linea di confine tra il passato e il presente vinicolo dando nuovo slancio al comparto enoico regionale. 

Se la Puglia è diventata una terra dove si fanno grandi vini, la qualità ha surclassato la quantità e il Negroamaro ha preso il volo, erigendosi a vino nobile e non da taglio lo dobbiamo a lui. Le sue interpretazioni del Negroamaro sono state magistrali: il Notarpanaro e il Patriglione di Taurino, insieme al Graticciaia di Vallone e al Cappello di Prete di Candido, hanno segnato gli anni Novanta. Nel 2007 Severino è stato insignito del premio Luigi Veronelli alla carriera, come miglior winemaker, purtroppo è scomparso nel 2018. 

Oggi a portare avanti il suo progetto ci sono i figli Stefano e Renata con il loro team. “Il rosato è il vino simbolo del Salento - ha scritto Severino Garofano - rappresenta la storia di una grande civiltà del vino pugliese. A causa della sua enologia portata verso vini da taglio non poteva che utilizzare la classica produzione di vino rosato per reagire a questo complesso di inferiorità in cui si trovano i suoi vini rossi, considerati tutti impropriamente adatti al taglio. Il rosato è stato, quindi, la molla che ha fatto decollare i vini salentini e ha consentito l’approccio con il mercato dei consumi; ha dato poi spazio ai vini rossi, nel frattempo anch’essi modificatisi sia nella composizione, per l’ammodernamento della viticultura, sia per il progresso della stessa tecnologia di fermentazione della vendemmia”.

La fedeltà al territorio, alle tradizioni e la riconoscenza verso una campagna generosa sono la solida base di un costante lavoro di ricerca e innovazione. La cantina è nata nel 1995 e ovviamente è vocata alla valorizzazione del Negroamaro attraverso la produzione di vini rossi e rosati. Mantenere alto il vessillo non è un’eredità semplice ma i due fratelli lo fanno con l’impegno e l’umiltà che da sempre li contraddistingue. 

Clò de Girofle è l’ultimo nato in cantina Garofano, è un rosato di Negroamaro con una piccola percentuale di Montepulciano, è prodotto in 7600 bottiglie numerate e di vetro scuro. Il nome, per gioco, si ispira al chiodo di garofano, una spezia forte dall’aroma penetrante, caldo e ricco, il sapore è insieme pungente e amaro. Ma ricorda anche Clos, i vigneti chiusi e la loro selezione di uve pregiate, che vogliono esaltare la potenza dei rosati da Negroamaro. 

È un vino per tutte le stagioni, offre opportunità inaspettate negli abbinamenti in particolare con i frutti di mare, pesce alla griglia o zuppe di pesce saporite. “È sbagliato pensare che il rosato sia un vino destinato al consumo immediato, è un vino a tutto pasto - ha affermato Stefano Garofano -. Il rosato è uno stile, espressione del vitigno e del suo territorio. È elegante e morbido, utilizziamo l’antica tecnica della lacrima, la macerazione è breve, per circa 20 ore il mosto rimane in contatto con le bucce nelle vasche di cemento dove il vino geme e lacrima”. 

Anni fa, ho avuto l’onore di intervistare Severino Garofano, gli chiesi: “Ogni enologo ha un suo stile, il suo qual è?” “Non seguire la moda - rispose -. Andare controcorrente se necessario. Cercare altre strade per arrivare ad esaltare i valori potenziali di quella varietà. Conoscere bene il mercato, il vino è figlio del commercio. A ben riflettere il naso è la via più breve per arrivare ai sensori ricettivi. Lo stile è l’impronta di ciò che si fa per ottenere la buona strada da seguire, a partire dall’uva sino alla vestizione della bottiglia”.

Garofano Vigneti e cantine
Salento Rosato Clò de Girofle 2021

94/100 - € 19

85% Negroamaro, 15% Montepulciano. Matura 6 mesi in cemento. Rosato intenso. Al naso note fragranti di sottobosco, more e ciliegia, macchia mediterranea e spezie. La bocca è calda, piena e alcolica. Abbastanza persistente. Semplicemente squisito, elegante e facile da bere e da ribere.

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