Cembra Cantina di Montagna, la cantina più alta del Trentino

di Sissi Baratella 09/12/20
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Degustazione Cembra Cantina di Montagna

La cantina ha individuato tre vigne di particolare pregio, dedicate ciascuna alla coltivazione di una varietà diversa e vinificata separatamente, per vini di maggiore longevità.

Sono diverse ormai le occasioni in cui ho potuto rendermi conto che quando si parla di cantine cooperative il concetto assume una sfumatura più profonda e personale in Trentino Alto Adige. Se nell’immaginario comune (un po’ stereotipato) la cooperativa è più che altro un’impersonale ammontare di bottiglie, a cui dare un volto è difficile se non impossibile, fa eccezione questa regione dove non si parla tanto di numeri quanto di luoghi e di persone. Proprio in quest’ottica, Cembra Cantina di Montagna, brand estremo di Cantina LaVis, non è da meno. 

L’intera produzione è sotto la direzione di Ezio Dallagiacoma. Stefano Rossi è invece l’enologo. Un comparto tecnico giovane e dinamico a cui piace sperimentare. Tra acciaio, cemento e legni indagano infatti varietà e territori, cercando di realizzare vini fedeli al luogo di origine e a sé stessi, senza dimenticarsi di assecondare il gusto dei consumatori sia locali che internazionali. 

Cembra, nata nel 1952 con i suoi 700 metri di altitudine, è la cantina più alta del Trentino e le sue vigne sfiorano anche i 900 metri. Estrema di nome e di fatto vanta 320 soci conferitori, storici e dai possedimenti di piccole dimensioni; circa 300.000 le bottiglie prodotte ogni anno tra fermi e metodo classico, di cui oltre l’80% interessa i vitigni a bacca bianca. 

In un certo senso estrema, e determinata, anche la scelta fatta tra gli anni ’80 e ‘90. Anni in cui ha avuto inizio il progetto di zonazione, ossia lo studio approfondito del territorio allo scopo finale di collocare in ciascuna vigna la varietà più adatta, tra ripidi pendii e altitudini variabili. Mescolando adeguatamente vigna e varietà, come fossero due ingredienti della stessa ricetta, lo scopo è quello di valorizzare anche il vino; quest’ultimo ne guadagna in forma, personalità e longevità in bottiglia

Il percorso si evolve nel 2016, anno in cui Cembra Cantina di Montagna aderisce al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata che, cito, si prefigge come obiettivo la gestione del vigneto nel rispetto dell’ambiente, per una tutela tanto del territorio quanto degli agricoltori.   

Il porfido (l’oro rosso di questa valle) caratterizza i suoli della Valle di Cembra, mediamente profondi, poveri in argille ma ricchi in minerali, con buone escursioni termiche e ventilazione costante grazie all’Ora del Garda che da Riva si incanala e percorre la Valle nella sua interezza. 

Al momento le vigne individuate sono tre. Dedicate ciascuna alla coltivazione di una varietà diversa e vinificata separatamente, le bottiglie che se ne ricavano escono circa un paio d’anni dopo la vendemmia. 

Abbiamo Vigna delle Forche, per il müller thurghau, dove si sfiorano i 900 metri. A Le Forche la viticoltura è iniziata negli anni ’60, e presto la schiava, prima varietà a aver abitato questa vigna, ha lasciato spazio alle piante di müller, rivelatesi la scelta definitiva e appagante. 

Qui la vendemmia si fa a mano, la pendenza non permetterebbe di fare altrimenti, e dura un giorno. Giornata al termine della quale si festeggia tradizionalmente davanti a un piatto di polenta fumante cotta lentamente per ore, rigorosamente in paiolo di rame, nella baita che domina le vigne. Vigna delle Forche è famiglia e tradizione, due principi che fanno di questa etichetta un sorso memorabile.   

Poi Vigna Cancòr, ovvero la casa del riesling, che si trova a 480 metri di altitudine. 

Infine Vigna di Saosent, casa del pinot nero, dove saliamo a 560 metri con un terreno franco-sabbioso ricco in pietrame.

Trentino Müller Thurgau Vigna delle Forche 2017

92/100 - € 16,00

Da uve müller thurgau. Acciaio e riposo sulle fecce fini per circa un anno. Giallo paglierino con riflessi ancora freschi. Al naso decise note di frutta gialla matura, con qualche accenno più polveroso e iodato. Prevale la susina gialla. In bocca si sprigionano tutte le sue balsamicità, con richiami alle erbe di campo, e sapidità con un sorso salato molto lungo e persistente. Perfetto per gli amanti di questa varietà. 

Trentino Riesling Vigna Cancor 2017

94/100 -  € 16,00

Da uve riesling renano. Solo acciaio sui lieviti per 8 mesi. Giallo verdolino luminoso. Profilo olfattivo di ottima complessità, con note di pompelmo e di cedro, accenni di idrocarburo e leggera pietra focaia. Sapore teso, elegante, fresco, agile, verticale e di ottima lunghezza. 


Trentino Pinot Nero Vigna Saosent 2016

93/100 -  € 20,00

Da uve pinot nero. Barrique e tonneau per 18 mesi. Granato chiaro. Speziato e balsamico, piuttosto varietale, con note di ribes, melograno, accenni di resina e di vaniglia. Sapore salino e teso, tannini accennati e giovanili, abbastanza integrati. Buon corpo, agile, piacevole e di buona persistenza 

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